Paolo De Rosa alla conferenza stampa della Strategia Cloud Italia
Paolo De Rosa, consulente del Dipartimento per la trasformazione digitale (Ansa)

Per il collettivo Autistici/Inventati i problemi arrivano anche in Italia. Dopo le iniziative prese dall’amministrazione Trump con le sanzioni decise dal ministero del Tesoro e l’inserimento nella lista dei gruppi terroristici, come annunciato dal Segretario di Stato Marco Rubio, i riflettori sull’organizzazione si sono accesi anche nel nostro Paese.

Autistici/Inventati ha denunciato sul proprio sito che Banca Etica avrebbe comunicato l’intenzione di chiudere il rapporto bancario. Questo sarebbe seguito all’inserimento negli Stati Uniti, nella lista Ofac che gestisce le sanzioni finanziarie. L’iniziativa della banca rientrerebbe nell’esigenza di coprirsi da eventuali rischi sul piano legale, finanziario o reputazionale e nel tutelare la propria immagine. Una misura americana può così produrre conseguenze concrete anche fuori dagli Stati Uniti.

I problemi per Autistici/Inventati

Per A/I i problemi pare che non si limitino al conto. Nelle ricostruzioni pubblicate dal collettivo sarebbero a rischio anche PayPal e diversi servizi dell’infrastruttura digitale: caselle @autistici.org, mailing list, newsletter, siti e blog ospitati sulla rete. Il collettivo parla di circa 20.000 persone con una casella autistici.org e di migliaia di siti e mailing list. Un blocco ad ampio raggio dai servizi finanziari alla posta elettronica, dall’hosting ai domini e agli strumenti di comunicazione. Non si tratta solo del semplice oscuramento di una pagina web, ma la possibile difficoltà a mantenere operativa un’intera infrastruttura.

L’interrogazione di Fratelli d’Italia

Intanto la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno per un approfondimento della vicenda a seguito della notizia, pubblicata da alcuni organi di stampa di Torino, che il collettivo si sarebbe servito per la propria raccolta di fondi, in forma di donazioni, dell’associazione AI Odv di cui è segretario Paolo De Rosa, che oggi risulterebbe essere un funzionario della Commissione Europea e con un passato ai vertici della presidenza del Consiglio da Gentiloni a Conte e fino a Draghi.

«Vogliamo sapere se chi si è occupato di dossier delicati come l’app Immuni e proprio durante il Covid, fosse in qualche modo collegato ad un’organizzazione che dà di fatto supporto a organizzazioni estremiste violente di area anarchica, autonoma, addirittura islamica tanto da essere considerata terroristica», afferma Montaruli.

«Vogliamo sapere che ci faceva con Elly Schlein nel gruppo di lavoro per le politiche digitali del Pd un soggetto che risulterebbe nell’atto costitutivo di un’associazione che avrebbe raccolto fondi per il collettivo Autistici/Inventati messo al bando dal Dipartimento di Stato americano».

E aggiunge: «perché il Pd, anziché chiedere conto sulla sicurezza nazionale, ha preso le difese del Collettivo Autistici, ritenendolo bersaglio di un’azione indiscriminata ancor prima di verificarne la condotta? Apprendiamo infatti questa presa di posizione del Pd qualche giorno fa, prima che il nome De Rosa emergesse. Cosa sa Schlein? Con un’interrogazione in Parlamento e un’altra in Ue, con Carlo Fidanza, vogliamo risposte sulla figura di Paolo De Rosa e sui suoi legami con il Pd e le istituzioni».

Il caso De Rosa

Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid chiede «come può aver lavorato per la presidenza del Consiglio un personaggio legato a organizzazioni antifa considerate terroristiche negli Stati Uniti».

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