Misure «molto targettizzate e ragionate», definite tenendo conto delle diverse sensibilità all’interno dell’esecutivo, ma con una direzione precisa: «La rotta deve essere sicura». È la linea indicata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in vista della prossima legge di Bilancio, che il governo punta ad approvare la settimana prossima.
Manovra, Giorgetti: «Nei prossimi giorni saranno pubbliche le misure»
Intervenendo in videocollegamento all’assemblea generale della Compagnia delle Opere, il titolare del Mef ha anticipato che i contenuti della manovra saranno resi pubblici nei prossimi giorni. «Nei prossimi giorni diventeranno pubbliche le misure molto “targettizzate” e ragionate che in questi giorni abbiamo discusso dentro al governo», ha dichiarato.
Giorgetti ha sottolineato come, tra le diverse componenti dell’esecutivo, ciascuno abbia le proprie sensibilità, ma sia necessario mantenere una linea di intervento coerente. «La rotta deve essere sicura», ha ribadito, indicando la necessità di trovare un equilibrio tra le diverse priorità politiche e i vincoli di bilancio.
Il nodo delle risorse e il margine concesso dall’Ue
Sui tempi della manovra, Giorgetti ha confermato l’obiettivo di arrivare all’approvazione la prossima settimana. Resta tuttavia da definire il margine concesso dall’Unione europea, sul quale il governo è in attesa di indicazioni definitive.
«Nella legge di Bilancio che approveremo la settimana prossima, stiamo aspettando la finitura di quello che dovrebbe essere il margine concesso da parte dell’Unione europea», ha spiegato il ministro, facendo riferimento al quadro entro cui dovranno essere definiti gli interventi della prossima legge di Bilancio.
Giorgetti rivendica il realismo del governo
Il titolare del Mef ha quindi rivendicato il lavoro svolto dall’esecutivo nelle interlocuzioni internazionali, in particolare con le istituzioni europee. «Abbiamo portato riflessioni di puro realismo in tutte le sedi internazionali e in particolare nelle sedi europee», ha affermato.
Un approccio che, secondo Giorgetti, non sarebbe stato pienamente riconosciuto dai partner europei. «Lì non ci hanno valutati come prudenti, addirittura magari qualcuno ci ha considerato oltremodo ed eccessivamente spendaccioni», ha osservato il ministro. Le prossime ore saranno dunque decisive per mettere a punto le risorse disponibili e definire gli interventi della manovra, che il governo intende presentare nei prossimi giorni. L’obiettivo è arrivare a misure selettive e ponderate, tenendo conto dei margini di bilancio e del confronto co
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