@Skoda
Škoda Peaq (Škoda)

Come è cresciuta Škoda negli ultimi anni. La Casa ceca, che fa parte del gruppo Volkswagen, ha perso da tempo la nomea di marchio specializzato in prodotti con prezzi molto economici ma di bassa qualità.

Quest’ultima si è impennata fino a eguagliare, in molti casi, i modelli della casa madre.

Ora, con la presentazione della nuova Peaq, Škoda entra anche nel segmento dei grandi Suv elettrici. Il nuovo modello è lungo quasi 4,9 metri e disponibile con sette posti, il nuovo flagship combina dimensioni generose, autonomia elevata e numerose soluzioni tecnologiche, mantenendo quella filosofia improntata a praticità e razionalità che da sempre caratterizza il marchio.

Lo stile segue il linguaggio «modern solid», con linee essenziali, superfici pulite e una forte attenzione all’efficienza aerodinamica. Debuttano per la prima volta della nuova Škoda Peaq le maniglie a filo e un ampio tetto panoramico elettrocromico a regolazione elettronica, mentre la firma luminosa a forma di «T» identifica immediatamente il nuovo corso stilistico del costruttore. Peaq nasce sulla piattaforma Meb+ ed è proposto con batterie da 63 e 91 kWh.

Per il mercato italiano sono previste le versioni Peaq 60 e Peaq 90x, con potenze fino a 220 kW, trazione posteriore oppure integrale e un’autonomia che supera i 600 chilometri nella configurazione più efficiente. La ricarica rapida consente di passare dal 10 all’80% in meno di trenta minuti, mentre la tecnologia bidirezionale permette di utilizzare l’energia accumulata anche per alimentare dispositivi esterni o un’abitazione compatibile.

L’abitacolo, che può ospitare fino 7 posti, privilegia comfort e funzionalità, offrendo un bagagliaio che raggiunge i 935 litri nella configurazione a cinque posti, un vano anteriore dedicato ai cavi di ricarica e un sistema multimediale Android con display verticale da 13,6 pollici. Tra le dotazioni spiccano inoltre il nuovo impianto audio Sonos a 16 altoparlanti, i sedili ergonomici con funzione massaggio e una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida, tra cui travel assist 3.0 e Intelligent park assist.

Durante lo sviluppo, il Suv ha superato con successo estenuanti test. I prototipi hanno coperto più di 1,5 milioni di chilometri in zone climatiche estreme di tre continenti. I test fisici sono stati integrati da avanzati metodi di sviluppo virtuale. Gli specialisti Škoda si sono concentrati su situazioni tipiche. A latitudini superiori a quelle del Circolo polare artico, con temperature inferiori a −30° C, i test per esempio includevano lo sbrinamento rapido dei cristalli e la capacità di riscaldamento interno. Particolare attenzione è stata prestata alla trazione su neve e ghiaccio, con l’obiettivo di garantire stabilità, sicurezza e affidabilità dei sistemi di controllo.

In ambienti desertici, Peaq è stato esposto alla luce solare intensa per valutare la qualità della verniciatura e la durabilità delle componenti interne. Le temperature estreme hanno messo sotto stress freni, telaio e sistema di raffreddamento batterie. Le strade polverose e sassose hanno permesso di verificare la tenuta delle guarnizioni dell’abitacolo e la resistenza di lamierati e dettagli in plastica della carrozzeria. Il caldo estremo del deserto ha ovviamente consentito di verificare l’affidabilità del sistema di condizionamento.

Johannes Neft, membro del board di Škoda auto per lo sviluppo tecnico, afferma: «Peaq è il risultato di un esteso processo di sviluppo e test, durante il quale i nostri ingegneri hanno verificato la funzionalità e la durabilità di tutti i componenti chiave e degli elementi di progettazione. Abbiamo testato Peaq in modo approfondito tanto in laboratorio, incluse camere climatiche e gallerie del vento, quanto in condizioni reali – dal caldo del deserto agli ambienti gelidi a 200 chilometri a nord del Circolo polare artico. L’obiettivo era verificare che tutto funzionasse correttamente e in modo affidabile anche in situazioni estreme».

La Peaq si potrà preordinare da luglio 2026 (con consegne in concessionaria previste per l’ottobre 2026) scegliendo, come detto, tra due varianti di batteria: la 60, nella versione base «Selection», avrà un prezzo indicativo di attacco di 50.000 euro. La seconda versione prevista, la «Sportline», più ricca, costerà ovviamente di più.

Da non perdere

Tiguan celebra 20 anni con la nuova edizione
Auto&Motori

Tiguan celebra 20 anni con la nuova edizione

Il suv, il cui nome deriva dalle parole «tigre» e «iguana», rappresenta uno dei modelli più longevi di casa Volkswagen. Sander (membro del cda del colosso di Wolfsburg): «Ha qualità e versatilità per i clienti». Il prezzo parte da 45.300 euro.

Basta una foto e subito scatta l’Alfa mania
Auto&Motori

Basta una foto e subito scatta l’Alfa mania

Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee di Stellantis, ha svelato al Mimit la prima immagine del prossimo Suv del Biscione. Sarà l’erede della Tonale e uscirà dalla fabbrica di Melfi. Per Cassino, l’ancora di salvezza è la Maserati.

Parilla, storia delle moto con il «levriero»
Auto&Motori

Parilla, storia delle moto con il «levriero»

Fondata nel 1946 da Giovanni Parrilla, tecnico della meccanica diesel, la casa milanese divenne simbolo di eleganza, innovazione e sportività. Dalla raffinata 250 alla celebre 175, dagli scooter ai motori da kart, una storia di eccellenza tecnica conclusa nel 1967 ma ancora viva tra gli appassionati.