La showgirl e cantante manifesta e porta con sé qualcosa di celestiale, giacché l’esperienza del coma di sei settimane esperita a seguito dell’incidente stradale accadutole nella notte del 13 luglio 1978 l’ha portata ad attraversare sentieri ignoti.
La Lancia Gamma su cui era a bordo con Corrado Mantoni, alla guida, cozzò contro il guardrail sull’autostrada Roma-Civitavecchia e lei fu sbalzata fuori dal veicolo riportando gravissime conseguenze. Sul sedile anteriore sedeva Marina Donato, futura moglie del presentatore, all’epoca sua segretaria, deceduta il 30 luglio 2025. Dora si trovava su quello posteriore.
Stavano tornando da una serata canora. Aveva conquistato immediata notorietà per essere stata valletta di Corrado nella prima edizione di Domenica in, da lui condotta, nella stagione 1976-77, quella che molti ricordano con quel particolare, la lavagnetta su cui scriveva con un gessetto.
A colpirlo fu non solo la bellezza della ragazza, all’epoca ventiduenne, ma anche la sua attitudine al canto. Infatti ne interpretava la sigla, Ma… se…, con punte di ascolto oggi impensabili, quasi 20 milioni di telespettatori. Incise anche alcuni dischi, partecipò a Sanremo e fu molto richiesta per fotoromanzi e pubblicità.
Dopo la lunga degenza in ospedale e le amorevoli cure della mamma, Martina, che non perse mai la fiducia anche quando i medici sembravano rassegnati, la soubrette, sottoposta a vari interventi chirurgici, si risvegliò dal coma.
La riabilitazione le restituì l’uso della parola e poté riprendere la sua vita, pur costretta a confrontarsi con episodi di dolore fisico che persistono. Si sente spesso, infatti, con l’attrice Dalila Di Lazzaro che, come noto, soffre di dolore neuropatico cronico dopo la caduta da una motocicletta.
Qualche anno dopo quell’incidente che le cambiò la vita, Dora conobbe il cantante Christian, al secolo Gaetano Cristiano Francesco Rossi, famoso per successi come Daniela, morto a Milano il 26 settembre 2025.
Nel 1986 le nozze. Cantarono anche insieme. Dall’unione nacque un figlio. In seguito divorziarono e dovette affrontare anche il lutto della perdita della mamma e della sorella Mary. Nel 2006 Mara Venier le affidò, per tre mesi, uno spazio musicale a Domenica in.
Oggi vive a Ravenna, sua città natale. Conversando con lei e ripercorrendo la sua storia travagliata, la ricordiamo in quelle domeniche sognanti del 1976-77, quando lo storico contenitore Rai del pomeriggio iniziò la sua lunga storia. Per la realizzazione di questa intervista ringraziamo Antonella Mercatali, sua collaboratrice quotidiana e amica.
La sua passione per il canto è nata quando era bambina?
«Sì, ero piccola, avevo tre anni». Antonella: «Il padre aveva delle sale cinematografiche, anche all’aperto, delle arene, e Dora, prima che il film iniziasse, intratteneva gli spettatori cantando». Dora: Mi facevano cantare anche ai matrimoni di parenti, ero piccolissima».
Come ha conosciuto Corrado?
«Fin da piccola, a 8-10 anni, ho cantato a dei concorsi, ero “addomesticata”. Mi hanno vista Corrado, Pippo Baudo, Mike Bongiorno. Ho cantato al Rally Canoro in giro per l’Italia, presentato da Corrado, la prima volta non ero esperta, la seconda sono stata vincitrice. Corrado mi disse che dovevo andare a provare a Roma per la Rai ma non sapevo che era per Domenica in».
Era presente anche Corrado al provino?
«Sì, c’era».
E così fu ingaggiata a Domenica in accanto a lui…
«Sì, fin dalla prima puntata. Ma mi disse: “Per tre mesi non devi parlare”. Però qualcosa ho parlato. Volevo presentarmi in maniera normale, con i jeans. “Ah, per carità”, disse. La gonna sopra il ginocchio? “Ma per carità”».
A quante puntate partecipò?
«Per nove mesi».
Poi, purtroppo, accadde quell’incidente.
«La vita è fatta così».
Sull’autovettura, la futura moglie di Corrado era seduta davanti?
«Certo, io ero addormentata dietro. Rotolai in un fosso».
Si è detto che nella macchina dietro c’era l’illusionista Tony Binarelli.
«Sì, era stato con noi alla serata vicino a Roma e poi c’erano i comici Rick e Gian e un ballerino famoso, non ricordo il nome. Mi aveva chiesto di portarmi a casa un altro ma io sono voluta salire con Corrado e Marina Donato».
Venne trasportata in ospedale in stato di incoscienza.
«Non mi ricordo quasi nulla fino a una settimana prima dell’incidente».
Tuttavia ha dei ricordi di ciò che ha visto nella dimensione in cui si trovava?
«Stavo molto bene, non volevo tornare per niente sulla Terra. Ma in questi momenti non ho visto altre persone, questo perché mia mamma e mia sorella Mary erano lì accanto a me, sulla Terra, in ospedale».
