Maria Rosaria Boccia, imputata nel processo sul caso Sangiuliano
Maria Rosaria Boccia (Ansa)

Prima udienza per l’imprenditrice accusata di stalking, lesioni, diffamazione e interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro e della moglie. Tra i testimoni anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, Arianna Meloni e Sigfrido Ranucci.

Al via ieri il processo contro Maria Rosaria Boccia, accusata di interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano (64 anni), nel caso mediatico che portò alle sue dimissioni, con tanto di intervista commossa al Tg1, e in particolare riguardo alla diffusione, da parte di Boccia, di una registrazione in cui Sangiuliano parlava con la moglie. Si tratta, infatti, del processo nato dalla relazione fra il ministro della Cultura del governo Meloni e la stessa imprenditrice campana, avvenuta due anni fa.

Il 10 settembre 2024, in relazione al caso, la Procura di Roma aprì un fascicolo d’indagini sulla vicenda, contestando a Sangiuliano i reati di peculato e diffusione di segreto d’ufficio, accuse in seguito archiviate.

Il 19 settembre 2024 Sangiuliano denunciò Boccia per tentata estorsione e pressioni illecite, e questa venne iscritta nel registro degli indagati per lesioni personali e violenza o minaccia a corpo politico, accuse in seguito riqualificate in quelle di lesioni personali, stalking, diffamazione e interferenze illecite nella vita privata.

Il ritorno di Sangiuliano in Rai

Dopo le dimissioni da ministro Sangiuliano è tornato a lavorare come giornalista in Rai, da cui era in aspettativa, e il 1º aprile 2025 diventa corrispondente per la Rai da Parigi. Alle elezioni regionali in Campania del 2025 Sangiuliano viene candidato come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio di Napoli, a sostegno del candidato di centrodestra Edmondo Cirielli, venendo eletto con 9.902 preferenze consigliere regionale. Nel settembre del 2026 viene nominato coordinatore regionale del partito in Campania.

Parti civili al processo, oltre a Sangiuliano e sua moglie, assistiti dallo studio napoletano Sica, anche l’allora capo di gabinetto del ministro, Francesco Gilioli, assistito dall’avvocato Renato Archdiacono. Ci sono diversi altri personaggi in vista tra i testimoni che saranno chiamati dalla difesa al processo contro Boccia. Tra questi, compaiono l’attuale ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha sostituito Sangiuliano, e l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi. C’è anche Arianna Meloni, sorella della premier, e l’ex conduttore di Report, il giornalista Sigfrido Ranucci, recentemente sospeso dalla Rai per dieci giorni per violazione del codice etico.

La prima udienza

L’imprenditrice si è presentata a piazzale Clodio accompagnata dal proprio difensore per la prima udienza davanti al giudice monocratico. Un passaggio che porta sul terreno del dibattimento una vicenda nella quale rapporti personali, attività istituzionale ed esposizione mediatica si sono intrecciati fino a diventare un caso politico nazionale. Adesso toccherà all’accusa sostenere le proprie contestazioni e alla difesa rispondere nel contraddittorio.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, comprende contestazioni per stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione, oltre a un’accusa relativa a dichiarazioni non veritiere nel curriculum sull’organizzazione di eventi.

Nella vicenda giudiziaria si inserisce anche il distinto procedimento sulla diffusione della registrazione di una conversazione tra l’ex ministro e la moglie, per il quale la Procura ha disposto la citazione diretta a giudizio.

Gli avvocati dell’ex ministro della Cultura e di sua moglie hanno annunciato che le audizioni dei due si terranno a porte chiuse, per evitare ulteriori esposizioni della loro vita privata. Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di effettuare riprese audio e video del processo.

Il calendario delle prossime udienze è già fissato. Il 15 gennaio saranno ascoltati Gilioli e la moglie di Sangiuliano, il 5 febbraio toccherà invece all’ex titolare della Cultura.

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