Donnarumma (FS): «1200 cantieri al giorno, puntiamo a portare l’alta velocità anche sotto la Manica»
Il direttore della Verità, Maurizio Belpietro, e l'ad del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma
Tra i protagonisti del panel dedicato a infrastrutture e digitale de Il giorno della Verità – l’evento organizzato oggi a Palazzo Brancaccio dal nostro quotidiano – c’è anche Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS. Intervistato dal direttore Maurizio Belpietro, Donnarumma ha affrontato con realismo e visione il nodo della modernizzazione del sistema ferroviario italiano, a partire da uno dei temi più caldi per i cittadini: la puntualità.

«Il 2024 è stato un anno critico, soprattutto nei mesi estivi – ha ammesso -. Ma già nella prima parte del 2025 i dati sono migliorati: la puntualità dei treni ad alta velocità è passata dal 74% al 79%, misurata nei 10 minuti dall’orario previsto». Il traffico regionale, ha spiegato, si comporta ancora meglio: «Siamo vicini al 90%. È come se fossero due campionati diversi».

I motivi dei rallentamenti? L’enorme mole di lavori in corso. «Siamo l’ente attuatore del Pnrr – ha ricordato Donnarumma – e nel 2024 abbiamo realizzato investimenti per 17,5 miliardi di euro, un record assoluto per il gruppo. Oggi abbiamo circa 1200 cantieri aperti ogni giorno in tutta Italia. Lavoriamo anche di notte, con tempi ridottissimi: quattro ore al giorno per aprire e chiudere ogni tratto, come un formicaio che si muove per chilometri». Il piano legato al Pnrr prevede investimenti per 25 miliardi di euro. «I lotti previsti saranno completati entro l’estate 2026 – ha precisato – ma alcune opere proseguiranno anche nel 2027». Tutti i lavori, ha aggiunto, riguardano sia le linee dell’alta velocità che quelle per il trasporto locale e pendolare. Donnarumma ha poi risposto a chi contesta l’espansione internazionale del gruppo: «FS è considerata una delle migliori aziende ferroviarie al mondo, abbiamo vinto premi internazionali, operiamo in 30 Paesi. Ci cercano perché siamo efficienti. Non si tratta di trascurare l’Italia, ma di valorizzare la nostra competenza anche all’estero».

Infine, l’annuncio ambizioso: «Stiamo partecipando alla gara per inserirci sulla tratta Londra-Parigi, sotto il tunnel della Manica. L’idea di vedere un Frecciarossa tra le due capitali europee nei prossimi 3 o 4 anni non è più fantascienza».

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