Quali sensazioni percepiva?
«Avevo la percezione di essere in un posto magico dove regnava serenità assoluta, senza pensieri e senza preoccupazioni».
Come le potrei chiedere, ha avvertito Dio in questa esperienza?
«Sì, ho percepito l’esistenza e la presenza di Dio senza vederlo perché la sensazione più bella era dentro di me, come una luce interiore e stavo veramente bene».
Si sentiva in pace?
«Molto in pace».
Sua mamma Martina ha detto che cercava di parlarle, in quei momenti…
«Per tre volte, in questo periodo in ospedale di nove mesi, e poi a casa, ero addormentata, il mio cervello è andato fuori dal corpo e mi sono vista dall’alto, circa due metri sopra. Era bellissimo. Era facile per me uscire dal corpo, adesso non succede più».
Dopo la fine della degenza tornò a Ravenna?
«Certo, nella mia città».
Corrado venne a farle visita in ospedale?
«Certo, all’ospedale San Giovanni ogni tanto veniva a vedermi, con Marina, circa una volta alla settimana».
Pertanto, almeno inizialmente, non la ignorò…
Pausa. Antonella: «Dora non ha molta voglia di parlare di questo». Dora: «Certo, ma sono rimasta molto dispiaciuta». (Squilla il telefono) Antonella: «Scusi, ma il figlio di Dora la sta chiamando dall’America, perché domani viene a trovarla».
Prego, ci mancherebbe.
Antonella: «Questo di Corrado è un argomento un po’ delicato e poi sono passati quasi 50 anni. A Dora è stata interrotta la carriera artistica e anche quella economica ma lei non porta rancore. Penso che ognuno sia artefice della propria serenità. Dora sicuramente lo è ma ha pagato un prezzo molto pesante, ricevendo pochi aiuti. Ha ricevuto solo quello della madre che è stata la sua vera eroina, sacrificando la sua vita per farla rinascere la seconda volta».
Dora, Corrado non si diede da fare per farla tornare in tv?
«Il fatto è che ero anche molto affaticata, non potevo parlare… Ma anni dopo Mara Venier mi ha fatto lavorare per tre mesi a Domenica in. Ero già sposata».
In che anno si è maritata con Christian?
«Mi sono sposata con Christian nel 1986, dopo l’incidente. Pensavo non mi volesse nessuno perché la mia parola non era fluida e i miei movimenti erano molto rallentati».
Come vi siete conosciuti?
«A Ponte di Legno. Abbiamo fatto un servizio fotografico e al secondo servizio, dopo poco tempo, Christian mi ha corteggiata e mi ha chiesto di diventare sua moglie».
Le piacque subito Christian?
«Carino, carino. Siamo subito andati a fare una vacanza».
Vi siete sposati in chiesa?
«Sì, in un paese vicino a Como».
Dopo il matrimonio dove siete andati a vivere?
«Abbiamo fatto una crociera e siamo andati a vivere a Milano».
Avete fatto un figlio, come si chiama?
«Alfredo».
Quanti anni ha?
«Adesso 39 anni».
Dove vive?
«A Los Angeles».
Alfredo ha avuto figli?
«Una figlia, ma è separato». Antonella: «È sposato, divorziato e ha una figlia che a dicembre compie 18 anni, si chiama Aeelyn, abita in Bolivia con la mamma».
Quando l’ha visto l’ultima volta?
«Al funerale di Christian, in autunno dell’anno scorso».
A un certo punto lei e Christian vi separaste…
«Sì, voleva prendere il figlio e andare via». Antonella: «Diciamo che è stata una separazione un po’ brusca perché, non andando d’accordo, Dora è tornata a Ravenna dalla mamma e Christian voleva portare con sé il bambino. C’è stata una battaglia di avvocati». Dora: «Per sette anni». Antonella: «Poi si sono riappacificati avendo capito che litigare non aveva senso».
Christian le voleva bene?
«È difficile dire… Avevamo due caratteri molto diversi. Lui estroverso e socievole, io riservata e gelosa dei miei affetti domestici. Eravamo affiancati da persone che hanno acceso i nostri contrasti e hanno contribuito alla nostra separazione».
A questo punto della sua vita sente affetto per Christian?
«Certo, ma a un livello diverso, sono più matura».
Lei ha proprio una bella voce e l’abbiamo sentita qualche tempo fa in tv. Le piacerebbe mettersi ancora alla prova, esibirsi?
«Forse adesso no, c’è qualche problema da risolvere, ci vorrebbe una magia».
Si sente con Dalila Di Lazzaro.
«Mi piace tanto».
Dove avverte dolore?
«Alla schiena. Già a 14 anni per questo sono andata in ospedale e poi tutto quanto, l’incidente…».
E Ravenna?
«Mi conoscono tutti, mi fermano con affetto, Ravenna è un paese».
Cosa desidererebbe di più in questo momento?
«Mi basterebbe vivere una vita normale».
Le auguro, anche da parte della Verità, le cose migliori.
«Un abbraccio!».
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