Le ciabatte, le infradito e le scarpe di Picasso costano 120 miliardi
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  • Il giro d’affari del comparto calzaturiero globale vale 251 miliardi, circa la metà si riferisce alle cosiddette summer shoes che comprendono le iper economiche infradito, le suole di gomma e le babbucce di Hermès da 500 euro
  • Grazie a Rihanna si sono oltrepassati i confini casalinghi, la ciabattone da piscina non è più relegata agli spostamenti casa-spiaggia o alle passeggiate serali con il proprio cane.
  • Boom delle fiulane, le pantofole utilizzate dagli amanti veneziani sono la moda dell’estate 2018.
  • Le tipiche scarpe in tela del celebre pittore spagnolo e dei soldati della guerra civile hanno conquistato tutti i mercati: ora sono dipinte a mano.
  • Gli esperti lanciano lo stile di corda: sandali fatti a mano in Etiopia. Occhio però è roba da fashion blogger.


Lo speciale contiene 5 articoli.

Le più famose, e ambite, sono senza dubbio le Oran di Hermès. Nere o color sabbia. Semplici, eleganti, mai volgari anche nelle loro varianti colorate o glitterate. Questa calzatura, amata da reali e celebrities di tutto il mondo, è il perfetto compromesso che salva la ciabatta dal cliché della calzatura adatta solo per la spiaggia. Certo, acquistarla è un piccolo investimento. Il modello base parte da una cifra da capogiro, circa 500 euro. Incomprensibile, per molti, spendere così tanto per una calzatura che si può utilizzare solo per tre mesi all’anno. Eppure, la Oran di Hermès, così come le sue borse storiche Kelly e Birkin, è un pezzo di storia che ogni buona fashionista che si rispetti non può non avere nel proprio guardaroba.

C’è da dire che la ciabatta, da un paio di stagioni a questa parte, sta vivendo una vera e propria rinascita. Oltrepassati i confini casalinghi, non è più una calzatura relegata agli spostamenti casa-spiaggia o per le passeggiate serali con il proprio cane, ma è divenuta un vero e proprio simbolo di chi vuole abbattere ogni tipo di barriera stagionale e indossare «quello che vuole, quando vuole».

Emblematico è il boom che da un anno a questa parte stanno vivendo i ciabattoni con la fascia di gomma. Sì, le stesse che vostra madre vi costringeva calzare in piscina per evitare di prendere le verruche. Quelle odiosissime ciabattone che «spepperettavano» a ogni passo, creando suoni al limite dell’imbarazzante, ora sono diventate un vero e proprio feticcio. La fascia, semplice e plasticosissima come nella migliore delle tradizioni ora è divenuta il fulcro della calzatura. Lo status symbol che separa il vero modaiolo, che la sceglie o classica in gomma per rimanere fedele alla tradizione, dal tronista ripulito che invece la agghinda con pietre preziose palline e chi più ne ha più ne metta. Ad averle inserite nella propria collezione sono tutti i principali stilisti. Dolce&Gabbana ne hanno fatto una variante «hotellerie», bianca nera o rosa cipria, con una semplice scritta ricamata sulla fascia: grand hotel Dolce&Gabbana. Ma dalla semplicità all’esagerazione il passo è breve. Anzi, brevissimo. Gli stessi stilisti hanno infatti rivoluzionato il ciabattone ricoprendolo di pellicciotto sintetico maculato o nero corvino che si abbina perfettamente al muso di tigre o pantera che spicca in tre dimensioni sulla fascia. Una variante più femminile ma non di certo modesta è quella proposta dalla linea di moda della popstar Rihanna che per la sua linea Fenty in collaborazione con Puma ha creato un modello con un enorme fiocco di raso al pasto della banda. Logomania all’ennesima potenza per Fendi che ideato la variante con le sue celebri F stilizzate ovunque.

Ma la ciabatta non è l’unica opzione per l’estate.

Il sandalo sta vivendo una nuova vita grazie ai modelli ideati in Grecia che strizzano l’occhio ai miti e alle leggende locali. Ancient Greek sandals è un marchio made in Creta che realizza un modello unico nel suo genere e che ricorda il sandaletti indossati da Ermes, il messaggero degli dei. Bassi, rasoterra, abbracciano il piede con due enormi ali che si legano con un semplice laccetto alla caviglia. La prima creazione, in pura pelle, è ora stata declinata in molteplici varianti. Le più belle? Senza dubbio quelle in gomma trasparente, effetto nudo. Anche Elina Linardaki si rifà ai miti dell’antica Grecia per le sue creazione. Con una differenza. La variante gipsy. Largo quindi a sandali alla schiava, pieni di lacci e laccetti che si abbarbicano lungo tutta la gamba ma ricchissimi di perline, ciondolini colorati e sonaglietti.

Troppo semplici? Forse. Ma la moda non smette mai di sorprendere ed ecco che Balenciaga propone una variante delle classiche crocs in colori fluo, con zeppe vertiginose e borchie appuntite posizionate strategicamente sulla punta della scarpa, forse per fungere da spauracchio per i criticoni.

Uno studio condotto da Reuters ha evidenziato come nell’armadio di una donna ci siano in media 20 paia di scarpe. Di queste, tuttavia, ne vengono utilizzate a rotazione solo cinque. E si quest’ultime, due paia risultano essere ciabatte o sandali senza tacco. Il motivo è semplice: sono comode, perfette in ogni occasione e leggere da trasportare. Le compagne perfette, insomma. Sempre Reuters ha spiegato come il boom delle scarpe e delle ciabatte sia avvenuto in concomitanza della messa in onda del telefilm cult per tutte le modaiole: Sex and the City. La protagonista dello show, la giornalista Carrie Bradshaw (interpretata da una giovanissima Sarah Jessica Parker) aveva una vera e propria ossessione per le calzature al punto da spendere così tanto per la sua passione da commentare con le amiche: «Le scarpe? Sono migliori del dna, identificano chiunque senza tanta fatica». Ma non solo, nel telefilm esiste un’intera puntata dedicata alla passione di Carrie e intitolata proprio «Il diritto alle scarpe» in cui la protagonista subisce l’affronto di venire derubata di un paio di Manolo Blahnik. Una bibbia, insomma, per le donne che subiscono il fascino delle calzature. Tornando allo studio di Reuters, esiste una vera e propria separazione nel mondo della moda calzaturiera pre e post Sex and the City con un prima in cui le donne possedevano, in media, 3 paia di scarpe: una ciabatta, una da giorno e una per le feste.

Insomma, le scarpe negli anni hanno tramutato il loro ruolo. Da semplice strumento utilizzato per riparare i piedi si sono trasformate lentamente in un vero e proprio fenomeno di costume. Oggi ne esistono 500 modelli differenti al mondo. Troppe, forse, ma con la loro presenza rendono il calzaturiero uno dei business più longevi nel settore della moda.

Citando ancora una volta Carrie Bradshaw: «Così tante scarpe e solo due piedi per indossarle».



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