Oltre 28 milioni di chilometri di fibra ottica già posata, i target Pnrr raggiunti nei tempi previsti e un piano per realizzare un’infrastruttura nazionale basata su oltre 100 edge data center distribuiti in tutto il Paese. FiberCop è tra i protagonisti della trasformazione digitale italiana. L’azienda continua con il proprio piano di investimenti per raggiungere 20 milioni di unità immobiliari collegate in fibra entro il 2027 e guarda oltre la connettività, trasformando la propria infrastruttura in una piattaforma digitale per abilitare nuovi servizi digitali.
Il primo edge data center è già operativo a Roma, mentre nuove attivazioni sono previste a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. Sono in pianificazione ulteriori interventi nel corso del 2027 in altre importanti città, tra cui Bari, Napoli, Verona e Firenze.
Che cos’è un edge data center?
Veronese, che cos’è un edge data center?
«È una struttura che ospita capacità di calcolo, archiviazione e applicazioni vicino a dove i dati sono generati. Se il cloud tradizionale concentra l’elaborazione in grandi data center, l’edge la porta sul territorio, vicino a utenti e imprese. Si riducono i tempi di risposta e diventano possibili servizi in tempo reale. Per FiberCop significa trasformare le centrali in hub digitali che integrano fibra e capacità di calcolo».
La rete diventa una piattaforma digitale
FiberCop ha recentemente annunciato un importante piano sull’edge
«La rete non sarà più soltanto il mezzo attraverso cui transitano i dati ma una piattaforma capace di ospitare servizi e applicazioni distribuite. FiberCop vuole mettere a disposizione degli operatori un’infrastruttura aperta, integrando connettività e computing. La nostra forza è la capillarità della rete e delle nostre centrali presenti in tutta Italia. In questo modo possiamo avvicinare la capacità di elaborazione ai luoghi in cui nascono i dati».
Perché l’edge computing è destinato ad assumere un ruolo così importante?
«Il mondo digitale richiede sempre più servizi in tempo reale. Pensiamo all’automazione industriale, alla sanità digitale, alle smart city o alla gestione delle infrastrutture critiche. In questi casi non basta una connessione veloce: serve elaborare i dati vicino alla loro origine. L’edge computing nasce per ridurre la latenza, cioè il tempo che intercorre tra l’invio di un’informazione e la risposta del sistema».

Il legame tra edge computing e IA
Quale sarà il legame tra edge e Intelligenza artificiale?
«Sarà strettissimo. L’Intelligenza artificiale avrà un impatto crescente sui processi produttivi, sulla manutenzione, sulla sicurezza e sull’efficienza operativa. Molte applicazioni richiederanno capacità di elaborazione locale e tempi di risposta rapidissimi. Per questo la combinazione tra fibra, edge e IA rappresenta uno dei principali fattori di innovazione dei prossimi anni».
Si parla sempre più spesso di sovranità digitale. Quanto è rilevante questo tema?
«È un tema strategico per l’Italia e per l’Europa. Disporre di infrastrutture distribuite sul territorio significa creare le condizioni per ospitare dati, applicazioni e servizi vicino agli utenti e alle imprese. La rete che FiberCop sta sviluppando può contribuire a rafforzare questa capacità, mettendo a disposizione del Paese la nostra infrastruttura».
I vantaggi per le imprese
Quali benefici potranno ottenere le imprese italiane?
«Le imprese potranno accedere più facilmente a tecnologie avanzate come l’Intelligenza artificiale, l’automazione e l’analisi dei dati in tempo reale. Questo significa maggiore efficienza, maggiore competitività e nuove opportunità di innovazione. È un passaggio particolarmente importante per il tessuto delle piccole e medie imprese che caratterizza l’economia italiana».