Propaganda terroristica nei videogiochi, rimossi 9.000 contenuti
Videogiochi online (iStock)

Oltre 9.000 link a contenuti di propaganda jihadista, di estrema destra, estrema sinistra e anarchica segnalati su 47 piattaforme social e di gaming. È questa la portata del Rad (Referral Action Day), coordinato dall’Unità europea di segnalazione su Internet (EU Iru) di Europol, al quale ha partecipato anche il Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica italiano insieme ad altri 15 Paesi.

L’iniziativa si è svolta a ottobre e i risultati sono stati resi pubblici da Europol il 3 novembre. Le varie unità si sono concentrate in particolare sul contrasto del cosiddetto LARPing (Live action role playing) di matrice terroristica ed estremista negli ambienti dei giochi online. Gli operatori italiani hanno individuato e segnalato 663 link, pari a oltre il 7% del totale.

Ecco come terroristi ed estremisti si muovo nelle piattaforme online

Il fenomeno riguarda la costruzione, all’interno dei videogiochi e delle relative community, di strutture, simboli e narrazioni di organizzazioni terroristiche, con la simulazione da parte degli utenti dell’appartenenza a questi gruppi e la riproduzione di attentati realmente avvenuti.

Un’attività, questa, che può trasformarsi in uno strumento di produzione e diffusione di propaganda e reclutamento, rivolto in particolare a giovani e minori. L’interattività dei giochi e la loro immersività, infatti, possono favorire l’assimilazione di ideologie violente e dare il via a percorsi di radicalizzazione che sono difficili, se non quasi impossibili, da intercettare con gli strumenti tradizionali.

Segnalazione e rimozione dei contenuti: come si è svolto il Rad

Nel corso del Rad, le unità specializzate dei Paesi coinvolti nell’iniziativa hanno utilizzato una metodologia condivisa per individuare, analizzare e valutare i contenuti terroristici ed estremisti presenti in rete, segnalandoli alle varie piattaforme in modo da verificare la loro compatibilità con i termini di servizio e procedere all’eventuale rimozione.

Come segnalato dalla polizia, il contributo italiano ha chiesto un’attenta attività di analisi, anche per la presenza di contenuti camuffati da normali attività di gioco e di community che cambiano nome e piattaforma per eludere i sistemi di moderazione. Particolare cautela, inoltre, è stata adottata per la presenza di utenti minorenni.

L’allarme dell’Europol: estremismo nei videogiochi online è «minaccia emergente»

Il Referral Action Day di quest’anno ha fatto seguito a quello del 2025, e si è inserito nel programma continuativo dell’EU Iru volto a contrastare questa minaccia che un rapporto dell’Europol del 2026 ha definito come «emergente».

L’Agenda ProtectEu della Commissione europea, inoltre, ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione con l’industria del gaming, in modo da garantire per quanto possibile la tutela degli utenti in ambienti digitali, e in particolare dei più giovani.

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