francia
(Ansa)

La protesta degli studenti francesi ha continuato a produrre effetti devastanti anche ieri. Si è appreso che una donna è stata ustionata volontariamente da un manifestante, due persone portatrici di handicap sono state aggredite, un’altra scuola è andata in fumo ed è stato confermato il ruolo di un giovane nel pestaggio del poliziotto di Belfort.

Andando nell’ordine, sui social, ieri, circolava un video proveniente da Marsiglia, relativo a fatti risalenti al primo ottobre scorso.

Marsiglia, un quindicenne dà fuoco a una donna

Nelle immagini si vede una donna che cerca di impedire la distruzione della pensilina di una fermata degli autobus, posta nelle vicinanze di un liceo. Uno dei giovani che volevano sfasciare il manufatto ha preso una bomboletta spray, ha iniziato a spruzzare sulla donna e ha acceso anche un accendino, provocando una fiamma che ha colpito il viso e i capelli della malcapitata.

La vittima ha riportato delle ustioni che, fortunatamente, non sembrerebbero essere troppo gravi. Grazie alle telecamere di sorveglianza le forze dell’ordine hanno potuto rintracciare il sospetto piromane, già nella giornata di venerdì.

Secondo le indicazioni fornite dalla procura di Marsiglia all’agenzia France Presse, il presunto autore dell’aggressione sarebbe un quindicenne incensurato. Su di lui pende l’accusa di «violenza volontaria che ha provocato l’incapacità totale a lavorare (Itt) inferiore o uguale a otto giorni».

La Procura ha anche elencato tre circostanze aggravanti a carico del giovane: l’uso di un’arma, l’aggressione avvenuta in riunione e l’occultamento del volto dell’aggressore, che in effetti era incappucciato.

Come riportato dal quotidiano La Provence, il quindicenne sarebbe stato fermato nel tredicesimo arrondissement di Marsiglia. Il prefetto delegato di Marsiglia ha dichiarato che «nessuna rivendicazione, studentesca, sociale, agricola, dichiarata o meno, può giustificare tali atti di violenza». La stessa fonte ha indicato che la donna ustionata ha sporto denuncia.

Le Mans, aggrediti in casa anche due disabili

Un altro video, pubblicato dal sito Fdesouche , proveniente da Le Mans e circolato sui social, contiene altre scene di efferata violenza. Anche in questo caso, gli aggressori sono dei «maranza» che tentavano di passare da un’abitazione per accedere a un liceo.

Le vittime sono i residenti dell’alloggio che sono state aggredite con un’estrema violenza. L’aspetto più grave è che, secondo il sito di Fdesouche, due delle persone picchiate e spintoni sono portatrici di handicap.

Metz, incendio al liceo Rabelais: «Guerriglia urbana»

A Metz, che meno di una settimana fa aveva accolto Papa Leone XIV per l’ultima tappa del suo viaggio apostolico in Francia, è andato in fumo l’ingresso del liceo Rabelais. L’incendio, molto probabilmente di natura dolosa, è scoppiato nella notte tra venerdì e sabato.

Fortunatamente la zona interessata dalle fiamme non è troppo importante e i danni maggiori interesserebbero solo una tettoia. Arrivato sul luogo dell’incendio nella mattinata di ieri, il sindaco di Metz, François Grosdidier, ha dichiarato che l’atto vandalico è «da mettere in relazione con la manifestazione studentesca» anche se «non è l’espressione della maggioranza degli studenti».

Grosdidier ha anche affermato che i presunti piromani sono «gruppi organizzati, molto mobili» e che si tratta «di pratiche di guerriglia urbana. C’è la volontà di andare allo scontro». Ieri si sono appresi maggiori dettagli sul pestaggio subito da un commissario di polizia a Belfort il giorno prima.

L’ufficiale era stato accusato di aver usato violenza contro un giovane che aveva arrestato poco prima dell’aggressione. In particolare il commissario era sospettato di aver messo la testa del giovane sott’acqua, in un rigagnolo situato vicino al luogo del suo pestaggio.

Belfort, il procuratore smentisce la versione sul pestaggio

Ebbene, il procuratore di Belfort, Paul-Edouard Lallois, ha dichiarato a France Presse che il giovane «si è gettato in acqua deliberatamente». Lallois ha anche precisato che «varie persone sono state ormai identificate come suscettibili di essere tra i principali autori» della violenta aggressione ai danni del poliziotto.

Sul fronte politico Il leader di France Insoumise (Lfi), Jean-Luc Mélenchon, ha invitato «gli adulti, i genitori, a indossare un elmetto bianco o una fascia bianca e a fare da cordone attorno alle manifestazioni» di liceali previste per il 6 ottobre.

La classe politica francese considera, quasi all’unanimità, Lfi come il principale provocatore delle contestazioni degli ultimi giorni. Nonostante il weekend e le scuole chiuse, la tensione resta elevata anche perché i prezzi dei carburanti sono alle stelle.

A differenza di quanto accaduto in Italia, dove il governo di Giorgia Meloni ha ottenuto dai produttori un tetto al prezzo della benzina, l’esecutivo di Sébastian Lecornu ha pochi spazi di manovra. La situazione finanziaria di Parigi è molto preoccupante per i mercati.

In un contesto simile basta una scintilla per far saltare tutto. Intanto, il governo ha proposto un calendario per il progetto di legge «casseur-payeur» , che punta a far pagare i danni delle sommosse ai loro autori.

Da non perdere

Negli atenei si celebrerà il 7 ottobre
Scuola

Negli atenei si celebrerà il 7 ottobre

A Bologna i Giovani Palestinesi annunciano un evento sul 7 ottobre e parlano di «resistenza»: l’aula non è stata concessa dall’ateneo. A Torino iniziativa non autorizzata al Campus Einaudi.

Islamici e rossi danno fuoco alla Francia
Mondo

Islamici e rossi danno fuoco alla Francia

Choc a Marsiglia, dove alcuni dirigenti scolastici sono stati cosparsi di benzina. Trecento istituti coinvolti, quasi 2.000 fermi tra gli studenti, 83 agenti feriti, di cui uno grave. Il premier Lecornu convoca il gabinetto di crisi. Le Pen accusa Mélenchon.