Ladri di bambini
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Dopo lo scandalo scoppiato in Val d’Enza, con i minori sottratti a genitori accusati falsamente di violenze, «La Verità» decide di dare voce alle famiglie distrutte, a mamme e papà cui hanno tolto i figli, che stanno passando pene indicibili e sono convinti di aver subito ingiustizie dai servizi sociali e dai tribunali. A monte degli affidi, a volte ci sono crisi di coppia, altre volte i piccoli vengono allontanati per cause socioeconomiche. Roma, Torino, Modena, Ancona: quattro storie per riflettere.

Lo speciale contiene cinque articoli.

Nessuno sa con certezza quanti bambini siano stati sottratti ai loro genitori per decisione di un tribunale. Alcune associazioni di avvocati sostengono che siano oltre 50.000. La Verità si era già occupata del business delle case famiglia (oltre 1 miliardo di euro) e dei conflitti d’interessi tra i gestori di quelle strutture e i giudici onorari, i consulenti dei tribunali, gli assistenti sociali e gli psicologi.

Nei giorni in cui divampano le polemiche per l’inchiesta Angeli e demoni, che in Val d’Enza ha scoperchiato uno sconcertante mercimonio di bimbi, tolti a mamme e papà sulla base di accuse di maltrattamenti costruite a tavolino e affidati anche a coppie omosessuali per puro fanatismo ideologico, abbiamo deciso di raccontarvi alcune storie. Storie tremende, in cui al dolore si mescola però il coraggio dei genitori che continuano a combattere per riabbracciare i figli allontanati. Abbiamo deciso di ascoltare la versione delle famiglie. Di dare voce a chi voce non ne ha. Non possiamo stabilire se queste persone che, per tutelare i minori coinvolti, chiameremo con nomi di fantasia, abbiano ragione o torto. Sappiamo però che, a questo punto, è almeno lecito coltivare il dubbio.

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