Basta una foto e subito scatta l’Alfa mania
Stellantis Media

Può una foto di un dettaglio del posteriore di una vettura scatenare un putiferio social? Sì, se la foto ritrae un particolare della nuova Alfa Romeo.

In settimana, nel corso del tavolo nazionale dell’industria automobilistica organizzato dal ministero delle Imprese, Emanuele Cappellano, chief operating officer di Stellantis Europa, ha svelato un’immagine teaser che mostra un dettaglio del design posteriore del nuovo C-Suv del Biscione. Come già annunciato durante lo Stellantis Investor day del 21 maggio, nell’ambito del piano «Fastlane 2030» sarà introdotto un nuovo Suv basato sulla piattaforma «Stla medium» e dotato di motorizzazioni multienergia, con l’obiettivo di competere nel cuore del mercato. «Entro fine 2027 Melfi potrà contare anche su un nuovo modello Alfa Romeo, con cui coinvolgeremo sempre di più la filiera locale. A questo proposito, vi mostro in anteprima un dettaglio di questa nuova vettura», ha detto il manager, «so che è solo un piccolo dettaglio, ma è il massimo che posso condividere in questo momento. Il team design di Alfa Romeo è al lavoro sugli ultimi particolari, ma come vedete è già pronta. Vi posso assicurare che incarna una vera Alfa Romeo per carattere e stile e che è davvero bellissima». Il dettaglio stilistico messo sul tavolo da Cappellano non è cosa di poco conto: rappresenta il primo indizio di come sarà l’erede della Tonale. Un nuovo modello su cui ci sono, al momento, poche certezze, a cominciare proprio dal nome che verrà scelto. La foto mostra la sezione posteriore della vettura che sarà: si riescono a percepire le linee discendenti del posteriore, sinuose ma muscolose, un piccolo accenno al portellone, il lunotto molto inclinato (quasi da Suv-coupè) e la parte iniziale del fanale posteriore, chiaramente a led, che parte dalla fiancata per poi proseguire sul portellone. Cappellano ha confermato, al tavolo convocato dal ministro Adolfo Urso, che il nuovo Suv del Biscione sarà prodotto a Melfi. Sulle motorizzazioni, si va a tentoni: avrà quasi sicuramente propulsori ibridi o 100% elettrici. Disegnata dal Centro stile Alfa Romeo di Torino, la vettura verrà presentata ufficialmente nel quarto trimestre dell’anno in corso e andrà a sostituire nella gamma Alfa la Tonale, la cui produzione a Pomigliano d’Arco sarà interrotta nel novembre del 2027 per lasciare spazio alle E-car da circa 15.000 euro indicate nel piano di Stellantis. Queste vetturine saranno marchiate Fiat e Citroën (si ipotizza il ritorno del nome 2 Cv). Sempre per il Biscione è prevista una nuova berlina del segmento C, sviluppata sulla piattaforma modulare Stla One, mentre la Junior (ex Milano) sarà oggetto di una rivisitazione.

Se la Tonale uscirà di produzione, arriverà un nuovo modello e la Junior sarà oggetto di un restyling di metà carriera, ancora nulla si sa di due modelli iconici Alfa, ancora a listino ma in costante crollo di vendite: Giulia e Stelvio. La produzione nello stabilimento di Cassino, per ora, è assicurata fino al 2027. I nuovi modelli che avrebbero dovuto sostituire quelli attuali sono finiti in un cassetto: ripensamenti sulla motorizzazione solo elettrica, ritardi nel lancio e cambi repentini di direzione hanno prodotto la bocciatura di tutti progetti già in cantiere. Il loro futuro è legato a quello dello stabilimento laziale per il quale si prospetta una partnership con un altro gruppo, probabilmente cinese.

Cappellano ha chiarito, al Mimit, anche il destino delle fabbriche italiane di Stellantis. A Pomigliano, come detto, arriveranno le E-car «piccole, elettriche, tutte rigorosamente made in Europe per dare slancio e valore all’intera filiera». A questi modelli continuerà ad affiancarsi la produzione della Pandina ibrida. Detto di Melfi con Alfa Romeo, il punto interrogativo resta Mirafiori. «La produzione è cresciuta in modo significativo, sono stati inseriti circa 400 nuovi colleghi» nello storico stabilimento torinese, sostene il manager, ma il miraggio delle 100.000 unità da produrre della Fiat 500 rimarrà tale: il mercato non offre grandi prospettive. «A partire dal 2030 arriverà la nuova generazione» di Fiat 500 «grazie alla quale rafforzeremo ulteriormente lo stabilimento», ha detto il gran capo di Stellantis Europa, «ma il futuro di Mirafiori non dipende solo dall’assemblaggio». Su Cassino, Cappellano ha rassicurato che verrà fornita una soluzione entro fine anno, collegata al destino di Maserati: «Il nostro obiettivo è quello di dare un nuovo slancio alla produzione con l’arrivo nel 2027 di una nuova Grecale. Ribadisco che non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo stabilimento di Cassino. Torneremo entro la fine dell’anno per discutere i piani che abbiamo in questo stabilimento».

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