La prima azienda italiana digitale di bellezza ha registrato un boom di richieste nella prima settimana di riapertura. Ma le fondatrici Diamante Rossetti e Gioia Fiorani precisano: «Questo è il momento della qualità, della sostanza e della ponderatezza».
Da non perdere
Gruppo Malloni: «Guardiamo al futuro con l’artigianalità delle filiere italiane»
La direttrice creativa: «Seguiamo il mercato senza perdere ciò che ci distingue. I negozi fanno la differenza».
Elvio Silvagni: «Valleverde resiste grazie alla sua qualità. L’Europa si svegli»
Il direttore generale di Patek Philippe Italia: «Nel dettaglio di un orologio c’è l’universo»
Laura Gervasoni: «La Watch art exhibition sbarca a Milano per raccontare 185 anni di storia, attraverso pezzi unici e segnatempo cult. Senza scordare le persone che sanno trasformare la materia in un capolavoro».
Il designer Ermanno Scervino: «Per lo stilista la fatica conta più dell’IA»
«Il mio messaggio ai giovani? Non puoi fare una collezione col telefonino, la manualità resterà indispensabile. Gusto e bellezza appartengono all’uomo e non alle macchine. Un abito può aiutare una donna a diventare ciò che vuole essere».
Paolo Zuntini: «Il lusso non è un logo, contano i materiali»
Il fondatore di Eleventy celebra i 20 anni del marchio alla Milano fashion week con una capsule in denim e una linea beachwear: «Mi piace vestire una donna viaggiatrice, che sia sempre elegante. C’è ancora spazio per crescere, gli Usa mercato favorevole».
Enzo Fusco: «Blauer coniuga versatilità e riconoscibilità»
L’imprenditore e collezionista: «La componente americana ci ricorda la funzione originaria del prodotto, l’approccio italiano entra nella cura del dettaglio». E con la collezione B Glam, il linguaggio del brand acquista «un’allure più fashion e glamour».
Milano Fashion Week, la Campania porta in passerella i suoi giovani talenti
A Palazzo Morando la Regione Campania presenta «Mediterranea», progetto dedicato ai giovani designer selezionati attraverso un avviso pubblico. Tradizione sartoriale, artigianalità e innovazione si incontrano in una nuova visione della moda.
«Il futuro di Kontatto? Tanta umanità e poca IA. Il fashion è delle persone»
Il creatore del brand: «Sono contrario a collezioni fatte al computer. La nostra di quest’anno, per esempio, è partita dallo shooting in Islanda. Per stupire occorre continuare ad ascoltare. Il Made in Italy? Da tutelare».