«Ha contraddetto la Procura di Milano, che riteneva doveroso trattenere un soggetto potenzialmente pericoloso per reati gravi, tra cui il terrorismo». Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo a Genova agli Stati generali della logistica del Nord-Ovest, in merito alla scarcerazione di Youssef Siher disposta dalla gip Tiziana Landoni.
Il giovane ricercatore è accusato di aver fondato il movimento 17 ottobre e di essere il mandante dei disordini verificatisi in diverse città italiane nelle scorse settimane.
Salvini ha definito la decisione «un brutto segnale in un momento delicato in Europa, non solo in Italia», sostenendo che la Procura non avrebbe formulato accuse senza fondamento.
«Non so quanto un giudice pro-Pal possa essere mentalmente libero nel valutare uno che è accusato di istigazione a delinquere con finalità terroristiche su tematiche legate anche all’islamismo radicale», ha concluso il vicepremier.