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«Racconto con leggerezza l’autismo e il mondo del calcio»
Mimmo Pesce
L’ospite-tifoso di Telelombardia Mimmo Pesce: «Ho parlato dell’handicap di mio figlio con il sorriso. Il Napoli ormai è fuori dalla lotta scudetto. Io superstizioso? No, ma il cornetto lo uso...».

Negli ultimi anni, Qui studio a voi stadio ha trovato in Mimmo Pesce - all’anagrafe Domenico Pesacane - uno dei suoi volti più riconoscibili e iconici. Le sue telecronache colorate, il legame diretto con il pubblico e la capacità di raccontare il calcio come se fosse allo stadio o al bar lo hanno reso un punto di riferimento per i tifosi e un fuoriclasse del ruolo. Ma Pesce non è soltanto il personaggio televisivo: è anche padre di Tommaso, un ragazzo autistico, e autore del libro Mio figlio è uno sgusciato.

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Musica rap, piumini, catene e coltelli. Ecco chi sono davvero i «maranza»
(IStock)
Il saggio di Roberto Arditti e Alessio Gallicola fa il ritratto di una generazione persa.

«Maranza»: una parola che abbiamo imparato a conoscere e che, negli ultimi anni, ha subito un cambiamento semantico. Non indica più i tamarri, ma i ragazzi di seconda generazione: i marocchini zanza. Più genericamente, tutti coloro che provengono dal Maghreb e che hanno fatto della criminalità, in particolare furto e rapina, una «professione». Da anni circolavano sui social le immagini di don Alì, l’auto proclamato re dei maranza che è stato arrestato il 22 novembre scorso. Don Alì, il cui vero nome è Said Alì, ha contribuito a creare l’immaginario di questo gruppo. Piumini e catene, come titolano il loro saggio, pubblicato per i tipi di Amando Curcio editore, Roberto Arditti e Alessio Gallicola.

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Il carabiniere tradito dalla giustizia per le false accuse di un marocchino
(iStock). Nel riquadro, il libro di Guido Mazzera
Il militare si ritrova in isolamento e sotto il ricatto del pm. Pensa al suicidio, ma poi decide di combattere per le persone che ama, dimostrando la sua completa innocenza. Dopo oltre un anno di galera...

Quella che leggete in questo articolo è una storia esemplare, paradigmatica del momento in cui viviamo, in cui alcuni magistrati contestano o contraddicono gli atti dei rappresentanti delle forze dell’ordine. È una storia che meriterebbe grande visibilità, un film o una serie tv, per intenderci. Condensata in un libro intitolato Il punto di fuga, scritto da Guido Mezzera (postfazione di padre Mauro-Giuseppe Lepori, nella foto la copertina) e pubblicato dall’editore Cantagalli, che racconta i fatti contenuti nel diario dal carcere di un carabiniere, detenuto eccellente.

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Max Laudadio: «Ho incontrato Cristo a 40 anni. Rinunciare ai sogni è un peccato»
Max Laudadio
L’ex inviato di «Striscia la notizia» si confessa: «La fede non ci obbliga a stare in ginocchio tutto il giorno ma in prima linea. Con la famiglia nel bosco si è superato il limite. Utero in affitto? Una pratica scorretta».

Ateo ribelle fino a quarant’anni e poi credente. Niente folgorazioni o cadute da cavallo, però. Ma circostanze e situazioni curiose, la prima è stata quella di anticipare, a sorpresa, il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio, «Francesco». Ma guarda che finora nessuno si è chiamato così e di solito un Pontefice sceglie il nome di un predecessore, gli era stato fatto notare. Invece… Poi altri fatti, il libro Per una Chiesa scalza di Ernesto Olivero che qualcuno gli ha regalato, il rapporto con don Silvano LucioniMax Laudadio, 54 anni, attore, presentatore, storico inviato di Striscia la notizia, protagonista del musical Aladin, unisce tutti questi puntini in Il Cantico delle formiche (TS edizioni), una sorta di autobiografia esistenziale, civile e famigliare.

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«Il Sistema perverso delle toghe non è finito estromettendo me»
Luca Palamara (Imagoeconomica)
Nel nuovo libro-intervista con Alessandro Sallusti, l’ex presidente dell’Anm si toglie altri sassolini: «Per chi fa parte dell’intreccio malato tra giudici e media non vale ciò che vale per i comuni mortali».

Dopo Il Sistema, Luca Palamara torna a svelare le magagne dei giudici italiani ad Alessandro Sallusti ne Il Sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici, in libreria per Rizzoli a partire da oggi. Ne pubblichiamo un estratto.

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