Coronavirus: «Europa mostra vero volto. Le famiglie italiane vengano subito sostenute e non lasciate a sciacalli»

«Nell’ennesima giornata di guerra al virus, proprio ora l’Europa ha mostrato il suo vero volto. Troppo pochi 25 miliardi di euro per agire a sostegno dell’economia per l’emergenza, inadeguata e vergognosa la risposta della Bce senza misure urgenti per proteggere le economie degli Stati europei dalla recessione. Se la Presidente Lagarde non è pronta ad assumere interventi consoni, faccia un passo indietro, non si possono abbandonare le famiglie e il Paese in pasto agli sciacalli che vorranno farne carne da macello» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia.

«Se all’inizio il caso coronavirus poteva essere un’occasione per ritrovarsi in famiglia, riflettere sulla propria esistenza e fragilità, ritrovare affetti dimenticati, adesso è venuto il momento di fare i conti con le troppe bugie vendute come verità, si pensi alla mistificazione di far passare l’utero in affitto come pratica amorevole, il bloccare numerose operazioni chirurgiche ma mantenere gli aborti. Ora il velo del Tempio si è squarciato. Il profitto come fine e prima della persona, produce una sanità a pezzi, carceri sovraffollate, numero insufficiente di forze dell’ordine a presidio dei territori e mancanza di posti letto, oltre che di fatto è per lo sfruttamento di essere umani» hanno continuato Toni Brandi e Jacopo Coghe.

«Sopra questo poi – hanno concluso – si erge un’Europa senza cuore e senza anima, che da una parte a parole annuncia il massimo della flessibilità, dall’altra si prepara all’incasso con tutti gli interessi e a introdurre il Mes che non servirà alle famiglie e alla loro liquidità e non salverà Stati ma salverà banche. L’economia reale sarà uccisa non tanto dal virus letale ma da Bruxelles. Il nostro è un appello all’Unione Europea: sostenga, intervenga e non abbandoni milioni di famiglie in difficoltà, il vero motore di questa Italia, e chi ha più figli venga immediatamente tutelato con ogni mezzo possibile. La vita delle persone è più importante degli interessi della finanza».

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