bf diagram
Federico Vecchioni, ad di BF (Imagoeconomica)

Dalla terra ai dati, dai campi agli algoritmi. BF mette sul piatto circa mezzo miliardo per conquistare il controllo di Diagram. Compie così il salto più importante della sua storia recente: trasformarsi da grande gruppo agroindustriale in una piattaforma integrata dell’agritech, dove produzione agricola, genetica, software e agricoltura di precisione parlano la stessa lingua.

Per Federico Vecchioni, presidente esecutivo e amministratore delegato di BF, è l’acquisizione più importante da quando, dieci anni fa, rilevò insieme ad altri soci Bonifiche Ferraresi, allora controllata dal fondo pensioni della Banca d’Italia.

Da quel momento il gruppo ha cambiato pelle, nome e ambizioni. Ora punta a presidiare anche la tecnologia che sta ridisegnando il futuro delle campagne. L’operazione sarà realizzata attraverso BF International, che acquisterà da Cdp Equity e Trilantic Europe il controllo di Diagram.

BF possiede già il 15% della società, mentre una quota di minoranza è detenuta da Siref Fiduciaria per conto dei manager. L’investimento, nell’ordine dei 500 milioni di euro, segna dunque un’accelerazione decisiva nella strategia di BF: portare in casa le competenze digitali necessarie per governare una filiera agricola sempre più affamata di innovazione.

Software, dati e agricoltura di precisione: cosa porta in dote Diagram

Diagram non è soltanto un fornitore di software. È la cabina tecnologica attraverso cui l’agricoltura può imparare a leggere se stessa, raccogliendo dati sui terreni, monitorando le coltivazioni e rendendo più efficiente la gestione delle attività produttive.

Un mercato nel quale la conoscenza delle condizioni del suolo, l’analisi delle colture e la capacità di utilizzare le informazioni possono fare la differenza tra una produzione competitiva e una che arranca.

I numeri spiegano il valore industriale dell’operazione. Diagram conta oltre 330 dipendenti e ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 96,8 milioni di euro e un margine operativo di 33,4 milioni. La posizione finanziaria consolidata è pari a 80,6 milioni. Dati che restituiscono il profilo di una realtà già strutturata, con una significativa capacità di generare margini e presenza tecnologica.

BF dispone delle filiere agricole e agroindustriali; Diagram porta software, dati e servizi digitali. L’integrazione consentirà di migliorare l’efficienza delle produzioni, sviluppare nuove soluzioni per le imprese agricole e valorizzare le sinergie tra attività industriali e innovazione tecnologica.

«L’operazione si inserisce nella strategia del gruppo BF volta a rafforzare ulteriormente la propria presenza nei servizi a elevato contenuto tecnologico destinati all’agricoltura e alle filiere agroindustriali, accelerando il percorso di integrazione tra produzione, dati, innovazione e servizi», spiega il gruppo.

Vecchioni accelera sull’innovazione: più sinergie e nuovi mercati per BF

Per Vecchioni, la posta in gioco va oltre il semplice ampliamento delle dimensioni aziendali. «L’integrazione di Diagram rappresenta un pilastro strategico per rafforzare la piattaforma tecnologica, agritech e commerciale del gruppo BF, generando valore dall’innovazione applicata alla sicurezza alimentare globale e alla biodiversità».

Il presidente esecutivo e amministratore delegato indica anche la strada per lo sviluppo futuro: sfruttare le sinergie industriali e digitali per entrare in nuovi mercati ad alto potenziale, estendere la rete delle model farm di BF International e affrontare attività a maggiore valore aggiunto.

L’obiettivo dichiarato è proiettare il gruppo al centro del «Mediterraneo globale», alimentando una crescita organica solida e sostenibile.

Dai campi agli algoritmi, la sfida è trasformare i dati in produttività e margini

La sfida, naturalmente, sarà trasformare le promesse in risultati: integrare le piattaforme, mettere a fattor comune le competenze, conquistare nuovi clienti e far sì che i dati diventino produttività, margini e opportunità commerciali.

Ma la direzione è chiara. Nel mondo agricolo del futuro, la terra resta indispensabile; sapere come coltivarla, quando intervenire e come sfruttarne al meglio le risorse diventa altrettanto decisivo.

Con Diagram, BF scommette proprio su questo passaggio. Dieci anni dopo l’acquisizione di Bonifiche Ferraresi, Vecchioni mette a segno la sua operazione più ambiziosa e allarga il perimetro del gruppo ben oltre i confini tradizionali dell’agroindustria.

Perché i campi continuano a produrre cibo, ma sempre più spesso sono i dati a decidere come farlo.

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