Schillaci contro Fdi sul reintegro dei medici
Orazio Schillaci (Imagoeconomica)

Ancora una volta il ministro della Salute naviga contro il governo. Un anno fa, dispiacendo all’esecutivo, al suo partito ma soprattutto alla presidente del Consiglio, Orazio Schillaci azzerò il Comitato tecnico sulle vaccinazioni (Nitag) solo perché alcuni alti papaveri della comunità scientifica si erano fatti venire il mal di pancia per la presenza di due medici, Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, che in passato avevano criticato le politiche vaccinali. «Da sempre nel governo noi crediamo nel pluralismo e nel confronto delle opinioni», fu il duro commento della premier Giorgia Meloni.

Schillaci contrario alla norma di Fdi sul reintegro dei medici

Adesso, il ministro esprime posizioni contrarie alla maggioranza e lascia intendere che non voterà le modifiche alla disposizione voluta da Fratelli d’Italia sulla reiscrizione all’Albo per i medici radiati durante l’emergenza Covid. «Io sono uno che crede nella scienza». E dopo una pausa: «Credo nella scienza e quindi anche nei vaccini», ha detto Schillaci, prendendo le distanze dalla norma approvata dalla Camera con 143 voti favorevoli e 113 contrari.

Il testo è ora atteso al Senato per la seconda lettura, ma se è il ministro della Salute a esprimere contrarietà, figuriamoci le opposizioni che già hanno fatto un’alzataccia di scudi. Non solo, Forza Italia ha promesso di intervenire sul testo. «Al Senato è nostra intenzione lavorare per modificarla», ha annunciato Stefania Craxi, presidente dei senatori forzisti.

Che cosa prevede l’articolo 8 sui sanitari radiati

Oggetto di tanta perplessità (e sdegno) sono le modifiche al regolamento contenute dall’articolo 8, che prevede la possibilità di richiesta di reintegro per i sanitari, radiati per fatti non dolosi commessi durante l’emergenza Covid. Stando alle sue dichiarazioni, Schillaci userà la scienza per negare questo diritto?

Buonguerrieri difende il provvedimento: «Si fonda sulle evidenze scientifiche»

«Le evidenze scientifiche hanno confermato che il vaccino anti Covid non preveniva il contagio, e allora come adesso dimostrano che la raccomandazione ministeriale “tachipirina e vigile attesa” non era la migliore cura», interviene l’onorevole Alice Buonguerrieri, prima firmataria dell’emendamento di Fdi alla legge delega di riforma delle professioni sanitarie, introdotto durante l’esame in Commissione affari sociali.

«Quindi, i provvedimenti votati alla Camera, che hanno l’obiettivo di reintegrare medici radiati o annullare le sospensioni erogate, si fondano esattamente su evidenze scientifiche», precisa la capogruppo Fdi in commissione Covid. «È la scienza che dice che questi medici, infermieri, operatori sanitari, curando i propri pazienti con metodologie alternative a quelle indicate dall’allora ministero della Salute, Roberto Speranza, o sconsigliando il vaccino a particolari categorie come i giovani e le donne in gravidanza, o spiegando che il vaccino non era lo strumento per impedire il contagio, hanno tenuto un comportamento fondato dal punto di vista scientifico».

Forza Italia annuncia modifiche al testo in Senato

Stefania Craxi ha promesso: «Quando il testo arriverà a Palazzo Madama, il nostro gruppo farà la sua parte per correggerlo perché la salute dei cittadini e la credibilità della professione medica vengono prima di ogni bandiera ideologica». Per la capogruppo di Forza Italia al Senato, non si può «dimenticare che negli anni della pandemia migliaia di medici, infermieri e operatori hanno tenuto in piedi il Paese in condizioni estreme, e molti di loro hanno perso la vita per assistere i malati».

Buonguerrieri crede che «chi parla così o non ha letto il provvedimento, o ha creduto alla sinistra. Parliamo di provvedimenti frutto del buon senso. Stiamo parlando di fatti non dolosi, di evidenze scientifiche». La deputata di Fdi ritiene vergognoso che «mentre il governo Conte ha scudato tutti, e per tutto, per non rispondere né degli errori, né dello sperpero di denaro pubblico, dopo sei anni ancora si continui a perseguitare medici, infermieri e operatori sanitari che hanno lavorato in emergenza e salvato vite».

Il precedente del Nitag e lo scontro sui vaccini

Quando Schillaci sciolse il tavolo tecnico, ancora una volta fu Forza Italia all’interno della maggioranza ad allinearsi con l’opposizione esprimendo soddisfazione per la revoca. La vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, riteneva che fosse «doveroso sgombrare il campo da ogni ambiguità, per non minare la fiducia collettiva nel sistema sanitario». Dopo il voto alla Camera sul reintegro dei medici, Ronzulli ha ribadito il suo credo al vaccino e l’ostilità nei confronti chi esercitava secondo scienza e coscienza. «Contrapporsi ai no vax non è ideologia. È difesa della salute pubblica», è stato il suo commento sul Foglio.

L’ordine del giorno di Fdi per il reintegro dei professionisti sospesi

In attesa delle modifiche «sostanziali» che Forza Italia intende presentare al Senato, sicuramente visionate dal ministro Schillaci con occhio «favorevole» e sempre che la norma non venga cancellata, comunque rimane l’ordine del giorno della deputata Buonguerrieri che impegna il governo a favorire il reintegro dei professionisti sospesi e l’archiviazione dei procedimenti disciplinari ancora aperti. «È finito il tempo delle liste di proscrizione e degli obblighi privi di riscontro scientifico», aveva postato.

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