lnt radioattiva
Donald Trump (Ansa)

A volte il tempo ti gratifica con la sua galanteria quando sei ancora in vita. Dovete sapere che era il 17 dicembre 2000 quando pubblicavo sul Giornale (direttore Maurizio Belpietro) il primo articolo dove sostenevo che negli anni successivi all’incidente di Chernobyl le fuoriuscite radioattive avevano causato, tra la popolazione civile, zero morti.

Le migliaia di morti pronosticate erano la conseguenza della cosiddetta Lnt, ove l’acronimo viene dal suo nome inglese, che in italiano suona «teoria della risposta lineare senza soglia». Ventisei anni fa dichiaravo che la teoria, ancorché usata da tutti, era sbagliata.

Ho avuto poi l’occasione di segnalare la cosa più volte negli anni successivi, l’ultima proprio qui, sulla Verità, il 16 gennaio 2024. Ogni anno ci sarebbero 40.000 morti in Pianura Padana per l’inquinamento dell’aria, in Europa 300.000 per colpa delle polveri sottili, a Taranto nove morti ogni 100.000 abitanti per colpa delle emissioni dell’Ilva.

Naturalmente scrivevo al vento giacché, giustamente, nessuno mi filava. Quasi nessuno: dei buontemponi distrussero a sassate la mia auto e Beppe Grillo sostenne che parlavo dietro pagamento di non meglio specificate multinazionali, una diffamazione che mi consentì di recuperare il danno all’auto.

Trump smonta il modello Lnt: «Privo di basi scientifiche», cambia la regolamentazione sulle radiazioni

Apprendo ora che, con ordine esecutivo 14300, Donald Trump ha disposto di rivedere le regolamentazioni sui limiti di esposizione alle radiazioni fondate sulla Lnt: «La Commissione di regolamentazione nucleare (Nrc) ha finora utilizzato il modello Lnt, che presuppone l’assenza di una soglia di sicurezza per l’esposizione alle radiazioni e che il danno sia direttamente proporzionale alla quantità di esposizione.

Tale modello è privo di basi scientifiche e produce risultati irrazionali». L’ordine esecutivo continua con misure concrete atte ad attuare la politica che gli elettori hanno chiesto a Trump di perseguire. Tra queste, la rimozione di Chris Hanson, presidente della Nrc, ormai diventata covo della lobby dei Verdi e quindi ostacolo al nucleare.

Dai raggi X alle polveri sottili, come la teoria del rischio lineare alimenta le stime dei morti

La Lnt nasceva come conseguenza delle ricerche di Herman J. Mueller, che circa un secolo fa scopriva che i raggi X causano mutazioni genetiche nei moscerini della frutta, col danno genetico che raddoppiava se raddoppiava l’esposizione ai raggi X; ricerche che gli valsero il Nobel per la medicina nel 1946.

L’idea della risposta lineare (se dimezza, raddoppia o triplica l’esposizione all’agente pericoloso, allora dimezza, raddoppia o triplica anche il rischio del danno) fu applicata all’esposizione alle radiazioni sugli umani.

Poi, la teoria fu estesa dal rischio al danno (raddoppia l’esposizione, raddoppia il danno). Infine fu estesa dalle radiazioni a molti altri agenti potenzialmente dannosi (diossina, polveri sottili, riscaldamento globale, emissioni dell’Ilva).

Per farvi comprendere come emergono i numeri che avrete sentito e continuerete a sentire a reti unificate, la Lnt ragiona così. Supponiamo di sapere per certo che chi s’avventura a bere 100 espressi in una volta ha il 50% di probabilità di finire all’obitorio.

Secondo la Lnt, per chi beve un espresso quella probabilità scende a 0,5% e, di conseguenza, siccome stamattina 10 milioni di italiani hanno bevuto un espresso, allora stamattina 50.000 italiani sono deceduti per intossicazione da caffeina.

La Lnt, nata come strumento utile per dare suggerimenti indicativi a fini protettivi, in mano a personaggi afflitti dalla sindrome dei verdi, è diventata uno strumento per avanzare valutazioni di patologia e, peggio, per legiferare con prescrizioni assurde, le stesse che hanno consentito la distruzione dell’Ilva, accusata di una inesistente strage ambientale.

Gli errori della Lnt sono molteplici: 1) assumere che la relazione esposizione/rischio sia lineare; 2) assumere che lo sia fino a esposizione zero; 3) identificare un rischio probabile con un danno certo. È così che sono emersi gli inesistenti morti causati dalle radiazioni di Chernobyl o di Fukushima, o dalle emissioni dell’Ilva, dalle polveri sottili, dall’amianto.

Trump ha potuto agire come ha agito grazie allo spoil system che in America consente al nuovo presidente di sostituire anche migliaia di dirigenti, che gli sarebbero zavorra inutile se non fedeli alla politica che il mandato elettorale gli obbliga di attuare.

Ministero dell’Ambiente, la provocazione: cambiare nome non basta, meglio chiuderlo

Noi non abbiamo uno spoil system così incisivo, ma molti nostri ministeri sono pieni della zavorra messa lì dai governi precedenti. Non potendo disfarsene, forse si potrebbe chiudere l’intero ministero. Uno per tutti: quello all’Ambiente. Cambiare il nome forse potrebbe non bastare.

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