F1, la Ferrari vince dopo due anni. Hamilton trionfa, Antonelli va ko
Lewis Hamilton festeggia sul podio dopo il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona-Catalunya (Ansa)
Il britannico conquista a Barcellona la sua prima vittoria con il Cavallino, interrompendo anche un’astinenza personale che durava dal 2024. Leclerc e Antonelli si fermano nel finale. La Rossa rientra nella corsa al titolo.

«Forza Ferrari! Forza Ferrari! Grazie a tutti!». Con queste parole, pronunciate in italiano al suo team radio, Lewis Hamilton ha sprigionato tutto il suo entusiasmo per festeggiare la prima vittoria in Ferrari. Sul circuito di Barcellona, dove il Cavallino non arrivava davanti a tutti dal 2013, il pilota britannico è tornato al successo dopo quasi due anni e, soprattutto, ha riportato la Rossa sul gradino più alto del podio dopo 595 giorni – l’ultimo a riuscirci era stato Carlos Sainz, il 27 ottobre 2024, in Messico – spezzando un digiuno che sembrava infinito. Infinite, invece, sono state la costanza e la determinazione di Hamilton che ha inseguito questo risultato a lungo e che al 31° Gran premio da quando veste di rosso, è finalmente arrivato.

Il pilota inglese ha costruito la vittoria giro dopo giro, sfruttando una Ferrari finalmente competitiva sul passo e una strategia aggressiva da tre soste che si è rivelata decisiva. Dopo aver perso la leadership al via a favore di George Russell, Lewis è rimasto agganciato alla Mercedes, anticipando il primo pit stop e rimettendosi progressivamente in corsa per il successo. A cambiare definitivamente gli equilibri è stata la virtual safety car provocata dal ritiro di Fernando Alonso al 41° giro: il pit stop effettuato in quel momento ha consentito al sette volte campione del mondo di conservare la testa della corsa davanti alle due Mercedes. Da lì in avanti Hamilton ha gestito con lucidità il vantaggio accumulato, allungando progressivamente sugli inseguitori e tenendo a distanza Russell. A completare la festa Ferrari ci ha provato anche Charles Leclerc, autore di una bella rimonta dopo una qualifica complicata. Il monegasco, partito con gomme medie, era riuscito a risalire fino alla lotta per il quinto posto con Verstappen, ma a quattro giri dalla conclusione è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.

Finale amaro anche per Kimi Antonelli. Il leader del Mondiale, reduce da cinque vittorie consecutive, stava disputando un’altra gara solida, tanto da riuscire a superare Russell e portarsi virtualmente in seconda posizione alle spalle di Hamilton. Pochi istanti dopo, però, la Mercedes dell’italiano si è fermata, cancellando la possibilità di un nuovo podio e lasciando campo libero al compagno di squadra. Per Hamilton, arrivato alla vittoria numero 106 in carriera in Formula 1, il dato che conta di più è, però, un altro: dopo mesi difficili, ha finalmente trovato quel feeling con la Ferrari inseguito fin dal suo approdo a Maranello. «Guardavo la Ferrari vincere quando ero piccolo in tv, mi domandavo cosa significasse vincere con questa macchina. Tutto fantastico, spero sia la prima di tante vittorie», ha detto dopo il traguardo. Poi il ringraziamento al team e ai tifosi: «Mi avete aiutato tantissimo a realizzare questo sogno. Ai fan, grazie per avermi ricordato chi sono».

Adesso per la Ferrari e Hamilton si aprono addirittura scenari che fino a qualche settimana fa sembravano impensabili. Con il successo di Barcellona, il britannico supera Russell al secondo posto nella classifica piloti e si porta a 41 punti da Antonelli. Il Mondiale è lungo e la Mercedes continua a rappresentare il riferimento, come ha ammesso lo stesso Hamilton, ma la Ferrari ha ritrovato competitività proprio nel momento in cui la stagione entra nella sua fase centrale. Il prossimo appuntamento è tra due settimane in Austria, ma per la prima volta dopo tanto tempo, a Maranello possono guardare avanti con un pizzico di fiducia in più. E non è affatto poco.

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