Buone notizie sul fronte dell’energia. Q8 Italia ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione del price cap sui prezzi di benzina e gasolio introdotto ad ottobre, facendo seguito alle richieste del governo di Roma.
Un successo per il premier Giorgia Meloni, che settimana scorsa ha incontrato l’emiro del Kuwait per discutere, tra le altre cose, proprio di un’estensione del tetto al prezzo del carburante già applicato dal colosso petrolifero.
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Il comunicato di Q8
In una nota, l’azienda ha affermato la sua intenzione di «fornire un contributo concreto» in risposta alle esigenze presentate dall’esecutivo, «coniugando il sostegno ai consumatori con un approccio responsabile, attento all’evoluzione delle condizioni di mercato e alla sostenibilità economica dell’intera filiera».
Secondo quando riferito, la prosecuzione del tetto al prezzo dei carburanti avverrà «secondo un approccio modulare», che terrà conto dei «diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione dell’azienda». Q8 si riserverà di definire le modalità applicative di questa misura tenendo conto «del mercato e delle condizioni di approvvigionamento» e – si legge sempre nella nota – «continuerà a fornire un adeguato supporto ai gestori e ai partner, al fine di contribuire a garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera».
Il Codacons: «Decisione importante, speriamo che altre aziende seguano l’esempio»
Positiva la reazione del Codacons a questa notizia, «a patto che il tetto ai prezzi non sia modificato al rialzo». Secondo l’associazione dei consumatori «anche Q8, dopo Eni, ha accolto la nostra richiesta di prorogare la durata degli sconti fino a fine anno».
«Le quotazioni del petrolio a livelli elevati e la crisi in Medio Oriente che prosegue continuano a spingere al rialzo i listini dei prodotti petroliferi, impedendo una discesa dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa», ha spiegato il Codacons. «Per questo è importante la decisione di allungare il periodo di price cap, ma al tempo stesso chiediamo che il tetto massimo praticato dalle compagnie petrolifere non venga modificato al rialzo, considerato che gli italiani da marzo combattono col caro-carburante e hanno subito già perdite consistenti a causa dei maggiori costi di rifornimento».
L’associazione ha anche espresso la sua speranza che altre aziende seguano l’esempio di Eni e di Q8, applicando sconti e tetti al prezzo di benzina e gasolio e prorogando eventuali iniziative già intraprese fino alla fine del 2026.