{{ subpage.title }}

All’ambasciata d’Italia a Parigi, una cena di gala in onore di ​​«Les Italiens»​​

True
All’ambasciata d’Italia a Parigi, una cena di gala in onore di ​​«Les Italiens»​​
Dario Maltese

È la padrona di casa, l’ambasciatrice Emanuela D'Alessandro ad ospitare l’evento cui ha partecipato Dario Maltese autore del libro Les Italiens edito da Rizzoli, giornalista, inviato (spesso dalla Francia) e conduttore dell'edizione delle 20 del Tg5. Con lui tante altre personalità: il ministro dei Trasporti, Clément Beaune, il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, il Presidente e Ad del gruppo Kering, François Henri-Pinault, politici, esponenti di spicco del mondo dei media, dell’arte e della cultura. Presente anche Massimo Turchetta direttore generale di Rizzoli.

Continua a leggereRiduci
Un po’ di vino fa bene. Ecco il filo che lega Ippocrate ad Al Bano
(iStock)
Il medico greco e il cantante pugliese tra grandi fan (con giudizio) della bevanda di Bacco. «Beatificata» anche da Santa Ildegarda.
Continua a leggereRiduci
Brett Johnson: «Gli artigiani italiani insegnano il rispetto»
Nel riquadro, lo stilista Brett Johnson
Lo stilista americano con base a Milano: «Penso che il miglior design nasca dal dialogo continuo tra lavoro manuale e creatività. Il vostro Paese mi ha mostrato che l’eccellenza non è il risultato di una scorciatoia ma è disciplina, pazienza e attenzione ai dettagli».
Continua a leggereRiduci
Ticket di 50 euro per vedere Venezia
Turisti in piazza San Marco a Venezia (iStock)
Il neo sindaco Simone Venturini chiederà al governo di alzare la soglia minima d’ingresso nella città lagunare. Obiettivo: disincentivare ulteriormente l’overtourism.

Un superticket che potrebbe arrivare fino a 50 euro. È questa l’idea lanciata dal primo cittadino, che ha annunciato la richiesta al governo di alzare la soglia del biglietto di ingresso per i turisti nella città lagunare dagli attuali 5-10 euro a 30-50 euro.

Continua a leggereRiduci
L’Europa brucia l’IA sull’altare del green
(iStock)
In nome della sostenibilità, Bruxelles costruirà data center più piccoli rispetto alle promesse sbandierate per il rilancio tech. Le gare d’appalto saranno così sempre meno attraenti per le grandi aziende, mentre gli Usa e la Cina saranno irraggiungibili.

Poco più di un anno dopo aver lanciato in pompa magna il piano per fare dell’Europa un continente dell’Intelligenza artificiale, l’Unione europea ne ha già ridimensionato il pilastro infrastrutturale. Le gare d’appalto per la costruzione di data center che dovrebbero aprirsi (forse) a luglio riguarderanno impianti più contenuti, quattro centri con almeno 25.000 GPU e tre con almeno 40.000 processori nella prima fase.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy