Sesso osceno in fascia protetta tv. 15.000 firme per sanzionare la Rai
Episodio di una serie Usa pieno di scene vergognose, la protesta di Pro vita & famiglia.

Quindicimila firme per chiedere al comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori di sanzionare la Rai. È l’obiettivo della nuova petizione lanciata in questi giorni dalla onlus Pro vita & famiglia e già giunta a buon punto, considerando che sono state raccolte quasi 13.000 sottoscrizioni, per denunciare l’avvenuta messa in onda, su Rai2, «in fascia protetta per i minori di contenuti osceni e violenti anche a sfondo sessuale».

L’associazione, guidata dai battaglieri Toni Brandi e Jacopo Coghe – rispettivamente presidente e vicepresidente – fa riferimento a 9-1-1, serie televisiva statunitense prodotta dal 2018. Ciò che Pro vita & famiglia contesta è una puntata ben precisa, «Luna piena», andata in onda il giorno successivo all’Epifania. Venerdì 7 gennaio alle 19,40, denuncia l’associazione di Brandi e Coghe, l’episodio di 9-1-1 era pieno di contenuti discutibili. Sono almeno quattro i passaggi ritenuti inadatti a un pubblico giovane e giovanissimo. Il primo è la scena d’un uomo-lupo nudo, interamente coperto di sangue, abbattuto dalla polizia mentre divorava una persona.

Altra oscenità è quella d’un gruppo di donne incinte – di cui una, guarda caso, in gravidanza a seguito di utero in affitto – che, mentre sono in palestra, hanno improvvisamente partorito. A seguire, una donna si intratteneva morbosamente a letto con la compagna prima di tradirla con un’amante. Infine, si è vista una coppia di uomini di cui uno si contorceva dal dolore finché un vigile non gli ha estratto dall’ano lentamente – e ostentatamente – un lungo verme solitario, con un’allusione fin troppo esplicita.

«Riteniamo sconcertante e gravissimo che la Rai programmi nei suoi palinsesti la messa in onda di contenuti del genere nella fascia oraria protetta per i minori», fanno presente gli attivisti di Pro vita & famiglia, aggiungendo che «non è certo per questo che i cittadini italiani pagano il canone».

Ciò che sta a cuore all’associazione sono le insidie educative che, nell’indifferenza di troppi, affollano il piccolo schermo. Un impegno che Pro vita & famiglia sta perseguendo da tempo, come prova la grande campagna nazionale contro i pericoli dell’iper-sessualizzazione e l’iper-digitalizzazione lanciata dalla onlus lo scorso settembre, in collaborazione con l’associazione Meter di don Fortunato di Noto, sacerdote da anni in prima fila contro la sconvolgente piaga della pedopornografia.

Da non perdere

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio
Famiglia e Pro Vita

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio

L’opposizione cavalca la tragedia del ragazzo di 24 anni che sarebbe stato ucciso dal padre per l’orientamento sessuale. Alessandro Zan e la galassia Lgbt danno la colpa a destra e Roberto Vannacci: «Alimentano l’omofobia». Aggravanti già presenti per le discriminazioni.

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»
Famiglia e Pro Vita

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»

Oltre 270 dottori di varie Regioni italiane hanno scritto una lettera aperta alla «Verità»: «Il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente inaccettabile. Una legge sul tema non serve. Italiani, sosteneteci firmando la nostra petizione online».