- Le Camere eleggono i componenti delle Autorità. Il Cavaliere può ritenersi più che soddisfatto: ai Dati personali 4 su 4 in orbita o non ostili al centrodestra, tra cui l’avvocato vicino a Davide Casaleggio. Alle Comunicazioni 3 «amici» e una grillina con Rocco Casalino come sponsor
- L’assurda vicenda di un colosso della vendita online attraverso carte prepagate
Lo speciale contiene due articoli
4 commissari su 4 possono essere considerati in orbita o di sicuro non ostili al centrodestra. All’appello manca ancora il presidente che sarà nominato nei prossimi giorni. La partita è tra Giacomo Lasorella, vicesegretario generale della Camera nonché fratello della giornalista Carmen, e Antonio Gambino, giurista e avvocato, prorettore vicario dell’Università europea di Roma.
Entrambi non sono certo degli antiberlusconiani o comunque su quella linea politica portata avanti in questi anni dai 5 stelle, da sempre più che mai critici contro il Cavaliere.
In Agcom c’è già chi li ha ribattezzati dei Francesco Posteraro bis, in ricordo dell’ormai ex componente che fu nominato all’epoca di Mario Monti grazie al sostegno dell’Udc di Pier Ferdinando Casini.
mediaset salvaguardata
Insomma, dopo anni a prendersela con Berlusconi, di fatto il governo a 5 stelle ha nominato un’autorità garante delle comunicazioni più che mai attenta soprattutto agli interessi di Mediaset. Perché, come spiega a microfoni spenti chi si è occupato del dossier, «Berlusconi puó stare antipatico, ma Mediaset é un’azienda da difendere. E sarà sempre difesa da qualsiasi governo e qualsiasi Autorità».
Lo stesso discorso vale per il garante dei dati personali, dove trovano posto Pasquale Stanzione, Agostino Ghiglia (Fratelli d’Italia), Ginevra Cerrina Feroni (Forza Italia) e Guido Scorza. Il primo è un professore di diritto stimato in maniera bipartisan, mentre a spiccare è l’ultimo nome. Scorza, avvocato, è stato a capo degli affari regolamentari del team per la trasformazione digitale di Matteo Renzi. Poi, fulminato sulla via di Damasco, ha iniziato a tenere lezioni sul blog del Movimento 5 stelle e a seguire la piattaforma Russeau. È considerato uno dei fedelissimi di Davide Casaleggio, ma vanta soprattutto relazioni con Diego Ciulli (Google) e Laura Bononcini, responsabile dei rapporti istituzionali e degli affari regolamentari di Facebook per il Sud Europa.
Da prassi il presidente della privacy dovrebbe essere il membro più anziano, quindi Stanzione (71 anni), ma non è detto che un accordo politico possa cambiare le carte in tavola e favorire proprio l’avvocato vicino a Casaleggio.
ALL’AGCOM 3 FILO CAV su 4
I tre componenti di Agcom di sicuro non ostili al centrodestra sono Laura Aria, Enrico Mandelli e Antonello Giacomelli. La prima è stata sostenuta proprio da Forza Italia. È dirigente del ministero dello Sviluppo economico, vanta una lunga esperienza di governo come esperta del mondo delle telecomunicazioni, sin dal 1986. Lavora nell’autorità garante sin dal 2004, prima come direttore del dipartimento Vigilanza e controllo e poi come segretario generale e vice segretario. Fu chiamata dal Mise da Antonio Pilati, uno dei commissari che in quegli anni erano ritenuti più vicini al Cavaliere. Durante l’ultimo governo Berlusconi ha ricoperto la funzione di direttore della direzione servizi media della quale ha curato tutte le istruttorie più importanti e per la quale è stata di riferimento anche per i successivi commissari di centrodestra. È rimasta in Agcom per circa 15 anni fino a quando il segretario generale, Riccardo Capecchi, quota Partito democratico, non l’ha restituita nel 2019 al Mise non ritenendola più utile nella sua qualifica di vicesegretario generale.
Mandelli, nominato alla Camera, è considerato invece vicino alla Lega di Matteo Salvini. È lo storico editore della tv 7 Gold, tra le più seguite e diffuse a livello locale in Italia.
Giacomelli, invece, nonostante il marchio del Partito democratico, è ritenuto dagli azzurri una persona con cui dialogare. Fa parte di quella nidiata di democratici molto legata agli «esperti» di telecomunicazioni, come l’ex numero uno di Cdp, Franco Bassanini, e l’ex senatrice Linda Lanzillotta. Sono nomi legati alla fondazione Astrid, dove nel comitato scientifico si possono trovare anche Giulio Napolitano (figlio del presidente emerito Giorgio) e Giorgio Mattarella, figlio di Sergio, attuale capo di Stato. Ex sottosegretario alle telecomunicazioni dei governi Renzi e Gentiloni, il nome di Giacomelli circolava da mesi come possibile commissario ma anche come presidente. La sua nomina è considerata bipartisan, di sicuro un ramoscello d’ulivo da parte del centrosinistra nei confronti proprio di Berlusconi.
L’Avamposto GRILLINo
La candidata grillina pura è invece Elisa Giomi, sostenuta dai 5 stelle sensibili alle tematiche sulla parità di genere. Non a caso tra gli sponsor di questa professoressa di filosofia di Roma Tre ci sono il portavoce del premier, Rocco Casalino, il ministro Vincenzo Spadafora e la senatrice grillina Alessandra Maiorino, quest’ultima considerata la Monica Cirinnà dei pentastellati. La Giomi ha vinto la concorrenza con Emilio Carelli, ex giornalista Mediaset, osteggiato da Alberto Airola ed Elio Lannutti. Nel suo curriculum compare anche una collaborazione universitaria: ha svolto ricerche sui media per conto di istituzioni pubbliche e private come Rai e Mediaset. Meglio di così al Cav non poteva andare.
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