Dal caffè hot al Viagra anti cancro: tutte le sparate dell’infettivologo Bassetti
Matteo Bassetti (Ansa)

Esiste una sottile linea di demarcazione tra un infettivologo e un oracolo globale della scienza, capace di interpretare tutto, dal colesterolo intracellulare ai sinistri stradali. Quel confine ha una barbetta curata, occhiali spessi come fondi di bottiglia e una propensione per i social da influencer: il professor Matteo Bassetti.

Da quando i virus hanno abbandonato i palinsesti televisivi, il nostro eroe della corsia – che si percepisce indiscutibilmente come un irresistibile sex symbol planetario – ha dovuto reinventarsi come unico, insostituibile tuttologo della provvidenza. L’ultima querelle è stata scatenata dal polpo: «Ogni estate ha le sue mode demenziali. Quest’anno abbiano a che fare con i mangiatori di polpo crudo», ha scritto Bassetti sui social. Attirandosi l’astio di mezza Puglia, dove mangiare l’animale crudo non è una moda, ma una tradizione diffusa. Ma oltre alle dispute culinarie, se c’è uno studio pubblicato in un remoto angolo della Terra, state certi che lui lo troverà per lanciarlo nel grande circo del Web. Prendiamo l’ultima frontiera dell’oncologia che, secondo il professore, si risolve con il Viagra: basandosi su uno studio israeliano, ha annunciato che il principio attivo della famosa pillola blu agisce come un «sabotatore biologico» capace di intrappolare il colesterolo nelle cellule maligne, frenando le metastasi. Gli oncologi di tutto il mondo hanno sommessamente ricordato che mancano «prove cliniche definitive», ma che importa? L’effetto collaterale dell’antitumorale del futuro sarà una persistente, indomabile voglia di vivere. E se l’amore chiama, il caffè risponde: il nostro divo da copertina ha scovato uno studio finlandese dell’Università di Oulu che associa il consumo di espresso a livelli più alti di ormoni sessuali. Una folgorazione clinica rilanciata con tale trasporto da far sospettare che il comitato scientifico del professore si riunisca direttamente negli stabilimenti della Nescafé. Una perla accademica che si sposa benissimo con l’altra sua prescrizione cardiologica: bere fino cinque tazze di caffè al giorno per ridurre il rischio di ictus e diabete.

L’ossessione del professore per la caffeina non si ferma qui: citando un’analisi della Uk Biobank, Bassetti ha giurato che più ne bevi, più il tuo fegato ringrazia: una o due tazze riducono il rischio di cirrosi e cancro al fegato del 20-31%, ma se superi le cinque tazze la mortalità crolla oltre il 40%. E come cantava Alex Britti, con «7000 caffè» si raggiungerà direttamente l’immortalità.

Tra un espresso e l’altro bisognerà però idratarsi, ma occhio ai contenitori: con un tweet-shock dei suoi, poi cancellato, Bassetti ha avvertito che bevendo dalle bottiglie di plastica rischiamo di ingerire «una carta di credito a settimana». Un’immagine che apre scenari futuristici: accumulando abbastanza microplastiche nello stomaco, entro Natale si potrà tentare un pagamento contactless direttamente avvicinando l’addome al Pos del supermercato.

E quando la cronaca nera chiama, il Bassetti sociologo e perito stradale salta subito in sella. Dopo un tragico incidente a Genova in cui un ultraottantenne ha investito un pedone, il nostro ha decretato che sopra gli 80 anni il rinnovo della patente deve diventare un’eccezione e non la regola. Una logica ferrea: un anziano commette un reato stradale e noi aboliamo l’intera categoria. Seguendo questo mirabile metodo scientifico, se un infettivologo dice una castroneria su X dovremmo requisire lo smartphone a tutti i medici d’Italia. Professionisti che dovrebbero stare attenti anche a come vanno al lavoro, visto che per Bassetti il mezzo più letale della terra non è un Suv impazzito ma il monopattino elettrico, «responsabile di lesioni ben più gravi di quelle di moto e bici», ha scritto citando uno studio su Nature.

C’è soltanto da ringraziarlo per questa incessante opera di divulgazione globale: in un mondo di specialisti noiosi e monotematici, lui ci dimostra che con una connessione internet, uno specchio e tanto coraggio si può essere contemporaneamente infettivologo, oncologo, urologo, cardiologo ingegnere dei materiali e irresistibile icona erotica. Il tutto in un unico, imperdibile profilo social.

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