- Il primo cittadino di un Comune del Senese è stato condannato per le sue trasferte ingiustificate. Il legale dell’ex factotum alle toghe: «Chiedete all’Ue di usare i messaggi».
- Secondo l’esperto i dati dello smartphone erano già stati acquisiti a settembre 2024.
Lo speciale contiene due articoli.
Ieri Matteo Ricci, tramite il suo ufficio stampa, si è vantato sul Fatto Quotidiano che, per i suoi viaggi, «mai il Comune ha rimborsato spese improprie fuori dalle giornate di lavoro istituzionale. Il vino per le cene lo ha sempre comprato il sindaco di tasca sua». Ma il passaggio particolarmente interessante è un altro: «Santini (Massimiliano Santini, ex collaboratore-factotum di Ricci, ndr) aveva l’incarico di seguire i social del sindaco, oltre che di coordinare l’organizzazione degli eventi del Comune. Nei casi delle cene o della presentazione del libro, le stesse erano state precedute da incontri o eventi istituzionali che Santini o altri membri dell’ufficio stampa ordinariamente seguivano». Il punto è che il format Pane e politica, che poi è diventato un libro edito da Paper first (la casa editrice del Fatto Quotidiano), è stato promosso, come confermato dall’ufficio stampa di Ricci, in concomitanza con eventi istituzionali. La cui responsabilità nell’organizzazione viene affibbiata da Ricci a Santini, indagato con lui nell’Affidopoli pesarese. Messa da parte la difesa d’ufficio, però, ci sono un paio di sentenze della Corte dei conti che Ricci probabilmente non conosce. Toscana, 2023, Comune di Monteroni d’Arbia. Il sindaco Gabriele Berni si era visto rimborsare spese di viaggio indicate in modo generico. Mancava la sostanza: le motivazioni. E per l’assenza di un «interesse pubblico» concreto i giudici hanno ritenuto quegli spostamenti «non necessari». La massima: non si rimborsa ciò che «è rimesso alla valutazione soggettiva dell’amministratore». Il danno erariale fu quantificato in poco più di cento euro. Qui, però, non conta il peso del salvadanaio, ma il principio. Senza finalità istituzionale specifica il rimborso non esiste. Sempre 2023, Sezione giurisdizionale calabrese: «Le spese devono essere inerenti ai fini istituzionali». Non basta dire «era istituzionale», serve una «stretta correlazione con le finalità dell’ente» e una rigorosa motivazione «con riferimento allo specifico interesse istituzionale perseguito». È il minimo sindacale. «Roma, iniziativa libri»: 106 euro per i treni erogati dal Comune di Pesaro nel dicembre 2023. Stando a quanto lo stesso Ricci ha raccontato sui social, proprio il 10 dicembre 2023, insieme a Roberto Speranza, ha partecipato a Più libri più liberi, la fiera alla Nuvola di Roma, dove ha presentato Pane e politica. Ma ci sono altri tre casi in cui la linea tra missione politica, promozione istituzionale e iniziativa editoriale comincia a sfumare. Il 15 novembre 2023, come ha ricostruito ieri La Verità, Ricci è a Roma per il Consiglio nazionale di Ali, la Lega delle autonomie locali. Stesso giorno: presentazione del libro. Rimborsa il Comune di Pesaro: 242,90 euro. Il 28 novembre 2023 si muove tra Los Angeles (dove partecipa a un’iniziativa per l’inaugurazione di una stele dedicata a Luciano Pavarotti nella Walk of fame di Hollywood) e New York, dove presenta Pesaro Capitale della cultura e, già che c’è, anche Pane e Politica al Circolo del Pd. Poi, il 29 novembre, scende in pista a Berlino per il Rossini Opera festival, con replica del libro alla sezione Pd locale. Costo per il Comune: 3.106,31 euro totali. Un po’ come quando ai tempi del governo giallo-verde Matteo Salvini e Luigi Di Maio collezionarono incontri istituzionali che combaciavano con quelli elettorali. Openopolis, fondazione che promuove l’accesso alle informazioni pubbliche, sommando quelli di entrambi, ne calcolò 90 in tre mesi: «Entrambi hanno svolto eventi a sostegno dei loro candidati ed entrambi hanno sfruttato l’occasione per organizzare incontri ufficiali per conto dei rispettivi ministeri». Un’accusa che alimentò polemiche. Per Pane e politica le opposizioni pesaresi sottolinearono anche un aspetto più politico. In una interrogazione, il consigliere di Fratelli d’Italia Daniele Malandrino definì «inopportune» quelle partenze del sindaco per «la campagna elettorale da segretario nazionale del Pd». E chiese chi avrebbe sostenuto «i costi delle trasferte, il numero totale degli accompagnatori e le loro mansioni e la previsione di spesa per il tour». Stessa richiesta di trasparenza per il viaggio negli Usa. Le risposte: per Pane e politica era tutto a carico di Ricci, per gli Usa, oltre ai 1.600 euro pagati dal Comune aveva contribuito la Fondazione Rossini perché nell’occasione era stato anche promosso il Rossini opera festival. Il solito clamoroso intreccio tra attività istituzionale e politica. Nell’ultima intervista video al Corriere della Sera, però, Ricci, ripreso durante un giro in barca, recita il rosario della tranquillità. E riferendosi a Santini afferma: «Siamo stati collaboratori per anni, è stato un amico. Doveva andare prima di me a parlare (in Procura, ndr), non è andato. Io e il mio avvocato siamo serenissimi. In 15 anni di amministrazione non è mai successo nulla. Guarda caso proprio adesso vengono fuori queste cose». Serenissimo lui, meno sereni, a quanto si mormora a Pesaro, alcuni dei suoi. Anche a sinistra c’è chi considera una pessima idea rinunciare all’immunità da europarlamentare. Perché se Ricci diventerà governatore, quell’immunità dovrà lasciarla sulla soglia. E l’avvocato Gioacchino Genchi, che difende Santini, ha già buttato un sasso nello stagno. Memoria ai pm in due punti. Il primo: si comunica l’intenzione di Santini di consegnare l’iPhone 14 Pro Max», quello che gli aveva comprato l’associazione Opera maestra e con il quale riprendeva le dirette del format delle cene di Pane e politica. Il secondo: «Si sollecita l’ufficio (la Procura, ndr) a chiedere al Parlamento europeo l’autorizzazione per utilizzare messaggi e corrispondenze ai fini probatori».
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