Misurata Free Zone
La Zona franca di Misurata in Libia (Ansa)

Si rafforza la cooperazione tra Italia e Libia, con la firma di un accordo con la Zona franca del Paese nordafricano in programma a Misurata, nell’ambito della missione imprenditoriale della nostra nazione che prende il via oggi e si concluderà il 4 novembre.

L’obiettivo dell’intesa è rafforzare i rapporti tra gli scali siciliani, tra cui Palermo, Termini Imerese e Trapani, e le infrastrutture portuali libiche, in modo da creare nuovi collegamenti commerciali e logistici tra le due sponde del Mediterraneo.

Da Fincantieri a Grimaldi, tutte le aziende che si recheranno in Libia

La missione, organizzata dalla Camera di commercio italo-libica in collaborazione con l’ambasciata di Roma a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone, vedrà la partecipazione di circa 60 aziende italiane dei settori delle costruzioni, delle infrastrutture, dell’agroalimentare, dell’energia, della logistica, dei trasporti, della meccanica e della sanità.

Tra i partecipanti vi sono Fincantieri, Conpat e Renco, il gruppo armatoriale Grimaldi e CY4GATE, società specializzata in intelligence e cybersicurezza. Alla missione prende parte anche Confindustria Assafrica e Mediterraneo, accompagnata da tre imprese associate. L’organizzazione imprenditoriale aveva già sottoscritto nel luglio scorso un memorandum d’intesa con la Misurata Free Zone per favorire investimenti, scambi commerciali e collaborazione industriale.

Da segnalare anche la presenza di Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale, che gestisce gli scali di Palermo, Termini Imerese e Trapani.

Il programma della missione a Misurata

Il programma della missione – la prima di sistema nella città industriale libica dopo le precedenti iniziative a Tripoli e Bengasi – prevede domani una visita alle infrastrutture della Zona franca e l’apertura ufficiale del forum, mentre lunedì 2 novembre vi saranno gli incontri bilaterali tra imprese e le visite presso gli stabilimenti produttivi locali.

Previsti anche confronti con rappresentanti delle istituzioni economiche libiche e l’apertura di un ufficio permanente della Camera di commercio italo-libica a Misurata, il cui compito sarà assistere le aziende del nostro Paese e facilitare i rapporti con gli interlocutori locali.

L’appuntamento rappresenta la seconda tappa del percorso avviato il 9 luglio scorso a Roma, quando oltre 140 rappresentanti di imprese italiane avevano partecipato alla presentazione delle opportunità offerte dalla Zona franca.

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