La storia del gruppo Rubner comincia cento anni fa a Chienes (Kiens), piccolo centro della bassa Val Pusteria. E’il 1926 e l’Alto Adige è stato annesso all’Italia da pochi anni. Josef Rubner in quell’anno apre una segheria nei pressi del maso Schönbrothof.
Azionata con l’acqua del fiume Rienza, le sue lame diedero il via ad un’epopea industriale tagliando i grandi fusti delle conifere provenienti dalle fitte foreste della valle. Nello stesso punto oggi sorge un grande gruppo leader nelle costruzioni in legno, una holding da 1.500 dipendenti e oltre 400 milioni di euro di fatturato.
Rubner, nel 1926 la prima segheria a Chienes: le origini di un gruppo da 400 milioni
La prima grande intuizione di Rubner fu la lavorazione in loco del legname, in grado di offrire un prodotto lavorato di qualità già a disposizione della domanda, accorciando la filiera. Sopravvissuta agli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale, la piccola azienda resisteva intercettando la crescente domanda di legname per la ricostruzione, In Italia come in Austria.
È proprio alla fine degli anni Cinquanta che Rubner si prepara al grande salto in senso industriale. Nel 1957 viene aperto un deposito a Cremona per servire il mercato nazionale. Alla spinta verso i grandi numeri contribuirono in modo decisivo i tre figli del fondatore, Paul, Pepe ed Hermann Rubner, affiancati inizialmente da Josef junior.
Paul assume la gestione strategica e commerciale, mentre Pepe ed Hermann coordinano la produzione e lo sviluppo tecnologico. Nel 1964 l’azienda avvia la produzione di porte in legno e nel 1966 fonda nell’officina di Chienes il reparto per le case prefabbricate, spostando la lavorazione dei componenti dal cantiere allo stabilimento per garantire maggiore precisione dimensionale e ridurre i tempi di montaggio.
Dal legname alle case prefabbricate: negli anni Settanta nasce il legno lamellare
Nel 1974 nasce la Holzbau a Bressanone e parte la produzione industriale del legno lamellare, il fiore all’occhiello della storia di Rubner.
La tecnica, basata sull’incollaggio sotto forte pressione di lamelle in legno essiccato a fibre parallele, elimina i difetti naturali del tronco come nodi e fessurazioni, superando i limiti dimensionali dell’albero singolo.
Il legno lamellare garantisce un alto rapporto tra resistenza meccanica e peso, stabilità dimensionale e una resistenza al fuoco prevedibile grazie al processo di carbonatazione superficiale, permettendo di realizzare travi sagomate e coperture con campate superiori ai quaranta metri senza appoggi intermedi.
L’offerta si amplia nel 1979 con la produzione di serramenti a Sarentino attraverso Rubner Fenster e nel 1985 con la realizzazione a Chienes delle prime case a basso consumo energetico Rubner Residenz, dotate di pareti a telaio e isolanti naturali.
Dall’Alto Adige all’Europa: acquisizioni, nuovi stabilimenti e la terza generazione
Negli anni Novanta il Gruppo consolida il controllo sulla materia prima e avvia l’espansione internazionale. Nel 1994 acquisisce la ditta Nordpan di Valdaora, specializzata in pannelli in legno massiccio monostrato e multistrato. Nel 1996 fa il suo ingresso nel Gruppo la Rubner Holzindustrie in Stiria, in Austria, un impianto di segagione ad alta automazione che utilizza adesivi privi di formaldeide.
A seguito della scomparsa ravvicinata dei tre fratelli Paul, Pepe ed Hermann tra il 2004 e il 2005, la guida dell’azienda passa nel 2005 alla terza generazione, rappresentata dai cugini Stefan, Peter, Joachim e Alfred Rubner.
La governance viene suddivisa tra i diversi settori aziendali: Stefan e Peter assumono la direzione delle Grandi Strutture con Rubner Holzbau, mentre Joachim e Alfred prendono la gestione delle Case Prefabbricate con Rubner Haus, delle Porte con Rubner Türen e dei Pannelli Massicci con Nordpan.
Rubner accelera in Europa: da Glöckel Holzbau a Holzius, nuove acquisizioni e stabilimenti in tre Paesi
Negli anni successivi prosegue l’espansione industriale con l’acquisizione nel 2006 della Glöckel Holzbau ad Ober-Grafendorf, in Austria, potenziata con una nuova linea per il legno lamellare.
