- Su un giro d’affari mondiale di circa 17 miliardi di euro, il fatturato 2017 generato nei nostri confini si è attestato a 692 milioni. Le importazioni sono stabili a 178 milioni (86 nell’Ue e 92 al di fuori), mentre l’export è in crescita di oltre 60 milioni rispetto al 2016.
- Il pezzo intero negli ultimi due anni ha raddoppiato le vendite mentre il comparto dei due pezzi è diminuito del 7%.
- La moda dell’estate si chiama upside down e consiste nell’indossare la parte sopra del bikini al contrario. A lanciare questo trend è stata la bergamasca Valentina Fradegrada, ora tra le favorite al titolo di «rookie» dell’anno della rivista Sports Illustrated.
- Il boxer arrotolato fino all’inguine e quell’effetto alla «Pippo Inzaghi a Formentera» sono passati di moda. Per l’estate l’uomo sceglie il pantaloncino colorato e con stampe che ricordano mete esotiche o animali in via d’estinzione.
- Guida ai cinque accessori da abbinare per vivere un’estate all’ultima moda.
Lo speciale contiene cinque articoli.
INFOGRAFICA
Poco importa se passerete l’estate sdraiati su spiagge bianche caraibiche o all’Idroscalo di Milano. E ancor meno cambierà qualcosa ai followers su Instagram se i vostri scatti estivi saranno memorie a bordo di yacht extra lusso al largo della Costa Smeralda o fatti nella vasca di bagno di casa. L’importante è che, per questa torrida estate 2018, indossiate la parte sopra del vostro bikini «upside down». Ovvero: sottosopra.
Avete letto bene. Per essere davvero alla moda non serviranno costumi interi con cinture come quelli sfoggiati dall’italianissima fotografa e influencer Nima Benati, e tanto meno slip sgambatissimi come quelli mostrati a favor di iPhone dalla più grande delle sorelle Kardashian, Kourtney, recentemente passata dalle coste italiane per le sue vacanze. Tutto quello che serve è il classico triangolino del bikini, quello che tenevate nel cassetto perché tanto non lo porta più nessuno, indossarlo al contrario (ovvero con la base del triangolo verso il collo) e annodare i lacci stretti stretti sotto il seno, nascondendone, ovviamente, le estremità. Più facile a farsi, che a dirsi. Ovviamente.
Il boom dell’«upside down» bikini è, per una volta, tutto italiano. A lanciare il trend, che ha colpito modelle come Alexis Ren, finita sulla copertina del noto settimanale Sports Illustrated, è stata Valentina Fradegrada, instagrammer e imprenditrice bergamasca. A lei va il merito di aver iniziato a indossare il noioso triangolino al contrario e averlo riportato all’apice del successo. Su Instagram, ormai social di riferimento per riconoscere i nuovi trend nel campo della moda, le foto pubblicate con l’hashtag #upsidedownbikini sono ben oltre il migliaio e raccontano perché questo fenomeno piaccia così tanto. Stringendo bene i laccetti sotto il seno, infatti, si guadagna quasi una taglia in più rispetto a quella normalmente sfoggiata e l’abbronzatura non risente degli odiosissimi segni bianchi lasciati dal sole. Una doppia vittoria, insomma, per le malate di moda e tintarella.
C’è da dire che il mondo dello swimwear, ovvero tutto quel settore che comprende non sono i costumi da bagno ma anche l’abbigliamento da spiaggia o piscina, è uno dei settori che le case di monda da qualche anno osservano con più attenzione. Secondo i dati di Edited, una società che aiuta retailer come Topshop e Ralph Lauren a mettere sul mercato il prodotto giusto al prezzo giusto, il comparto dei costumi da bagno (e di tutti gli accessori a essi collegati) risulta in crescita grazie al fatto che i viaggi verso destinazioni esotiche o marittime rappresentano il 41% delle scelte dei vacanzieri.
Dimenticandoci per un istante dell’upside down bikini, la domanda che rimbalza di più sui social network sui forum al femminile rimane tuttavia una soltanto: quest’anno va il costume intero o il due pezzi?
La risposta è semplice. Entrambi. Dopotutto, è Edited che spiega come una donna abbia nel suo armadio una media di quattro costumi. Dati alla mano, il costume intero negli ultimi due anni ha raddoppiato le vendite mentre il comparto dei bikini è diminuito del 7% nel primo trimestre 2018.
Tra i fattori che hanno comportato la crescita del settore vi sono anche i molteplici festival che si tengono stagionalmente in tutto il mondo, come il Coachella o il Burning Man, in cui un buon costume è sempre la base di un look più elaborato.
Il detto delle nonne «chi meno spende più spende» torna utile anche nel mondo dello swimwear. Ma questa volta non di certo con un’accezione negativa. Il fast fashion viene infatti in soccorso a tutte coloro che vogliono cambiare il loro costume almeno una volta al giorno e che, per una settimana di vacanza, mettono in valigia almeno 14 cambi. «Perché non si sa mai».
Quel che certo è che per questo 2018 le donne in media acquisteranno quattro costumi da bagno da tenere nel loro armadio e, quasi sicuramente, almeno due di questi rispetteranno i dettami delle mode social. Largo quindi al rosso, specialmente per i costumi interi, dalle linee semplici, come quelli usati in Baywatch. Il remake della più nota serie tv californiana e il look alla Pamela Anderson sono tornati di gran moda tanto che il segmento dei costumi vermigli ha visto un aumento, nell’ultimo anno, dell’83%. Il comparto bikini invece subisce l’influenza di due trend completamente opposti tra loro. Se da una parte infatti si vedono sempre più slip a vita altissima, da portare con top a balconcino con il ferretto ben in vista che strizzano l’occhio a quelli che indossava la biondissima Brigitte Bardot, dall’altra la tendenza è al minimal più assoluto. Il perizoma, per la gioia di molti, è tornato. Revolve, il brand statunitense più in voga tra le influencer di tutto il mondo, ha lanciato un costume così piccolo da non lasciare nulla all’immaginazione. I colori, oltre ai classici bianco, nero e rosso, sono i più svariati e spaziano dal fluo ai pastello. Ambasciatrici di questa tendenza sono Emily Ratajkowski e Bella Hadid che, statuarie, si mostrano con la loro abbronzatura perfetta e senza segni, e cordini di costumi così sottili da domandarsi come facciano a stare su.
La moda del minimal estremo in spiaggia non è destinata a durare solo una stagione. A Miami si è appena conclusa l’edizione estate 2019 della fashion week dedicata al mondo dei costumi da bagno. In passerella hanno sfilato modelli di bikini minuscoli che coprono solo il minimo indispensabile, abbelliti spesso da pietre semi preziose o ricavati da tessuti preziosissimi. A essere pressoché invisibili anche i costumi interi che, nel 2019, diventeranno un insieme di lacci e pezzi di tessuto, creazioni degne di maestri di bondage, e in grado di risvegliare i più bollenti spiriti.
Marianna Baroli
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