Un tribunale di Hong Kong ha condannato oggi l’attivista pro-democrazia Joshua Wong ad altri dieci anni di carcere per collusione con Paesi stranieri. La sentenza è arrivata al termine di un nuovo processo celebrato in base alla legge sulla sicurezza nazionale.
Wong, che ha appena compiuto 30 anni, è una delle figure più note del movimento pro-democrazia di Hong Kong e delle grandi manifestazioni del 2019. L’ex leader studentesco, già detenuto da quasi sei anni, lo scorso settembre si era dichiarato colpevole delle nuove accuse di collusione con l’estero. Per questi reati rischiava l’ergastolo.
«Il tribunale ha inflitto una pena definitiva di dieci anni di reclusione», si legge in un comunicato diffuso dalla stessa corte.
Wong avrebbe dovuto essere scarcerato a gennaio, dopo aver scontato quattro anni e otto mesi di detenzione per sovversione, sempre in applicazione della legge sulla sicurezza nazionale introdotta nel territorio da Pechino nel 2020.