Biden insiste: «Non ci arrendiamo»
Il presidente vola a Varsavia: «Difendiamo la democrazia a ogni costo». Duda: «I russi andranno via con vergogna». Usa, Francia, Uk e Nato provano a ricucire sul nucleare.

Joe Biden a Varsavia risponde a Vladimir Putin e respinge le accuse del leader russo: «L’Occidente non voleva attaccare la Russia come ha detto Putin», sottolinea il presidente degli Stati Uniti, «la guerra è una scelta di Putin, gli Usa non stanno cercando di distruggere la Russia. Kiev resiste ed è forte, Vladimir Putin pensava che ci saremmo arresi, sbagliava. L’Europa è stata messa alla prova, ma noi continueremo a difendere la democrazia a tutti i costi», aggiunge Biden, «le democrazie del mondo si sono rafforzate, non indebolite. Il sostegno a Kiev è solido come una roccia, e difendere ogni centimetro del territorio della Nato è un impegno sacro, ogni attacco contro uno di noi è un attacco a tutti».


«Dobbiamo essere onesti e lucidi quando guardiamo all’anno che ci aspetta», ammette l’inquilino della Casa Bianca, «continueranno a esserci giorni duri e molto amari. Putin pensava di usare l’energia come arma contro l’Europa, ma questa ha deciso di smarcarsi dall’energia russa».


«Putin ha cercato di far morire di fame il mondo», affonda i colpi Biden, «i russi hanno commesso depravazioni, crimini contro l’umanità senza vergogna o rimorsi. Hanno preso di mira i civili con morte e distruzione. Hanno usato lo stupro come arma di guerra, rubato bambini ucraini, bombardato ospedali di maternità, scuole, orfanotrofi. Nessuno, nessuno può distogliere lo sguardo dalle atrocità che la Russia sta commettendo. È ripugnante. È esecrabile. Ma straordinaria è stata anche la risposta del popolo ucraino e del mondo intero». Biden ha annunciato che gli Usa ospiteranno il vertice Nato del prossimo anno, in cui si celebrerà il settantacinquesimo anniversario della fondazione dell’alleanza. «Questa settimana annunceremo nuove sanzioni contro la Russia», anticipa Biden, che promette: «Porteremo davanti alla giustizia i responsabili di questa guerra e puniremo coloro che commettono crimini di guerra e crimini contro l’umanità». Il presidente polacco, Andrzej Duda, rincare la dose: «L’Ucraina deve vincere, la Russia se ne andrà con vergogn».


Intanto arrivano le reazioni all’annuncio di Putin sulla sospensione della partecipazione della Russia all’accordo con gli Usa sulle armi nucleari: «Significa che l’intera architettura di controllo degli armamenti è stata smantellata», commenta il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, «e esorto vivamente la Russia a riconsiderare la sua decisione e a rispettare gli accordi esistenti». Per Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, la decisione della Russia «è profondamente spiacevole e irresponsabile. Rimaniamo pronti a parlare di armi strategiche in qualsiasi momento con la Russia, indipendentemente da qualsiasi altra cosa accada». «La Francia», fa sapere Anne-Claire Legendre, portavoce del ministero degli Esteri, «ha invitato la Russia a mostrare responsabilità e a ritornare il più rapidamente possibile sul suo annuncio di sospensione» della partecipazione al trattato nucleare russo-americano». «Speriamo che Putin riconsideri questa decisione avventata», commenta un portavoce del governo britannico, che indica lo Start come «uno strumento di controllo sugli armamenti vitale per la sicurezza del nostro pianeta». Sull’argomento, informa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, Putin al momento non ha in programma alcun contatto con Joe Biden.


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