La parabola Leapmotor: così in due anni ha sconquassato il mercato italiano
Leapmotor B05

Scacco matto al mercato italiano in quattro mosse. A spiegare come sia stato possibile che le politiche green dell’Ue abbiano sconquassato le vendite tricolori lo spiega, in maniera paradigmatica, la parabola di Leapmotor.

A livello globale, il marchio è apparso nel 2019: le 1.037 unità vendute quell’anno sono diventate quasi 597.000 nel 2025. E a metà 2026 il dato si attesta già su 356.000 unità vendute. Fuori dalla Cina, Leapmotor realizza il 15% di vendite in Europa. «Stiamo crescendo sottovoce», spiega Federico Scopelliti, country manager Leapmotor per l’Italia, «e il milione e mezzo di veicoli venduti nel mondo è un dato che lo dimostra. La performance italiana, se possibile, rafforza questa sensazione: nel 2024, nostro anno di esordio, avevamo venduto 400 modelli tra la T03 (l’utilitaria, ndr) e la C10 (un Suv, ndr).

In quell’anno potevamo contare sul supporto di 77 punti vendita della rete Stellantis. Nel 2025 i punti vendita sono diventati 125 e le immatricolazioni sono state 7.500 anche grazie all’arrivo, in gamma, della B10. Quest’anno i punti vendita sono rimasti pressoché invariati, 126, ma le immatricolazioni sono già a quota 24.271. Il nostro motto è: l’eccellenza alla portata di tutti. Rendiamo davvero la mobilità elettrica a disposizione di ogni tasca perché abbattiamo la barriera principale: il prezzo di vendita».

Ed è così che, in pochi mesi, l’Italia è il primo mercato di riferimento di Leapmotor dopo quello nazionale. Merito della rete di concessionari di Stellantis, senza dubbio. Ma anche di modelli che iniziano a vedersi nelle nostre città. Come, per esempio, la già ricordata T03, seconda per vendite nel Belpaese solo al mostro sacro Fiat Panda.

E la scalata si arricchisce di un nuovo modello: la B05, costruita interamente in Cina, la prima vettura elettrica sportiva del marchio progettata per il mercato europeo. La vettura presenta una silhouette ispirata alle coupé, con proporzioni ai vertici della categoria e una larghezza di 1.880 mm all’altezza delle spalle, che contribuisce a una presenza su strada solida e stabile.

Il design «è definito da linee pulite e superfici scolpite», spiegano da Leapmotor, con elementi distintivi come porte senza cornice, maniglie integrate, firma luminosa a lama e cerchi in lega aerodinamici da 1 pollici. Il coefficiente aerodinamico di 0,26 contribuisce all’efficienza complessiva del veicolo.

La B05 è stata calibrata per rispondere alle aspettative dei clienti europei in termini di comfort e precisione di guida, grazie anche al lavoro di messa a punto da parte dei tecnici Stellantis nel centro di Balocco. La configurazione a trazione posteriore, la distribuzione dei pesi 50:50 e le sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori assicurano un equilibrio ottimale tra stabilità, comfort e reattività. Il powertrain elettrico eroga fino a 218 CV (160 kW) e 240 Nm di coppia, consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.

Il modello è disponibile con due opzioni di batteria: quella da 56,2 kWh con un’autonomia Wltp fino a 401 km e quella da 67,1 kWh con un’autonomia Wltp fino a 482 km. La funzione di ricarica rapida fino a 168 kW – «un primato nella categoria», sottolinea Lepmotor – consente inoltre di ricaricare la batteria dal 30% all’80% in circa 17 minuti, garantendo praticità sia nell’uso urbano sia nei viaggi a lunga percorrenza. L’abitacolo integra un sistema digitale evoluto, con doppio schermo composto da un display centrale da 14,6 pollici e un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, basati sull’ultima piattaforma software Leapmotor che integra Apple Carplay e Andoid auto.

L’esperienza è completata dalla Leapmotor App, che consente il controllo remoto delle principali funzioni del veicolo. «Guidare una nostra auto è come usare uno smartphone», spiegano dal costruttore cinese. Due gli allestimenti: Life, il base (ma completo di tutto) e Design. I prezzi partono da 26.900 e arrivano a 31.400. La promozione di lancio prevede per tutti un contributo di 3.000 euro a cui si aggiunge uno speciale bonus di 1.000 euro in caso di permuta o rottamazione.

Quindi, prezzi a partire da 22.900 euro. Ecco perché la Cina fa scacco matto in Europa.

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