Francia-Marocco con rischio guerriglia. Ma Parigi dorme e pensa alle fan zone
Ansa

Anche chi sa poco o nulla di calcio sa che se si fosse arrivati a disputare Francia-Marocco in questi Mondiali sarebbero stati guai per la sicurezza. Ora il rischio guerriglia, giovedì notte, è concreto. Un assaggio dei disordini si è già avuto nelle scorse ore quando la Francia, soffrendo, ha battuto il Paraguay, mentre il Marocco eliminava il Canada per portarsi ai quarti di finale proprio contro i Blues.

Diversi festeggiamenti si sono trasformati presto in atti vandalici in diverse città d’Europa: Italia, Paesi Bassi, Francia e Inghilterra. A Torino, nel quartiere periferico di Barriera di Milano, hanno sparato fuochi d’artificio ad altezza uomo puntando automobili e non solo. Altrove sono stati segnalati incendi, petardi e disagi vari. Stesso copione anche a Milano, Roma, Vicenza, con strade chiuse per limitare i danni. Agitazioni pure a Utrecht e Amsterdam. In Olanda le camionette delle forze dell’ordine sono state prese di mira dai bengala, gli uomini in divisa insultati. Diversi gli scontri con le forze dell’ordine.

In ogni luogo dove la comunità araba è forte, il pericolo di disordini è alto e per questo è alta l’attenzione dei territori anche in Italia, così come indicato dal Viminale. La comunità più grande è sicuramente quella francese ed è lì che si temono i maggiori scontri. La città più a rischio è ovviamente Parigi; già è successo che tifosi francesi e marocchini si siano scontrati violentemente e il rischio è che la partita possa diventare un appuntamento per criminali, maranza e seconde generazioni di francesi che cercano solo un pretesto per commettere reati. Il dispiegamento di forze dell’ordine sarà probabilmente ingente, ma al contrario di altre città la capitale francese non ha ancora definito o diffuso i suoi piani di sicurezza. Il Comune, per ora, si è limitato a esprimere il desiderio di creare una fan zone. Una situazione che può rivelarsi esplosiva, considerato che le banlieue parigine ospitano poco meno di due milioni di abitanti. Non è chiaro quanti siano gli arabi, anche perché non esistono dati ufficiali, la legge francese vieta rigorosamente i censimenti basati su criteri etnici o religiosi.

Tolosa, invece, ha disposto un coprifuoco anti maranza valido per tutti i minori di 16 anni non accompagnati. Una misura attivabile a piacere proprio dall’amministrazione in occasione delle cosiddette «partite sensibili», quelle più sentite dalla popolazione locale e che portano il maggiore rischio di disordini. Una misura voluta dal sindaco Jean-Luc Moudenc, esponente della destra. L’obiettivo è «garantire la sicurezza dei cittadini di Tolosa e dei minori». Precisa che l’ordinanza, che stabilisce un coprifuoco dalle 22 alle 5 in un perimetro ampliato del centro città, è stata adottata «in concertazione con la prefettura e la polizia nazionale». Il Comune più sicuro potrebbe essere Clermont-Ferrand, in Alvernia, dove ci sarà tolleranza zero. Il sindaco Julien Bony ha annunciato le misure più rigorose finora per regolamentare l’evento. Oltre a un coprifuoco dalle 23 alle 7, con una multa di 150 euro in caso di violazione, la città non ospiterà alcuna fan zone, «anche se la Francia dovesse arrivare in finale».

Francia che naturalmente è fortemente scottata dagli episodi di violenza scoppiati dopo la vittoria del Psg in Champions League. In quell’occasione i festeggiamenti sono sfociati in violenti scontri soprattutto sugli Champs-Élysées e nei pressi del Parco dei Principi. Bilancio: un morto e un ferito grave, secondo la Procura di Parigi. Il presidente Emmanuel Macron ha definito «inqualificabili» gli incidenti, ma non è chiaro quali misure siano state prese in previsione di ulteriori scontri: «Non vogliamo più vedere tutto questo». E si spera nella sorte a questo punto.

In Italia il Viminale ha sensibilizzato i territori a tenere alta l’attenzione. Normalmente in vista di eventi a grande concentrazione di persone o percepiti come «a rischio», i sindaci possono utilizzare ordinanze urgenti per blindare alcune zone. La misura applicata a Tolosa potrebbe essere applicata anche in Italia grazie al decreto Caivano, che ha esteso la validità della misura di prevenzione del Daspo urbano dai 14 anni in su. L’estensione della misura permette di proibire l’accesso di una persona ad alcune aree delicate come stazioni o piazze.

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