A Montedomini non era tutto ok. Parte un’inchiesta e si dimette il dg
Nel riquadro in basso a destra, il dg di Montedomini Emanuele Pellicanò (Imagoeconomica)

Iniziato il balletto dello scaricabarile a Montedomini, la storica e secolare asp fiorentina che offre assistenza a anziani infermi, persone indigenti, soggetti bisognosi di misure di protezione sociale oltre le funzioni di Rsa, finita sotto accusa per aver affittato 22 dei suoi immobili a fini turistici con il solo scopo di fare incassi.

Le dimissioni di Pellicanò

Nella stessa città in cui la sindaca Pd, Sara Funaro, vieta ai cittadini di affittare le proprie abitazioni in centro per i turisti, secondo lei responsabili dell’overtourism e dello svuotamento del centro storico dai residenti per darlo in pasto ai turisti.

Si è dimesso il direttore generale Emanuele Pellicanò, la figura amministrativa di riferimento, mentre il cda dà gli indirizzi politici dell’ente. La comunicazione è arrivata il 18 agosto e ufficialmente le motivazioni «sono legate esclusivamente a motivi di salute» e il cda, durante la riunione del 25 agosto, «si è visto costretto a prenderne atto e ad accettarle».

Ma era già dal 29 luglio che Pellicanò era stato messo in congedo temporaneo, affidando le sue funzioni a una figura interna, Marco Uccello.

Lo scandalo che coinvolge i vertici di Montedomini

Queste dimissioni però arrivano, casualmente, proprio dopo lo scoppio dello scandalo. Pellicanò era stato più volte tirato in ballo dai vertici dell’Asp come se fosse stato l’unico responsabile delle scelte controverse compiute negli ultimi anni.

Il presidente Maurizio Frittelli, per esempio, che proprio non ci pensa a togliere le tende, ha sempre chiamato in causa Pellicanò spiegando che il controllo dei contratti era esclusivamente sue e lui non c’entrava niente.

La sindaca Funaro non proferisce parola e adesso a Montedomini tocca maneggiare la patata bollente di trovare un nuovo direttore generale nonché di riscrivere il proprio regolamento entro ottobre, per correggere le tante contraddizioni emerse sulla vicenda.

Il consigliere comunale di Fdi, Alessandro Draghi, incalza: «Dopo più di 11 anni era necessario un cambio al vertice dell’Asp. Adesso si proceda a modificare statuto e regolamento dell’ente».

La Procura avvia le indagini preliminari

La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo esplorativo su Montedomini, al momento senza indagati né ipotesi di reato, sulle presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti per affitti brevi ai turisti. L’inchiesta è partita da un esposto presentato dal comitato «Salviamo Firenze per Viverci», guidato dal portavoce Massimo Torelli.

«Bene che la Procura indaghi, ma su questi punti la città si è già espressa in maniera inequivocabile e necessita di risposte da parte di chi governa. Ad ora non solo non arrivano risposte, ma c’è una difesa ad oltranza da parte della sindaca Funaro. La prima responsabilità della politica è smettere di difendere l’indifendibile, come i vertici presenti e passati di Montedomini, e spiegare ai cittadini come sono state prese determinate decisioni, chi ne aveva la responsabilità e perché», commenta Torelli alla Nazione.

L’ipotesi di una commissione d’inchiesta

Secondo Salviamo Firenze, nei bandi «nessun riferimento è contenuto alla possibilità di sublocare o destinare i beni a locazione turistica», circostanza invece specificata nei successivi contratti stipulati con gli assegnatari «in considerazione dell’ubicazione degli immobili in zona di elevato interesse turistico».

La vicenda con tutte le sue opacità e anomalie sarà anche al centro di un consiglio comunale straordinario convocato per venerdì, mentre le opposizioni hanno chiesto l’avvio di una commissione d’inchiesta per approfondire la gestione del patrimonio pubblico e le decisioni assunte negli anni.

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