Arresti Milano disordini 17-18 ottobre
Arresti dopo le devastazioni e i saccheggi a Milano del 17 e 18 ottobre (Getty Images)

Duro schiaffo all’assalto armato di maranza e baby gang alle nostre città tra devastazioni e saccheggi, spaccio di droga, rapine, estorsioni, risse e tentati omicidi. La vasta operazione coordinata dal Servizio centrale operativo della polizia e condotta in tutta Italia da 106 questure soprattutto tra stazioni ferroviarie e metropolitane, parchi pubblici, centri commerciali e i principali luoghi della movida e di aggregazione, ha portato all’arresto di 644 giovani (575 maggiorenni e 69 minorenni) e al sequestro di quasi 250 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, eroina e cannabinoidi.

Le perquisizioni hanno permesso di recuperare ingenti refurtive (gioielli, tablet e capi d’abbigliamento), quasi 270.000 euro in contanti e sequestrare 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere come cacciavite, mazze da baseball e tirapugni. Numeri che dimostrano come le violenze di piazza delle scorse settimane non siano altro che la punta dell’iceberg di un fenomeno sempre più da monitorare come la criminalità giovanile.

«Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani» spiega la premier Giorgia Meloni dopo aver ringraziato le forze dell’ordine per l’importante risultato operativo raggiunto e ribadito che lo Stato «continuerà a contrastare ogni forma di illegalità e assicurare ai cittadini il diritto di vivere in città e quartieri sicuri».

I social come punto focale delle indagini

Il lavoro dei poliziotti si è concentrato molto sui social (più di mille i profili monitorati), dove sempre più delinquenti in erba mettono in mostra le loro scorribande criminali come veri e propri trofei dell’illegalità.

Non a caso per tre profili di giovani residenti in provincia di Torino è stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti e ostentazioni di armi. Proprio dall’analisi di chat e gruppi di messaggistica su centinaia di smartphone si è arrivati a elementi d’indagine decisivi per ricostruire l’organizzazione e il coordinamento dei disordini dei weekend di ottobre che si erano verificati soprattutto tra Milano e dintorni.

I controlli e gli arresti a Milano e i minorenni identificati

E l’imponente attività di contrasto ai reati commessi da giovani e giovanissimi ha visto nel capoluogo lombardo uno dei principali baricentri operativi con 79 arresti (54 maggiorenni e 25 minorenni) e 98 denunce a piede libero.

Tra la città di Milano e l’area metropolitana sono stati controllati 19.109 giovani, di cui 1.877 minorenni. Le ipotesi di reato vanno dallo spaccio di stupefacenti alla rapina, dalle lesioni personali alla devastazione e saccheggio. Ipotesi, quest’ultima, direttamente legata ai fatti del 17 e 18 ottobre scorsi. L’attività degli agenti, da Nord a Sud, ha portato al controllo di 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni, nelle aree di spaccio e della movida.

Tra i 1.695 denunciati a piede libero nelle ultime due settimane, ci sono 373 under 18. I controlli hanno riguardato 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida tra piazze e centri cittadini, 177 stazioni e 198 parchi.

Le operazioni della polizia da Bologna alla Puglia

A Bologna tra le operazioni più importanti spicca l’arresto per spaccio di tre giovani nordafricani, due tunisini e un egiziano di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Uno di loro nascondeva nel fodero dei pantaloni un machete di 63 centimetri, oltre a un coltello con lama da 20 centimetri. E prima di essere fermato ha anche minacciato i poliziotti con fare aggressivo.

Tra le regioni che hanno restituito alcuni dei risultati operativi più importanti c’è la Puglia. A Foggia i poliziotti hanno scoperto e sequestrato cinque appartamenti adibiti a «crack house» con veri e propri laboratori per la produzione di stupefacenti (dove avveniva anche la pericolosissima trasformazione della cocaina in crack, sostanza capace di creare dipendenza molto rapidamente) e un sistema di videosorveglianza.

Tra Bari e provincia, invece, eseguiti sei arresti e tredici denunce, oltre al sequestro di circa due chilogrammi di droga. Spicca anche la segnalazione alla Procura per i minorenni di otto ragazzi di età inferiore ai 14 anni: tra loro i presunti responsabili di una serie di aggressioni avvenute a Bari vecchia alla fine della scorsa primavera. Perquisito anche un sedicenne nell’ambito delle verifiche coordinate dalla Dda pugliese nei confronti dei giovanissimi pronti a colpire e saccheggiare i negozi del centro storico della città pugliese lo scorso 23 ottobre, sulla scia di quanto avvenuto a Milano una settimana prima.

A Napoli, infine, il bilancio è di 28 arresti (23 maggiorenni e 5 minorenni) per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. Identificate 18.000 persone e sequestrati 26 chili di droga, ma anche armi e munizioni.

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