La collanina strappata dal collo e poi la fuga. Non più un ricordo dei primi anni Ottanta, quando per una dose erano tanti gli sbandati pronti a tutto e nemmeno il combinato disposto del turismo di massa con i malcapitati derubati mentre passeggiano distratti dalle bellezze delle nostre città. Lo scippo ha cambiato connotati: frequente, violento e quasi quotidiano, dicono le cronache.
Può capitare ovunque a chiunque. È la matrice ad essere diversa: a metterlo in atto sono quasi sempre ragazzi – e ragazze – organizzati in piccole bande, di nazionalità mista e di giovane età. Anche il modo di agire è quello tipico dei maranza: colpire in gruppo chi è da solo o non può difendersi e, poi, darsela a gambe.
Da Foggia a Genova, raffica di aggressioni per una collanina
Gli episodi sono all’ordine del giorno.
Proprio ieri a Foggia due ragazzi in sella a un monopattino hanno avvicinato un passante, lo hanno minacciato mostrando il manico di un coltello e si sono fatti consegnare catenina e pendente, mentre contemporaneamente, poco distante, un giovane veniva violentemente derubato della collana che aveva al collo appena salito in macchina.
Sabato scorso a Mede, un piccolo Comune in provincia di Pavia, nei pressi della stazione ferroviaria, una donna di 88 anni in bicicletta è stata aggredita da un uomo che le si è avvicinato per strapparle dal collo la catenina d’oro. La vittima è caduta a terra e ha riportato alcune ferite.
Venerdì, nel cuore del centro storico di Genova, è toccato invece ad un uomo, avvicinato all’improvviso da tre individui, che gli hanno strappato con violenza la catenina dal collo, per poi scappare insieme agli altri due. Uno dei tre è stato individuato, si tratta di un tunisino di 29 anni denunciato per furto in concorso.
Giovedì 27 agosto a Genova sono stati i passeggeri degli autobus ad essere presi di mira: diverse le segnalazioni in poche ore tra cui quella un ragazzo a cui sono stati sottratti una collanina e il portafogli. L’intervento degli agenti ha permesso fermare tre persone, un diciottenne italiano, un diciottenne dominicano e un ventinovenne senegalese.
Anziani e passanti nel mirino degli scippatori
Continuando a ritroso semplicemente nella scorsa settimana, mercoledì è toccato a Firenze dove un giovane non ancora maggiorenne è stato fermato dagli agenti mentre stava cercando di scappare dopo aver rubato la catenina d’oro a un uomo. Addosso, oltre alla refurtiva, aveva sostanze stupefacenti ed è stato accompagnato alla casa circondariale minorile di Firenze.
Lo scorso 25 agosto, una banda formata da cinque soggetti, due tunisini irregolari e tre italiani, è entrata in azione a Padova prendendo di mira le anziane signore.
Nel giro di poche ore una donna di 74 anni è stata aggredita e privata con violenza della collana d’oro che indossava, mentre il marito, nel tentativo di inseguire il malvivente, è stato spinto a terra e ha riportato una ferita alla testa.
Poco prima una donna di 77 anni era stata aggredita alle spalle mentre si recava a fare la spesa insieme al marito con la stessa tecnica. La banda, individuata e fermata, è accusata di rapina aggravata, continuata e in concorso.
E ancora: lo scorso 22 agosto nel centro di Mestre. una donna di 64 anni, stava caricando in auto il deambulatore dell’anziana madre che era accanto a lei appoggiata al cofano dell’auto.
Improvvisamente un giovane le si è avvicinato e con un gesto rapido e violento le ha strappato dal collo la collana. Dopo un momento di sconcerto la donna si è lanciata all’inseguimento dello scippatore – che secondo quanto riferito dalla vittima era accompagnato da un complice in monopattino – ed è riuscita a farlo identificare.
Maranza in azione: gruppi organizzati e fughe in monopattino
Si tratta di un diciottenne di origini marocchine e per lui è scattato l’arresto. Non pago di quanto commesso, mentre si trovava in attesa dell’udienza di convalida, ai domiciliari, ha tentato la fuga, così, ripescato per una seconda volta è stato portato in carcere.
Intorno a Ferragosto un episodio simile, ma questa volta ai danni di un giovanissimo, era avvenuto a Lido delle Nazioni, in provincia di Ferrara, all’interno di un campeggio. Un giovane campeggiatore sarebbe stato prima avvicinato e poi circondato da una banda di coetanei che lo avrebbero colpito con un pugno per derubarlo della collanina.
Dallo scippo alla reazione: il caso di Torino e Domenico Scullari
Ma non sempre le vittime delle aggressioni rimangono inermi di fronte alla violenza subita.
Lo scorso 20 luglio un giovane scippatore ha rischiato il linciaggio da parte di chi aveva assistito alla sua aggressione. Lo scippatore, incurante della folla presente, preso di mira un altro giovane gli si è avvicinato strappandogli la catenina e cercando poi di darsela a gambe.
A quel punto, però, un gruppo di persone che avevano assistito alla scena, ha rincorso il rapinatore, lo ha bloccato prendendolo a calci e pugni fino a mandarlo in ospedale. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto il gruppo si era già dileguato e sulla vicenda è stata aperta una indagine.
L’episodio ci riporta ai più recenti fatti di Torino dove, lo scorso 27 agosto, lo strappo della collanina ad un uomo è finito male per i due giovanissimi che lo hanno messo a segno. Domenico Scullari, imprenditore edile, padre di quattro figli, ha reagito allo scippo inseguendo con la sua auto i due malviventi, che lo avevano aggredito.
Si tratta di due ragazzi di origine marocchina di 17 e 19 anni. Uno dei due è ancora ricoverato in gravi condizioni, l’altro è stato inviato ad una comunità per minori con l’accusa di rapina. Scullari si trova ora ai domiciliari accusato di tentato omicidio.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >