Gomorra torna su Sky con «Le Origini» di Pietro Savastano
«Gomorra. Le Origini» (Sky)

Dopo la conclusione della serie, Gomorra riparte dal passato con Le Origini. La storia segue l’adolescenza di Pietro Savastano a Secondigliano nel 1977, mostrando la nascita del futuro boss e le radici della saga criminale raccontata negli anni.

Gomorra è finita, e non vi è possibilità di ritorno. I personaggi della serie televisiva, che per anni si sono trovati parte di un dibattito eterno, circa la fascinazione del male e il suo potere di replica, sono finiti insieme alla storia che portavano sulle spalle. Morti, sepolti, spostati in un altrove che non ammette replica. Immaginare, dunque, un futuro dello show sarebbe impossibile. E impossibile è stato per gli sceneggiatori, che tanto si sono arrovellati per cercare di capire come rivendersi tutta quella sostanza, come tenerla stretta, allungarla, rimaneggiarla.

Non sarebbe stato il futuro, hanno deciso infine, ma il passato a permettere loro di continuare a vivere di Gomorra e dei suoi personaggi. Così, a cinque anni dall’ultima puntata della serie televisiva, dopo un film che ha approfondito verticalmente l’esistenza di uno fra i suoi protagonisti, gli sceneggiatori hanno scelto di confezionare un prequel di Gomorra. E di farlo insieme a Roberto Saviano. La storia, infatti, è frutto di un guizzo estemporaneo, calato, però, all’interno del romanzo originale: riavvolgere il nastro e spiegare (o provare a) come si sia arrivati laddove tutto è cominciato, a Secondigliano e alle lotte per il potere.

Pietro Savastano, allora, non boss, ma ragazzino. Gomorra: Le Origini, su Sky dalla prima serata di venerdì 9 gennaio, torna al 1977, all’anno in cui don Pietro Savastano è solo Pietro: un adolescente di strada, figlio di una famiglia indigente, di una Secondigliano povera e priva di mezzi. Sogna un futuro migliore, come gli amici che lo circondano. Ma questo futuro non sa come costruirlo, né con quali strumenti. Di lì, dunque, la scelta di accodarsi ad Angelo, detto ‘a Sirena, reggente di quel pezzo di Napoli che per Savastano e i suoi amici è un tutto senza confini. Di qui, il fascino subito, l’invidia, la voglia di detenere un giorno quello stesso potere, quella stessa ricchezza.

Lo show, in sei episodi, racconta l’ascesa di don Pietro, quel don Pietro che sarebbe diventato padre di Gennaro Savastano e, dunque, motore della Gomorra vera e propria. Pare un romanzo di formazione al contrario, un romanzo di corruzione, la storia di un ragazzino che ha scelto di non scegliere, rimanendo dentro quelle storture che la prossimità gli ha insegnato a conoscere e riconoscere. Pietro Savastano, andando appresso ad Angelo, ‘a Sirena, viene introdotto tra le fila della Camorra, al modus operandi della criminalità. Diventa quel che avrebbe dovuto evitare di essere. Ed è in questa sua metamorfosi che germina il seme di Gomorra, così come sette anni di messa in onda televisiva ce l’hanno raccontata.

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