Ieri mattina, un’aggressione ai danni di tre donne ha macchiato di sangue Parigi.
Anche in questo caso è parso di leggere un copione già scritto: quello di un cosiddetto «squilibrato» che, con dei coltellacci da cucina in mano, ha ferito gravemente tre persone a caso. L’uomo è stato fermato grazie alla prontezza di spirito di alcuni passanti, tra cui un judoka che l’ha letteralmente steso. Secondo vari media francesi, tra cui i quotidiani Le Parisien e Le Figaro, l’aggressore avrebbe dichiarato di aver attaccato le tre donne perché «è Allah che me l’ha ordinato». Alcuni testimoni, citati da Le Parisien, hanno inoltre affermato che l’aggressore puntava «unicamente le donne» come «ha detto lui stesso».
L’attacco all’arma bianca è avvenuto intorno alle 11.30 di ieri alla periferia Nord Ovest di Parigi, nel XVII arrondissement, vicino alla porte de Clichy. «Ho visto un uomo con due coltelli da cucina da circa 20 cm che correva dietro alla gente per colpire», ha raccontato a Le Parisien un testimone della scena, Mohammed-Ali Bouhadjar, che ha filmato l’aggressione con il cellulare prima di intervenire con altri passanti. Tra essi c’era anche un poliziotto non in servizio.
Ma la reattività dei testimoni non è bastata a fermare il trentunenne prima che, come detto, riuscisse a pugnalare tre malcapitate di 19, 24 e 36 anni. Una di queste, come ha affermato il sindaco del XVII arrondissement, Geoffrey Boulard, sarebbe incinta. La prefettura di Parigi ha indicato che le vittime «sono state assistite dai soccorritori e trasportate in ospedale». Per Bfm Tv, le condizioni di due queste sarebbero state da «urgenza assoluta», mentre quelle terza sono state considerate da «urgenza relativa».
Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha dichiarato nel punto stampa dopo il Consiglio dei ministri, che «nessuna delle tre è in pericolo di vita» e ha precisato che una delle vittime «è stata ferita nella regione lombare», la seconda «all’addome e una terza donna è in condizioni gravi ma stabili». Il titolare del Viminale francese ha spiegato di avere l’intenzione di restare «molto prudente sul movente di questo atto violento», anche perché l’autore dell’aggressione è un individuo «che ha pronunciato parole incoerenti».
Prudenza anche da parte della Pnat, la Procura nazionale anti terrorismo, che ha riferito a Le Figaro di «osservare la procedura condotta dalla procura di Parigi». Quest’ultima ha indicato a Le Parisien che l’aggressore è stato arrestato con l’accusa di «tentato omicidio». La pista dei problemi psichiatrici sarebbe quella privilegiata dagli inquirenti.
Data la vicinanza all’attacco al gay pride di Berlino, compiuto dal diciannovenne di origini libanesi, Abdul Ballout, la notizia dell’aggressione avvenuta nel Nord Ovest parigino è diventata rapidamente un’ultima ora. Poi però ha perso l’attenzione dei media transalpini che sono tornati ad occuparsi dell’emergenza incendi nella zona di Bordeaux. Incendi che, quest’anno, hanno assunto proporzioni degne di un film apocalittico.
Anche dalla classe politica non sono praticamente arrivate reazioni di rilievo. Ad esempio, su X, dopo vari post dedicati all’attentato berlinese e all’ultima tappa del Tour de France conclusosi domenica, il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, si è limitato ad emettere un pigolio. «Rivolgo i miei pensieri alle vittime di questo atto di estrema violenza» ha scritto il primo cittadino della Ville Lumière, aggiungendo che «l’inchiesta dovrà fare luce sulle motivazioni dell’autore dei fatti». Grégoire ha poi espresso la propria «profonda gratitudine al poliziotto non in servizio che ha bloccato l’assalitore».
Anche il sindacato Alliance Police ha salutato, sempre su X, l’azione del poliziotto che ha contribuito a fermare l’accoltellatore. «Immenso rispetto al nostro collega non in servizio che è intervenuto mantenendo il sangue freddo per neutralizzare l’aggressore ed evitare un bilancio ancora più grave», ha scritto il sindacato.
Scorrendo i profili sui social network di varie associazioni femministe d’Oltralpe, almeno fino a ieri sera, non vi era traccia di dichiarazioni o prese di posizione dopo il ferimento di tre donne da parte del trentunenne definito come uno «squilibrato».
Quando questa edizione andava in stampa, non si conoscevano ancora le generalità dell’autore dell’aggressione. Secondo vari media, l’uomo ha dato solo «un’identità dichiarativa» che, ieri sera, gli inquirenti stavano ancora verificando.
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