«Se quest’estate avete voglia, tra le altre cose, di un buon libro, vi consiglio un romanzo, un saggio e un fumetto», gigioneggia ancora sui social Pedro Sánchez. Dopo la playlist di brani musicali per accompagnare le vacanze, il premier spagnolo fa sfoggio delle sue preferenze culturali.
Le vacanze di Pedro Sánchez e i consigli letterari
In un momento particolarmente difficile per il Paese, che ha riportato il controllo delle frontiere al centro del dibattito politico e con gli incendi che stanno devastando diverse zone del territorio iberico, il primo ministro non solo si ostina a restare in ferie a Lanzarote, ma dalla tenuta La Mareta lancia sul suo account ufficiale Tik Tok i «tre libri per l’estate».
Nella sezione dedicata ai romanzi, Sánchez consiglia Mangerai fiori di Lucía Solla (pubblicato a settembre 2025); per il fumetto ha scelto Nocturnos di Laura Pérez (uscito nel settembre del 2024).
Il terzo suggerimento è un saggio, L’era della non pace di Mark Leonard, risalente a maggio 2021. Di questo pronuncia il titolo originale, malgrado esista la traduzione in castigliano e qualcuno sui social osserva feroce: «Con il suo livello di inglese non credo che sia andato oltre la prima pagina».
L’indignazione social per la crisi a Ceuta
Incurante del ridicolo, senza valutare le conseguenze politiche e l’impatto sull’elettorato di un vergognoso disinteresse per la crisi migratoria di Ceuta, mentre domenica nell’enclave si manifestava contro il silenzio del governo, Sánchez «el guapo», il bello, confermava l’appropriatezza del nomignolo che gli hanno affibbiato mostrandosi in camicia rosa fuxia e sorriso smagliante, a dispensare suggerimenti di lettura per il tempo libero.
Tra l’altro, senza proporre nessun titolo nuovo.
Il premier sembra vivere in un mondo a parte e i commenti, a migliaia, sono cattivissimi.
Da «Che modo di prendersi gioco degli spagnoli» a «Potresti fare un video dando risposte sulla situazione a Ceuta?»; da «Ti raccomando la lettura del codice penale» a «Ne avrei uno buono (di libro, ndr), come dimettersi», l’epiteto più ricorrente nei confronti del primo ministro è «sinvergüenza», senza vergogna.
Anche i ministri si improvvisano influencer
Sconcertante è anche il reel pubblicato sempre domenica su Tik Tok da Félix Bolaños, ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con la magistratura. Il politico socialista esordisce dicendo che «con tanta gente in vacanza, è un bel momento per parlare di viaggi». Sic. Controlli ai passeggeri italiani, allarme terrorismo nei nuovi arrivi a Ceuta, eppure un altro membro dell’esecutivo ha voglia di cazzeggiare.
Parla dei cinque viaggi che più gli sono piaciuti, in Turchia, a Herrera del Duque (in Estremadura), a Lipsia, Parigi e al primo posto mette il viaggio del Papa in Spagna «per la cui organizzazione abbiamo stupito il mondo», si vanta. Pure per Bolaños i commenti social mostrano l’esasperazione dei cittadini spagnoli.
«Vieni a Ceuta, buone spiagge», gli consigliano. Altri utenti perdono le staffe: «Playlist, libri, adesso viaggi. Non è possibile, ce li dobbiamo subire anche come influencer?».
Pesantissima, una risposta su Facebook a Bolaños arriva da Maritcha Ruiz, che ha diretto la comunicazione del Psoe dal 2015 al 2022 e in precedenza ha gestito la strategia digitale di Sánchez.
Originaria dell’enclave sulla costa africana, posta: «Da concittadino di Ceuta, propongo un viaggio. Potete andarci in barca o in elicottero. È una città meravigliosa che sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia. Ceuta ha bisogno del governo nazionale. “Ceuta è Spagna”», conclude, con lo slogan della grande manifestazione di domenica sera.
La polemica coinvolge Yolanda Díaz
Ma le pessime figure del governo spagnolo non sono finite. La vice presidente e ministro del Lavoro, Yolanda Díaz, è apparsa ieri su Instagram per parlare di letteratura. «È molto complicato scegliere tra i miei ultimi libri, ma qui vi lascio le mie raccomandazioni per questa estate», dice sorridente e abbronzata.
Qualcuno potrebbe pensare, ma ci sono o ci fanno? Fulminanti, anche in questo caso i commenti, del tipo: «Sai chi non ha tempo per leggere? Il poliziotto che è andato a Ceuta in tenuta anti sommossa».
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