Mentre l’Ucraina affronta le truppe russe da quattro anni e mezzo, i suoi assetti politici scricchiolano per una nuova inchiesta anticorruzione.
In parallelo, si riaffaccia l’ex ministro della Difesa, Mychajlo Fedorov, come antagonista del presidente Volodymyr Zelensky, chiedendo elezioni al più presto, anche prima che cessi il conflitto.
L’inchiesta anticorruzione e l’operazione «Forrest Gump»
Il bubbone è scoppiato ieri mattina quando fonti come il Kyiv Independent hanno rivelato la vasta operazione «Forrest Gump», attuata dall’Ufficio anticorruzione Nabu e dalla Procura Sapo. I primi comunicati dicevano che si investigava su «membri attuali ed ex del Parlamento ucraino e alti funzionari dell’Ufficio del presidente ucraino».
Poi è emerso che si stavano perquisendo abitazioni e sedi legate a: Iryna Mudra, vice capo dell’Ufficio di Zelensky, con competenza su sistema giudiziario e riforma giudiziaria; il deputato Vadym Stolar, membro del gruppo «Restaurare l’Ucraina» ed ex deputato del gruppo filorusso «Piattaforma di opposizione – Per la vita», messo al bando dopo l’inizio dell’invasione russa nel 2022; e l’ex deputato e imprenditore immobiliare Maksym Mykytas.
Nel mirino anche la banca statale Sense Bank. Si ipotizza il riciclaggio di 150 milioni di grivne, pari a 3,4 milioni di dollari o 2,9 milioni di euro, per pagare la cauzione dell’ex ministro della Giustizia e dell’Energia Herman Halushchenko, al centro di un’altra indagine anticorruzione, l’operazione «Midas».
Il coinvolgimento di Sense Bank e le intercettazioni del NABU
Arrestato il 15 febbraio scorso mentre tentava di lasciare il Paese, accusato di riciclaggio e associazione a delinquere per un «sistema» che legava Sense Bank all’ente ucraino per l’energia nucleare Energoatom, Halushchenko è stato rilasciato dopo che la cauzione è stata pagata lo scorso 29 giugno. Zelensky ha quindi destituito la sua vice capo Mudra senza fornire spiegazioni esplicite. Intanto, il deputato Stolar commentava su Facebook: «Confermo che il Nabu sta conducendo indagini al mio domicilio.
Sto collaborando con l’ufficio e non sto ostacolando le forze dell’ordine». Intercettazioni pubblicate dal Nabu proverebbero il riciclaggio e il tentativo di prendere il controllo della Sense Bank.
Sulla possibilità di controllare la banca con la complicità dei dirigenti «l’ex deputato» avrebbe detto: «Loro lo porteranno, non c’è bisogno di guardare nessuno lì, faranno tutto loro».
Per il Nabu, gli indagati volevano collocare «amici» nelle forze dell’ordine e negli uffici statali e, al proposito, la vice capo dell’ufficio di Zelensky avrebbe detto: «Dovremmo avere una riserva di personale, e ce l’abbiamo. Dovremmo avere persone del genere, ma non le abbiamo».
Sono stati perquisiti anche gli uffici della Sense Bank, compreso quello del presidente della banca, Mykola Hladishchenko, alla cui nomina già il viceministro delle Finanze Yuriy Draganchuk s’era detto contrario ritenendone «limitata» l’esperienza, mentre un rappresentante della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo paventava un conflitto d’interessi.
In frasi intercettate, la Mudra farebbe allusioni in cui Ukrainska Pravda intravede il presidente della commissione Finanze del Parlamento, Danylo Hetmantsev, e il capogruppo di Servo del popolo, il partito di Zelensky, David Arakhamia. Hetmantsev ha però negato di far parte della cricca.
La sfida politica di Fedorov e le proteste a Kiev
Intanto, la conferma ufficiale, con voto parlamentare di Yevhen Khmara a nuovo ministro della Difesa in sostituzione del popolare Mykhajlo Fedorov, licenziato da Zelensky lo scorso 15 luglio nonostante i suoi successi nella produzione di droni e nella lotta alla corruzione nella difesa, fa riesplodere le proteste di piazza.
Attivisti pro Fedorov hanno iniziato da ieri sera dimostrazioni a Kiev per chiederne il reintegro. Fedorov stesso sfida Zelensky chiedendo elezioni politiche in Ucraina anche se la guerra non è finita. E proclamando: «La democrazia non può essere ostaggio della Russia. Stiamo combattendo proprio perché vogliamo restare uno Stato europeo libero. Chiediamo un meccanismo legale, sicuro e realistico per ripristinare pienamente il processo democratico anche in un conflitto prolungato».
E poi, la stilettata alla presidenza: «Le persone non possono continuare a vivere all’infinito in uno Stato in cui non capiscono perché vengano prese certe decisioni». Secondo il Kyiv Independent, Fedorov intenderebbe volare presto negli Stati Uniti per incontrare Elon Musk e ottenere, forse, non solo sostegno tecnologico, ma anche appoggi politici.
Gli sviluppi sul fronte militare e gli attacchi con i droni
La guerra prosegue con le consuete incursioni incrociate di droni e missili. Il governo russo ha ammesso di importare carburanti dall’estero a causa dei danni al settore petrolifero causati dai raid ucraini, fra cui, ancora ieri, un attacco a una raffineria di Ufa.
Droni russi hanno colpito nel Mar Nero, presso Odessa, «un cargo carico di armi per l’Ucraina» e cisterne di carburanti nel porto di Chernomorsk. La distruzione di un minibus ucraino a Kherson, con la morte di quattro civili ha fatto dire a Zelensky che i russi stanno conducendo «un safari», ma tre civili filorussi sono stati parimenti uccisi da un drone ucraino nel Lugansk.
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