L’Ong di Casarini
 imbarca il rampollo di Tria: «È uno dei nostri»
  • Problemi anche con il figliastro. Laurea triennale e master parigino in management sportivo. Nel percorso di Niccolò Ciapetti c’è un giallo su un impiego da pr.
  • Il primogenito del ministro ha aiutato la nave di Mediterranea a imbarcare dei clandestini. Grazie a un’avaria non è indagato.
  • Claudia Bugno ha anche un conflitto con Enel e grane per Etruria. La società d’energia, partecipata dal Mef, lavora con una ditta di cui è consigliere il marito. E l’indagine sulla Bpel è prorogata.
  • Il giudice che ha scarcerato i Renzi: «Gravi indizi di colpevolezza». Il Riesame li ha tolti dai domiciliari e loro hanno esultato come se le accuse fossero svanite. Ma nelle motivazioni del provvedimento le toghe evidenziano la «mole di anomalie» nelle tesi difensive.

Lo speciale comprende quattro articoli.

«Guardate cosa mi avete fatto, Niccolò ha studiato, ha master nel curriculum», si sfoga Giovanni Tria difendendo l’onore del figlio della seconda moglie al centro dell’intreccio, svelato dalla Verità, tra via XX Settembre e la Tinexta. Come se ignorasse che l’unica, vera assunzione, il trentunenne rampollo della lobbista Maristella Vicini l’ha ottenuta, dopo una sfilza di collaborazioni e stage di poco conto, proprio con la società di Pier Andrea Chevallard. E chi è costui? È il compagno di Claudia Bugno, la super-consulente dello stesso ministro.

D’altronde, basta dare una occhiata ai curriculum di Ciapetti disseminati sul web (ce ne sono tre diversi su Facebook, e uno, un po’ più articolato su Linkedin) per rendersi conto che le esperienze professionali e la formazione di questo giovane sarebbero comuni a quelle di migliaia e migliaia di coetanei se non fosse arrivato il provvidenziale contratto di Chevallard. E se non ci fosse stata l’amicizia con la Bugno che, non a caso, gli ha offerto pure uno stage al Coni come addetto stampa, pur non essendo lui giornalista, al tempo in cui lei ricopriva il ruolo di coordinatrice del comitato organizzatore per le Olimpiadi di Roma 2024.

Ciapetti per almeno sette anni lavoricchia un po’ qui, un po’ lì. Per la Triumph Group è digital specialist (dura 4 mesi in azienda) ma, fino all’anno prima, è stato anche agente immobiliare nella sede romana della Engel & Völkers, e ancor prima magazziniere a Parigi. Forse grazie all’aiuto della mamma, dirigente del settore Relazioni istituzionali della Provincia di Trento, ha ottenuto una collaborazione con la Trentino Sviluppo spa per l’organizzazione di eventi sportivi. Nulla di stabile, nulla di paragonabile alla Tinexta. Tra sigle e altisonanti profili professionali rigorosamente in inglese, Ciapetti allunga il cv online inserendoci nientemeno che l’organizzazione di un torneo di calcio (la Sir Cup) e la meritoria attività di donatore di sangue Avis.

Curioso che, però, Ciapetti non faccia menzione della sua esperienza presso la Parco Kolbe fitness di Roma, dove – secondo quanto risulta alla Verità – ha svolto un’attività di apprendistato. Una delle pochissime che gli ha portato qualche spicciolo. Chissà perché. E chissà perché su uno dei suoi profili social, Niccolò scriva di aver studiato statistica alla Sapienza quando, in realtà, ha una laurea triennale in Economia all’Università Roma 3, l’ateneo fondato nel 1992, il più giovane di Roma. Conseguita nel 2012 con un anno fuoricorso (e nuovo ordinamento), discutendo una «tesina» con un professore a contratto. E il master evocato da Tria? È un diploma di specializzazione post universitario in management dello sport rilasciato dalla Sport Management School, istituto très chic con una retta da 10.000 euro l’anno che si trova a Parigi, città in cui il papà nel 1961 è stato iniziato alla massoneria. La ciliegina sulla torta del cv di Ciapetti è un attestato di partecipazione di ben quattro giorni in Web marketing rilasciato dalla Ferpi, la Federazione relazioni pubbliche italiane di cui è stato fondatore, negli anni Settanta a Firenze, sempre il genitore, Carlo Luigi Ciapetti. E, a proposito di pubbliche relazioni, abbiamo provato a contattare l’associazione «Centurion League», di cui il figliastro del ministro dice di aver curato l’immagine in uno dei suoi molteplici cv. Ha risposto il presidente Massimiliano Travaglini. Gli abbiamo chiesto se ricorda un collaboratore di nome Niccolò Ciapetti. «Non è un nostro ex dipendente e non ha mai lavorato con noi». Nemmeno uno stage? «No. Era un semplice tesserato». Travaglini si collega al profilo Facebook di Ciapetti, e ride di gusto quando legge del «rapporto di lavoro» con la sua associazione per quanto riguarda le pubbliche relazioni. «Che le devo dire… se lo sarà inventato…». Sicuro di non ricordare nulla? «Lo conosco, ma non ha fatto nulla per noi». La buttiamo lì: forse veniva solo a giocare a calcetto? «La dinamica penso sia questa…». Ride e riaggancia. Questo è il curriculum (vero) del figlio di primo letto della compagna del ministro. Il quale, probabilmente, ignora che Ciapetti ha inserito il proprio numero di telefono personale su Facebook a disposizione di chi voglia prenotare le stanze del bed and breakfast «Il Palazzo in piazza», di proprietà della mamma Maristella Vicini, a Roccasecca, suo paese d’origine. Tra le tante attività, Niccolò, per arrotondare, fa anche il telefonista.


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