«Fedez ci attacca? È troppo ricco per capire i bisogni degli italiani»
Ansa
  • Diversi giorni dopo la chiusura dei battenti dell’evento scaligero, quindi, quanto detto a Verona continua ad animare il dibattito. Jacopo Coghe: «Caro Fedez vuole metterci nei nuovi campi di concentramento e dire che i bambini nascono da uomo con uomo e donna con donna?».
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«È contro natura credere in un uomo che cammina sull’acqua e resuscita»: così il cantante rapper Fedez con un post su Instragam attacca il congresso di Verona. Jacopo Coghe, vice presidente del Wcf, però non ci sta, e commenta così sul social le accuse rivolte alle famiglie: «Caro Fedez vuole metterci nei nuovi campi di concentramento e dire che i bambini nascono da uomo con uomo e donna con donna? Noi vogliamo aiuti alla famiglia naturale, ma lei è troppo ricco per capirlo forse». Diversi giorni dopo la chiusura dei battenti dell’evento scaligero, quindi, quanto detto a Verona continua ad animare il dibattito.

Non solo in senso negativo, come scrive il presidente del Family Day Massimo Gandolfini: «Ci fa piacere che a parlare di questi temi siano ora tanti personaggi del mondo politico e della società civile che sono stati invitati a Verona e che non ci hanno degnato nemmeno di una risposta, usando persino sgradevoli definizioni nei nostri confronti». Insomma, «il tema della promozione economica e culturale della famiglia torna nell’agenda politica. Adesso ci aspettiamo che le riflessioni e le proposte accolte dalla politica si tramutino in fatti».

Anche Luigi Di Maio ha più volte annunciato la messa a punto di una serie di iniziative tese a sostenere le nascite, non ultimo al question time di ieri in Senato. Sempre ieri a Mattino Cinque il vice premier ha confermato l’aumento del bonus baby sitting a 1500 euro e che nei prossimi mesi sarà approvato un provvedimento che prevede il 50% di sconto sui pannolini e sugli asilo nido. Ma il vicepremier è anche tornato anche ad agitare i soliti stereotipi contro i partecipanti dell’evento di Verona: «Lì c’erano persone che sostenevano che per aiutare la famiglia la donna deve stare a casa». «Di Maio ci diffama ancora», hanno risposto Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del congresso.

M. Gue.

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