Stellantis lancia i van con le furbate. Ma conferma ben due motori diesel
(Stellantis)

Stellantis Pro One, la divisione veicoli commerciali dell’ex Fiat, ha presentato la nuova versione della propria famiglia di furgoni compatti, con l’obiettivo di rafforzare la propria gamma di maggior successo (in Europa, detiene una quota di mercato del 48,2%).

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Lo Smart compact van (Smc) sarà dotato di un sistema di propulsione flessibile che offrirà sia un nuovo motore elettrico, con un’autonomia fino a 270 km, sia tre motori endotermici (due diesel e uno a benzina). L’apertura degli ordini è prevista per settembre, con il lancio sul mercato previsto a partire da novembre, mentre una versione mild-hybrid sarà disponibile a partire dal prossimo anno. I nuovi modelli si chiameranno Citroën Berlingo van first, Fiat professional Doblò Easypro, Opel Combo start, Peugeot Partner active. Come spiegato da Eric Laforge, global senior vice president di Stellantis Pro One, «essere leader implica una grande responsabilità: i clienti si aspettano l’eccellenza, inclusi quelli che dobbiamo ancora conquistare. Per questo, ascoltando attentamente i loro feedback, abbiamo sviluppato un veicolo razionale, confortevole e modulare, capace di offrire soluzioni originali che rappresentano una vera unique selling proposition».

Pur mantenendo la medesima architettura di base, il design esterno introduce un ampio, distintivo paraurti anteriore, studiato per migliorare la protezione del veicolo. All’interno, pannelli porta e plancia sono stati completamente riprogettati per ottimizzare l’utilizzo degli spazi e l’ergonomia dei comandi.

Secondo le analisi di Stellantis, il 40% dei clienti non è interessato a una configurazione a tre posti e che i professionisti viaggiano da soli per circa l’90% del tempo lavorativo. Da qui la decisione di introdurre una dotazione di serie rivoluzionaria nel nuovo compact van unica nel segmento e in grado di offrire più spazio, maggiore funzionalità e un valore superiore: il Flexiseat. Quest’ultimo è un sedile passeggero modulare ribaltabile che consente di aumentare il volume di carico. Può essere abbinato al Modutable, ideale come supporto pratico per un ufficio mobile o per una superficie d’appoggio durante le pause. La nuova versione introduce anche una gamma di ulteriori soluzioni innovative, tra cui: Moduconsole, una console centrale removibile istantaneamente e facilmente riponibile nell’area di carico, dotata di portabicchieri e vano chiuso, adattabile a diversi utilizzi (piccoli attrezzi, tablet, smartphone e caricatore, documenti…); Dashbox, plancia con due vani portaoggetti chiusi e portabicchieri; Drivedrawer, cassetto sotto il sedile per riporre in modo discreto notebook, laptop o tablet; Moduwork, configurazione con terzo sedile centrale che consente di ospitare fino a tre persone. Quando non necessario, il sedile centrale si trasforma per aumentare la funzionalità: integra un vano chiuso e può essere combinato con sedile passeggero e tavolino ribaltabile, oppure sfruttare lo spazio per il trasporto di oggetti lunghi.

Le dimensioni esterne e interne restano invariate, con due lunghezze disponibili, una portata utile da 750 kg a 1 tonnellata e un volume di carico compreso tra 3,3 e 4,4 metri cubi. Tornando alle motorizzazioni, Stellantis si è ancora una volta basata sui feedback dei clienti, adottando una strategia multi-energia finalizzata a facilitare la transizione verso l’elettrificazione, garantendo al contempo l’accessibilità economica. Da qui la decisione di puntare ancora sul diesel, indispensabile per chi lavora su strada.

Il tutto sarà proposto a un livello di prezzo altamente competitivo, assicura Stellantis, inferiore rispetto al resto della gamma sia per i motori termici sia per quelli Bev, grazie alle economie di scala e a una forte attenzione all’efficienza dei costi.

(Stellantis)
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