«Intellettuali, manager vip e capi di Stato usano le mie cravatte»
Ugo Cilento
Ugo Cilento, capo dell’illustre marchio ha aperto una boutique a Milano: «Portiamo in una città con visione internazionale la vera arte sartoriale napoletana».

È una questione di storie. Che significano affinità elettive che percorrono la stessa strada da secoli. Da una parte la tradizione sartoriale di Cilento che nasce nel 1780 a Napoli, nel pieno splendore del Regno delle Due Sicilie. Dall’altra i prestigiosi locali milanesi che avevano prima ospitato l’antica Spezieria di Brera nel 1591 e successivamente, dal 1812, l’Antica Farmacia di Brera, dove Carlo Erba iniziò la sua operosa attività di farmacista, imprenditore e mecenate «Era in programma già da diversi anni di aprire una boutique a Milano-spiega alla Verità Ugo Cilento, ottava generazione della storica famiglia – un po’ per mia scelta, un po’ per le numerosissime richieste che ogni giorno ricevevo dai miei clienti italiani e internazionali. Ma non trovavo il luogo giusto. Tempo fa, in maniera del tutto casuale, venni a conoscenza della vendita degli antichi spazi situati in via Fiori Oscuri, accanto alla Pinacoteca di Brera». Un innamoramento immediato, una folgorazione che ha portato a una radicale ristrutturazione del negozio dopo l’acquisto.

Un lavoro straordinario

«La mia grande sensibilità per la storia e il mio innato rispetto per le tradizioni mi hanno portato a non stravolgere l’assetto dei locali, ma a rivalutare gli ambienti e a riportare a vita tutto quanto in essi parlava della storia dell’antica Spezieria di Brera, dell’antica Farmacia di Brera e della storia medica antica, anche sacrificando degli spazi che potevano essere adibiti a fini espositivi e commerciali. Gli antichi arredi Cilento ospitano cravatte, sciarpe, cinture, gemelli, calzature, ombrelli, foulard e mantelle da donna, tessuti ed altri accessori pregiati. Questi arredi, insieme a vari cimeli dell’antica Maison, si fondono con arredi e cimeli vari dell’antica Spezieria di Brera, in un perfetto equilibrio di gusto ed eleganza. Proprio in onore di queste storie collegate ai miei locali ho anche disegnato e realizzato la prima cravatta e il primo foulard dedicati alle erbe officinali».

Cilento 1780, prestigioso atelier napoletano riconosciuto nel mondo come massima espressione dell’eccellenza sartoriale italiana, ha sempre puntato sull’altissima qualità. È questo il suo valore aggiunto?

«Il nostro assortimento di tessuti non ha confronti in Italia e comprende filati e trame di pesi e consistenze diverse per ogni occasione: dal classico intramontabile Shetland all’esclusivo e raro Vicuna, dallo Sportex al cachemire, alla pregiatissima Guanaschina. La sapienza artigianale dei nostri sarti è il patrimonio immateriale della maison ed è espressione della migliore tradizione sartoriale partenopea. Ogni abito è realizzato a mano con assoluta cura: dal disegno al taglio, dalle cuciture alle finiture, ogni prodotto è unico e irripetibile».

Lei veste dai capi di Stato agli intellettuali, sportivi, manager e personaggi del jet set internazionale. Quali sono i segreti del suo successo?

«Parlerei di stile e l’eleganza tipica della tradizione napoletana. E poi la costante e appassionata ricerca del bello e dell’unicità. Le mie cravatte sette pieghe, a esempio, sono una eccellenza assoluta e finiscono al collo di moltissimi personaggi famosi. Una cravatta Cilento è una scelta di assoluta distinzione ed eleganza».

Quali le caratteristiche di queste cravatte?

«Ogni cravatta Cilento 1780 è un pezzo unico da collezione caratterizzato dall’inconfondibile manifattura a mano e dall’alta qualità dei tessuti. Le cravatte sette pieghe Cilento, sia foderate che sfoderate, vero capolavoro di stile e di arte sartoriale riconosciuta a livello internazionale, sono realizzate in twill di pura seta prodotta dalle migliori case italiane e inglesi e vengono confezionate rigorosamente a mano ed esclusivamente in laboratori napoletani seguendo le regole e le proporzioni dettate dalla grande esperienza partenopea maturata in otto generazioni. Accanto alle raffinate ed esclusive fantasie, la Cilento ha realizzato cravatte “a tema” dedicate al mondo dei mestieri e delle professioni, degli sport, delle razze di gatti, cani e cavalli, dell’arte e tante altre che onorano la tradizione scaramantica napoletana e le eccellenze della nostra terra. Le mie cravatte sette pieghe nascono da profondi studi sulla storia, l’arte e la cultura italiana oltre che sulla combinazione cromatica e spaziale. Le cravatte Cilento sono espressione della più pura arte del “realizzato a mano”, principio cardine della storia artigianale partenopea».

E così gli abiti

«Esatto, abiti e camicie, realizzati esclusivamente su misura da mani esperte in ogni singola fase di lavorazione. I nostri tessuti italiani ed inglesi provengono da minuziose ricerche sulla qualità e l’eccellenza degli stessi. E ancora le scarpe Cilento, realizzate a mano con lavorazione Goodyear o norvegese. Anche i gemelli, realizzati in argento o oro con smalti e pietre preziose o semi-preziose, possono essere realizzati da artigiani orafi a mano con simboli personalizzati. In pratica ogni capo o accessorio Cilento viene realizzato artigianalmente, e il valore aggiunto che la Cilento 1780 darà a Milano consiste proprio nel portare in un territorio dalla visione internazionale la vera arte sartoriale napoletana riconosciuta in tutto il mondo come sommo esempio di gusto ed eleganza. Non a caso la Cilento 1780 è fornitore della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e della Real Casa di Savoia».

Lei è presidente de I Centenari, l’associazione delle imprese storiche e familiari italiane. Cosa rappresenta, oggi?

«È un incubatore di valori da preservare, valorizzare, tramandare e comunicare. Valori di uomini e di donne, discendenti di dinastie imprenditoriali ultracentenarie. Le imprese familiari hanno contribuito, e ancora sono la colonna portante, dell’economia italiana che vanta storia e tradizione ineguagliabili».

Da non perdere