Intesa vede le nozze con Mps: Caltagirone può bocciare Lovaglio
La Borsa scommette sull’integrazione. Il manager del Monte nell’angolo: pure il secondo azionista apre all’offerta di Messina.
La Borsa scommette sull’integrazione. Il manager del Monte nell’angolo: pure il secondo azionista apre all’offerta di Messina.
Il cda della banca guidata da Messina manda un ultimatum ai soci di Montepaschi: dovranno bocciare il piano di Lovaglio alla prossima assemblea del 29 ottobre, altrimenti sfumerà l’offerta, rialzata di 25 cent.
Con questo modello, la casa del Sol Levante ha compiuto il miracolo laico che i puristi della benzina e del gasolio aspettavano da anni: 258 cavalli che si sprigionano in modo lineare simile a quella delle vecchie (e rassicuranti) alimentazioni. Il test drive.
Lo spread sale a 118 punti base. Questa volta, però, la colpa non è dello Stivale: è Parigi (insieme ai bond Usa) ad agitare i mercati. Tengono solo i bund tedeschi.
A settembre i prezzi accelerano fino al 4,2%, invece del 3,8% atteso. Un problema in più per Giorgia, che annuncia: «Vogliamo prorogare il taglio al cuneo fiscale e la detassazione degli aumenti». Tra le ipotesi, Irpef giù dal 35 al 33% ed estensione della flat tax.
Il differenziale con i bond tedeschi torna ai livelli del maggio 2025. Pesa l’inflazione, che porterà la Bce a tenere i tassi alti a lungo. In salita pure i rendimenti dei Treasury americani e dei buoni del Tesoro francesi, che toccano i massimi da 18 anni.
HPC7, con una potenza di calcolo senza precedenti, consente di affrontare in tempi rapidi simulazioni che richiedevano mesi o anni. Una svolta epocale per imprese, startup e centri di ricerca.
Nel 2020 Conte autorizzò le «corsie» per i mezzi a pedali: tratti di strada delimitati solo dai disegni sull’asfalto. Poi i Comuni, per accaparrarsi i fondi europei, hanno iniziato a farne a bizzeffe. Nel 2025 vittime su del 21,6%.
Istituita dal Mur, apre nella sede di Bf guidata da Vecchioni: «Formerà la futura classe dirigente dell’agribusiness».
La revisione del Pil 2024 spinge il ministro a dire che i dati raccolti «non sempre sono compatibili con le esigenze della compilazione dei bilanci». Dopo il deficit al 3,1%, Salvini chiede di sforare, ma Fdi frena.
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