sikh pasiano
(iStock)

Cinquemila sikh hanno tenuto in ostaggio Pasiano di Pordenone per oltre due ore. La processione del Nagar Kirtan ha provocato il caos: cittadini impossibilitati a tornare nelle proprie dimore o sedi di lavoro, mancanza di segnaletica, varchi incustoditi, tensioni tra i partecipanti e perfino un incidente stradale. C’erano anche le lame rituali, malgrado il divieto sancito dal decreto antimaranza.

Domenica scorsa è venuta meno la quiete di Pasiano di Pordenone, un comune con meno di 8.000 abitanti nel Friuli-Venezia Giulia.

Qui risiede una delle comunità sikh più consistente della regione. Ma molti altri sono accorsi domenica scorsa, in occasione del Nagar Kirtan, una processione religiosa animata da un corteo, vestiti tradizionali, canti, distribuzione di cibo ma anche arti marziali e kirpan, le lame rituali spesso sguainate e ben visibili.

Pasiano, il corteo sikh blocca il paese: disagi e proteste del sindaco

Nello specifico, a Pasiano, era attesa una folla di 5.000 persone. C’era l’autorizzazione della prefettura e della questura a bloccare le vie principali e a organizzare l’evento. Alla vigilia dell’evento, la maggiore preoccupazione, se non l’unica, era garantire la libertà religiosa di una minoranza etnica. Ma l’epilogo ha visto disattese le libertà di tutti.

Come ha spiegato il sindaco di Pasiano, Marta Amadio, per diverse ore il centro della città è rimasto bloccato: «quanto è successo, purtroppo, ha varcato i limiti della tollerabilità e della pazienza dei tanti che non potevano raggiungere altre località, che non avevano indicazioni stradali o che non potevano rientrare ed uscire dalle abitazioni perché in alcuni varchi mancavano il personale e la segnaletica apposita di deviazione stradale, oneri spettanti agli organizzatori, che dovevano garantire secondo le prescrizioni del piano di sicurezza della manifestazione».

Alla base, secondo il sindaco, gli accordi presi in questura con gli organizzatori «sono stati in gran parte disattesi». E nel caos, il sindaco ha perfino dichiarato di essersi impegnata in prima persona, recandosi in un varco rimasto scoperto per indicare percorsi alternativi agli automobilisti.

Il sindaco Amadio avverte: «L’accoglienza non è una cambiale in bianco»

Ma il tema non riguarda solo la viabilità. Come ha sottolineato Amadio, «l’accoglienza non è una cambiale in bianco, presuppone il rispetto scrupoloso delle norme del Paese e delle regole stabilite dagli enti superiori. La libertà di festeggiare la propria fede finisce dove inizia il diritto dei residenti a vivere serenamente il proprio territorio. Nessuno deve sentirsi «ostaggio» nel proprio comune».

La serenità collettiva dipende anche dalla detenzione di lame e coltelli in luogo pubblico. In tal senso, relativamente a domenica scorsa attualmente non ci sono né sequestri né indagini.

Lame rituali in pubblico, il decreto antimaranza non prevede deroghe religiose

Ma il decreto antimaranza, in vigore dallo scorso aprile, non ammette eccezioni neanche per i contesti religiosi né la libertà di culto. Il porto fuori dalla propria abitazione di una lama affilata o appuntita, come il kirpan, resta punibile con una reclusione da sei mesi a tre anni, più eventuali sanzioni accessorie come la sospensione della patente o del porto d’armi.

Amadio ha annunciato, in ogni caso, che violazioni e disservizi saranno valutati «nelle sedi opportune» con le autorità competenti, promettendo in futuro condizioni più rigide per l’autorizzazione di eventi simili. Il riferimento è anche alle tensioni avvenute tra alcuni membri della comunità sikh e all’incidente tra una motocicletta e un’automobile.

Dalla processione alla rissa del 2023, le tensioni nella comunità sikh

Ma quanto avvenuto domenica scorsa non è un evento isolato. Nel settembre 2023, a Villanova di Prata (comune limitrofo), si è verificata una rissa tra 50 membri della stessa comunità sikh di Pasiano, tra bastoni, armi da taglio e pistole.

La contesa ha riguardato la gestione del tempio religioso, motivo anche di precedenti tensioni. Ma in quell’occasione i feriti sono stati otto, di cui uno grave, elitrasportato a Udine, e gli indagati 22.

Da non perdere

Così gli immigrati sfregiano l’Europa
Sottomissione

Così gli immigrati sfregiano l’Europa

Nei nosocomi tedeschi, reparti isolati se arrivano bande di stranieri. Da noi ci sono piscine per donne in burkini ed esenzioni scolastiche per gli alunni durante il Ramadan. In Svezia e Germania la sinistra fa propaganda in arabo. Negli ospedali inglesi hanno dovuto mettere secchi per il deposito dei machete delle baby gang.

L’islam detta le regole pure sui nostri cani
Sottomissione

L’islam detta le regole pure sui nostri cani

I musulmani vogliono impedirci di stare nei luoghi pubblici con gli amici a quattro zampe, considerati «impuri»: nel Ferrarese, un magrebino ha aggredito una donna perché portava a spasso l’animale. E ormai i taxi rifiutano i ciechi se hanno con sé la «guida».