Tra il 2007 e il 2016 il Gruppo entra in Reinverbund a Prato allo Stelvio, diventata poi Holzius GmbH, azienda che sviluppa un sistema brevettato per pareti e solai in legno massiccio uniti tramite tasselli in faggio e incastri fisici, senza impiego di colle chimiche o componenti metallici.
Nel 2008 entra in funzione lo stabilimento Nordpan a Strassen, nel Tirolo Orientale, per la produzione di pannelli in legno massiccio.
Tra il 2010 e il 2012 vengono fondate la Rubner SAS in Francia e la Rubner Holzbau GmbH in Germania, divisione focalizzata sulle grandi opere e sui pannelli in legno massiccio a strati incrociati CLT o XLam per edifici multipiano ad alta efficienza acustica, sismica e antincendio.
Nel 2012 si inaugura a Chienes il Rubner Center, che riunisce le sedi di Rubner Haus e Rubner Türen, seguito nel 2014 dall’apertura delle realtà Prospettive Legno e Mondo Porte.
Nel 2018 viene acquisito lo stabilimento Vaninetti SAS a Rosny-sur-Seine in Francia, nel 2020 debutta la Rubner Haus Boutique a Chienes e nel 2023 si inaugura a Lasa la nuova sede holzius Heimstatt.
Dalla torre Roots al Sydney Fish Market: le grandi opere in legno nel mondo
Attraverso l’impiego della progettazione BIM (Building Information Modeling) e di lavorazioni a controllo numerico CNC, il Gruppo ha realizzato grandi opere strutturali e iconiche torri in legno su scala globale.
Tra queste spiccano la torre e grattacielo residenziale Roots ad Amburgo che costituisce l’edificio in legno più alto della Germania, la celebre torre panoramica Pyramidenkogel in Carinzia con la sua struttura elicoidale in legno lamellare e acciaio, la copertura ondulata del New Sydney Fish Market in Australia che rappresenta la struttura in legno più estesa dell’emisfero meridionale, oltre alla Marrickville Library e al passaggio pedonale Chadstone Link a Melbourne, entrambi premiati all’Australian Timber Design Award.
A questi progetti si affiancano altre grandi realizzazioni come la copertura del Palasport di Pesaro con archi reticolari di oltre 100 metri di luce, i padiglioni e i cluster di Expo Milano 2015, le strutture dell’Aeroporto di Fiumicino a Roma, lo Stadio del Nuoto di Taranto, il Nuovo Mercato Coperto al Naschmarkt di Vienna e i complessi universitari di Newcastle e Darmstadt.
1.500 dipendenti e 18 stabilimenti: la filiera integrata del gruppo Rubner
Attualmente il Gruppo è coordinato dalla holding Rubner Holding S.p.A. con sede a Chienes ed è il primo operatore italiano nell’edilizia in legno per dimensioni e fatturato, con oltre il 55% dei ricavi generato sui mercati esteri.
Conta circa 1.500 collaboratori, un fatturato consolidato di oltre 400 milioni di euro e 18 stabilimenti produttivi in Europa.
L’organizzazione si articola su quattro settori principali che coprono l’intera filiera: l’industria del legno e dei pannelli massicci con Rubner Holzindustrie (dotata di un impianto a biomassa da 8 MW e di un impianto fotovoltaico da 2,4 MWp) e Nordpan (pannelli certificati FSC e PEFC); le grandi strutture e l’ingegneria con Rubner Grandi Strutture in Legno e Rubner Holzbau; l’ambito residenziale con Rubner Haus (oltre 25.000 abitazioni realizzate) e holzius (sistemi in legno puro senza colle); le componenti per l’edilizia con Rubner Türen, Mondo Porte e Rubner Fenster per serramenti su misura.
100 anni di Rubner: investimenti per 42 milioni nei poli produttivi italiani
Nel 2026, in occasione del centenario dalla fondazione e con il coinvolgimento della terza e quarta generazione della famiglia tra cui il Presidente Peter Rubner, Stefan Rubner e Michael Rubner, il Gruppo ha completato un piano d’investimenti da 42 milioni di euro destinato ai tre poli produttivi italiani.
Le risorse sono state impiegate a Chienes per i nuovi edifici produttivi e amministrativi di Rubner Türen, a Bressanone per il potenziamento di Rubner Grandi Strutture in Legno e a Valdaora per l’aggiornamento tecnologico degli impianti Nordpan, a cui si affianca la riqualificazione della sede austriaca di Ober-Grafendorf con la costruzione di una nuova palazzina uffici e di un’officina di lattoneria.
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