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Da «Sandokan» ai fratelli Graviano. Tutti gli altri mafiosi pronti a uscire

Vanno verso fine pena gli assassini di don Puglisi, l'erede di Toto Riina e i pluriomicidi di 'ndrangheta e camorra. E dopo che la Consulta ha bocciato l'ergastolo ostativo, sperano in permessi molti boss pugliesi e calabresi.
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Malagò eletto presidente Figc: «Ora riforme e nuovo ct per la Nazionale»
Giovanni Malagò durante l'Assemblea elettorale della Figc (Getty Images)
L'ex numero uno del Coni è il nuovo presidente della Figc, eletto con il 68,58% dei voti dopo le dimissioni di Gravina. Ora la Federazione apre la fase delle riforme e della scelta del nuovo ct della Nazionale.
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Madre strangola la figlia e si impicca. Corpi trovati dalla sorella maggiore
Una delle salme viene portata via, all'esterno della palazzina dove una donna e la figlia sono state trovate morte, in via Domodossola, a Torino, 21 giugno 2026 (Ansa)
Choc a Torino: la donna, di origini romene, ha ucciso la bambina di 13 anni e poi si è suicidata. La vittima era ancora agonizzante quando la diciannovenne, ora ricoverata, è rientrata in casa e ha chiamato i soccorsi.

Una foto dei nonni con le due ragazze durante un compleanno. Una con lei abbracciata alla figlia più grande e un porto con le barche attraccate sullo sfondo.

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Così organizzavano dalla Serbia l’arrivo di clandestini in Italia
Profughi dinanzi muro ungherese, 16 settembre 2015 (Ansa)
Obiettivo: rifornire di manodopera irregolare il distretto del pronto moda e altre città. Al vertice del sistema c’era il cinquantenne Pan Keke. Che teneva le fila dei rapporti con gli imprenditori asiatici del settore tessile.

Il suo nome era già comparso in numerose inchieste giudiziarie, soprattutto nel Veneziano. Pan Keke, cinquantenne conosciuto anche con il nome di «Luca», era stato indicato dagli investigatori come uno dei protagonisti di un sistema che aveva trasformato una strada di Mestre in un punto di riferimento per attività legate alla prostituzione e ai centri massaggi

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Le «banche fantasma» cinesi collegano in tutta Europa mafie e trafficanti di droga
Pechino (iStock)
Una recente indagine a Prato ha messo in luce un sistema di reti finanziarie parallele, che regolano i pagamenti senza spostare denaro. Sulla base della fiducia tra i membri.

Per gli investigatori non si trattava di una semplice rete di riciclaggio, ma di una vera e propria infrastruttura finanziaria parallela capace di mettere in comunicazione organizzazioni mafiose italiane, narcotrafficanti internazionali e una parte del tessuto imprenditoriale cinese del distretto tessile di Prato.

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