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I nostri «riportano» Cristo in Libano
Gli italiani di Unifil posano un nuovo crocifisso a Debel, proprio dove si trovava quello distrutto da un soldato dell’Idf. Pizzaballa contro le azioni dei coloni in Gisgiordania.

Quando gli abitanti di Debel, nel Sud del Libano, hanno visto da lontano l’oggetto che i militari italiani portavano con sé non hanno avuto dubbi: era un Crocifisso. Anche se avvolto da una imbottitura bianca e pesante, non poteva essere altro che ciò che stavano immaginando: era il loro Crocifisso. Quello che, solamente qualche giorno fa, era stato distrutto a colpi di martello da un soldato israeliano.

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La sinistra  spara sugli Alpini: «Sporcano»
Un gruppo di soldati degli Alpini sfila davanti a una parata durante l'Adunata Nazionale Alpini del 2019 (Getty Images)
Lorena Lucattini, ex candidata di Avs al Comune di Genova, insulta le penne nere in vista dell’adunata nazionale: «Bevono e sporcano, occupano scuole e palestre. Almeno si pagassero gli alberghi». Silenzio della Salis.

«Ci siamo ereditati questa pagliacciata. Occupano scuole e palestre, bloccano una città per tre giorni, la sporcano, bevono, fanno casino. Almeno si pagassero gli alberghi. Non vedo l’ora che se ne vadano ancora prima che arrivino». Finalmente un’attivista di sinistra che ha colto la molestia pubblica dei centri sociali e lo scrive sul web.

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Dopo aver intascato decine di milioni, Saviano fa il pentito e ripudia «Gomorra»
Roberto Saviano (Ansa)
L’autore del bestseller sulla camorra si piange addosso in un’intervista su Repubblica. Ma intanto lo fa ristampare.

Roberto Saviano è pentito. Lo ha confessato a Repubblica, il giornale per cui scrive e da cui si è fatto intervistare. «Odio Gomorra, mi ha rovinato la vita». Il pentimento è così profondo e l’odio nei confronti del libro così radicato che la paginata pubblicata sul giornale romano è uno spot per lanciare la riedizione del volume a vent’anni di distanza dalla prima uscita. L’intervista è un capolavoro di vittimismo.

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Francia e Regno Unito fanno il prezzo. Bloccare i barconi costa 760 milioni
Getty Images
I due Paesi, «fari» della democrazia, hanno firmato un accordo triennale per contrastare gli attraversamenti della Manica. Insomma, dare soldi per impedire l’immigrazione illegale non significa avere scarsa umanità.

Ci sono immagini che valgono più di cento dibattiti televisivi. Ieri la Reuters ha diffuso le fotografie della firma di un accordo bilaterale sulla lotta all’immigrazione illegale, scattate in un centro della polizia francese vicino a Dunkerque.

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