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La nuova area dedicata al pubblico dello stabilimento Guzzi di Mandello e la gamma dedicata al 105°anniversario (Piaggio Group)

La nuova casa di Moto Guzzi nasce a Mandello del Lario con un progetto firmato dall’architetto americano Greg Lynn, tra i più ambiziosi nella recente storia dell’architettura industriale. Con 4.200 metri quadri di spazio a disposizione degli appassionati.

Non soltanto una nuova fabbrica o un nuovo Museo, ma un luogo nel quale ingegno e tecnologia, mito e passione si incontrano per generare nuove idee, immaginare e costruire il futuro.

Negli stessi luoghi in cui Moto Guzzi nacque 105 anni fa, tra la montagna e il lago, Lynn, già vincitore del Leone d’oro alla Biennale di architettura di Venezia, ha immaginato un hub multifunzionale nel quale innovazione, sperimentazione e storia si incontrano per dare vita a un inedito spazio culturale. Un progetto che fonde tecnologia e design in un’armonia futuristica.

La nuova casa di Guzzi va oltre la funzione originaria di produzione e conservazione della memoria. È un luogo per creare, sperimentare, vivere esperienze e generare emozioni. Uno spazio dove far incontrare idee e confrontare visioni diverse, nella cornice di un paesaggio unico al mondo come il Lario.

La nuova fabbrica

Il nuovo impianto produttivo, progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse, nasce all’interno dello stesso perimetro industriale nel quale Moto Guzzi produce da sempre le sue moto.

Il portone rosso di via Parodi, che dal 1921 rappresenta l’ingresso per tecnici, lavoratori, ingegneri e piloti di Moto Guzzi e che negli anni è diventato meta di pellegrinaggio per motociclisti di tutto il mondo, resterà al suo posto, simbolo di continuità con una storia aziendale unica.

Oltre quell’ingresso, dopo circa cinque anni di lavoro, c’è oggi una fabbrica modernissima, destinata a diventare un nuovo riferimento per l’industria motociclistica mondiale.

Il nuovo corpo di fabbrica si colloca nel cuore del sito originario, trasformandolo completamente ma nel rispetto della storia e dell’architettura. Il progetto comprende 5.500 metri quadrati di nuovi edifici industriali, che portano la superficie complessiva della fabbrica a 38.000 metri quadrati, e 380 metri quadrati di nuovi uffici.

Le linee di assemblaggio dei motori, automatizzate e di ultima generazione, non derivano dalla ristrutturazione di fabbricati esistenti, ma costituiscono uno stabilimento completamente nuovo, dotato di tecnologie all’avanguardia.

L’impianto di assemblaggio finale delle moto è collegato all’officina motori da un sofisticato sistema di conveyor completamente robotizzato. A fine linea le moto vengono prese in consegna dai robot Kilo, progettati e realizzati a Boston da Piaggio Fast Forward (PFF), e avviate ai collaudi finali. L’intero processo produttivo è sottoposto ai più elevati standard di qualità.

Il nuovo Museo Moto Guzzi

Accanto alla fabbrica, in spazi completamente nuovi, trova posto il Museo Moto Guzzi. La struttura, di 3.000 metri quadrati, si ispira al linguaggio tecnico e metallico delle moto nate a Mandello. Forme e finiture degli spazi, grandi e luminosi, riprendono molti dei dettagli che caratterizzano le motociclette, creando un legame visivo e materico tra architettura e identità del marchio.

La luce delle Prealpi e del lago è protagonista e inonda i nuovi locali. Gli spazi espositivi ripensati e l’allestimento dal linguaggio contemporaneo offriranno ai visitatori una prospettiva inedita sulla storia e sull’evoluzione del brand, conferendo nuovo vigore alla storia industriale di Moto Guzzi e rinnovandone l’impatto sociale ed economico sul territorio.

Le grandi sale saranno inoltre destinate a eventi e attività, trasformando il Museo in un luogo di studio, sperimentazione, coesione e crescita civile.

La visita alla collezione sarà un viaggio nella storia del motociclismo attraverso oltre 160 esemplari minuziosamente restaurati. Si parte dalla G.P., prototipo unico al mondo la cui costruzione diede il via alla storia di Moto Guzzi, per arrivare alla produzione attuale, passando dai modelli diventati leggendari e dalle moto da gara che hanno conquistato 14 titoli iridati nel Motomondiale.

Le sezioni dedicate al cinema, alle competizioni, al viaggio, alle arti, ai mezzi militari e di polizia propongono un percorso museale nuovo, attraverso il quale leggere oltre un secolo di evoluzione della società, del costume, della tecnologia e del design attraverso la storia e i modelli Moto Guzzi.

Il Museo sarà uno spazio vivo e contemporaneo, direttamente connesso al presente del marchio: grazie alla vista sulle nuove linee di assemblaggio, i visitatori potranno seguire il processo produttivo delle nuove moto.

Piazze, spazi all’aperto e nuovi servizi

I nuovi spazi comprendono anche grandi aree all’aperto, la restaurata Galleria del Vento e una terrazza rialzata affacciata sulla grande piazza centrale, impreziosita da un monumentale mosaico con l’aquila di Moto Guzzi.

Le aree pedonali dedicate agli ospiti occupano circa 4.200 metri quadrati, con due piazze esclusive ornate da 35 alberi ad alto fusto. Una promenade che accompagna i visitatori lungo un percorso con vista sulla fabbrica in piena attività produttiva.

Tutti gli spazi, interni al perimetro originale dello stabilimento, sono progettati per accogliere durante tutto l’anno visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

La nuova Moto Guzzi sarà anche un moderno hub con il grande Motoplex Store dedicato allo shopping, una caffetteria, spazi per workshop ed eventi e un nuovo auditorium, per un totale di oltre 1.200 metri quadrati.

I nuovi impianti e il nuovo Museo di Mandello del Lario non rappresentano quindi soltanto il rinnovamento di una fabbrica storica, ma la creazione di un nuovo punto di riferimento globale per la produzione motociclistica e l’esperienza del brand: un luogo dal forte significato emotivo e culturale, pensato come punto di riferimento per i Guzzisti e gli appassionati di moto di tutto il mondo.

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L’iconico bicilindrico a V in produzione a Mandello (Piaggio Group)
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L’area dedicata ai visitatori disegnata da Greg Lynn (Piaggio Group)
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La linea di montaggio della «Stelvio» (Piaggio Group)
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Lo shop all’interno dello stabilimento Guzzi (Piaggio Group)
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Vista dall’alto dello stabilimento di Mandello (Piaggio Group)
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Il Museo Guzzi (Piaggio Group)

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