Un anno di crescita e consolidamento per Renord, storica realtà milanese dell’automotive fondata nel 1970. L’azienda ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 415.279.777 euro e ha rafforzato la propria presenza sul territorio, come emerge dal secondo Bilancio di Sostenibilità presentato dalla società.
Il documento racconta un periodo caratterizzato soprattutto dal completamento della fusione con Piemme Car S.p.A., storica concessionaria dei marchi Renault, Dacia e Nissan attiva tra Pavia e Piacenza. L’operazione ha permesso a Renord di integrare quattro nuove sedi – Pavia, Stradella, Voghera e Piacenza – e di aumentare l’organico con l’ingresso di 50 nuovi collaboratori e collaboratrici.
Oggi Renord conta 15 sedi tra showroom, officine e presìdi operativi distribuiti tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Un’espansione accompagnata anche dall’allargamento del portafoglio marchi: nel 2025 l’azienda ha infatti aggiunto Dongfeng, Voyah e MHero, rafforzando la propria presenza nel settore della mobilità innovativa e delle nuove tecnologie automotive.
La crescita è passata anche dalle persone. Alla fine del 2025 Renord contava 301 dipendenti, di cui 83 donne e 218 uomini. La struttura dell’organico conferma una dimensione multigenerazionale, con 48 dipendenti sotto i 30 anni, 144 tra i 30 e i 50 anni e 109 con più di 50 anni.
«Renord è cresciuta negli anni grazie a una scelta semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria: mettere al centro i valori della nostra famiglia e dell’azienda prima dei numeri», spiegano Roberto e Patrizia Bolciaghi, rispettivamente direttore generale Area Commerciale e direttrice generale Area Post Vendita, Finance & HR di Renord. «In un settore molto competitivo e in continua evoluzione abbiamo scelto la strada della coerenza, dell’ascolto e della responsabilità economica, ambientale e sociale».

Un’attenzione che si è tradotta anche negli investimenti sulla formazione. Nel corso del 2025 Renord ha erogato 5.371 ore complessive di formazione, pari a 671 giornate lavorative, coinvolgendo i dipendenti su aggiornamento tecnico-professionale, sicurezza, inserimento dei nuovi assunti e sviluppo delle competenze interne attraverso l’Academy Renord LAB.
L’azienda ha inoltre confermato la certificazione sulla parità di genere, mentre nel corso dell’anno è stata introdotta la figura del Sustainability Manager, affidata alla dottoressa Margherita Berruto, con il compito di seguire le attività legate alla sostenibilità e all’integrazione dei criteri ESG nei processi aziendali.
Sul fronte ambientale Renord ha proseguito gli interventi per ridurre consumi e impatto energetico. Tra le iniziative ci sono gli impianti fotovoltaici installati nella sede di Sesto San Giovanni, l’utilizzo di energia fornita da Repower e l’installazione di colonnine di ricarica elettrica destinate all’uso interno e pubblico.
Sono continuate anche le attività per la riduzione della plastica, la gestione responsabile dei rifiuti, il monitoraggio della qualità dell’aria, il controllo del gas Radon e l’utilizzo di soluzioni a minore impatto ambientale nelle officine.
«Il Bilancio di Sostenibilità 2025 rappresenta per Renord non solo uno strumento di rendicontazione, ma una conferma del nostro impegno a costruire un modello di impresa responsabile, capace di generare valore nel lungo periodo», sottolinea Renato Bolciaghi, presidente del Consiglio di amministrazione di Renord S.p.A. «La sostenibilità è per noi un fattore abilitante di competitività, innovazione e valore condiviso».
Nel 2025 Renord ha continuato anche il rapporto con i territori attraverso il sostegno ad associazioni, iniziative sociali, progetti educativi e attività sportive. Un percorso che, secondo l’azienda, punta a tenere insieme sviluppo del business, innovazione e attenzione alle persone.